La presa degli esterni

Nella foto Billy Hamilton
Nella foto Billy Hamilton

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Una squadra vincente deve avere dei buoni esterni e deve inculcare la mentalità che ogni palla battuta in aria deve essere presa. Nel baseball giovanile, e anche a livello di Under 18, le buone giocate all’esterno sono sporadiche proprio a causa della carenza di insegnamento, di ripetizioni e motivazioni. Una delle più importanti abilità di un esterno deve essere di saper “leggere”  una volata. 

Leggere una volata significa semplicemente saper scegliere la migliore traiettoria di dove si pensa la palla cadrà. E’ molto comune che esterni con poca esperienza scelgano una traiettoria sbagliata e questo spiega perché a molti giovani non piace giocare all’esterno. Sono lì fuori da soli, e non solo ogni errore è rilevante, ma spesso si paga a caro prezzo.

 

Ogni passo che un esterno effettua nella direzione sbagliata (zig-zag), corrisponde a un passo in più che il corridore prende verso la base successiva. E questo è cruciale! Molte squadre non dedicano sufficiente tempo a battere volate agli esterni che invece rappresenta un esercizio fondamentale per imparare a leggere le volate.

 

Di seguito elenchiamo alcuni esercizi che potrebbero tornare utili.

 

  • Assicurarsi che gli esterni corrano sulla parte anteriore dei piedi (metatarso). Se corrono sui calcagni sembrerà che la palla “balzi” rendendone difficile la lettura.
  • Il guanto fa parte della mano, quindi, nello spingere con le braccia nella corsa, il guanto va tenuto vicino al corpo per evitare il rallentamento della corsa stessa.  Il guanto si allunga verso la palla agli ultimi tre passi.
  • Il primo passo è quello più importante e a questo scopo l’esterno dovrebbe essere in movimento al momento dello swing. Troppo spesso il giocatore è in ritardo e non si muove fin quando la palla è già in aria o addirittura lo ha già superato. Il giocatore deve imparare a concentrasi sulla zona dello strike, deve essere pronto mentalmente. Deve immaginare che è una palla battuta dal coach con il fungo e su ogni lancio la palla sarà indirizzata nella sua direzione.
  • L’esterno deve imparare a osservare lo swing.. (es: posizionare i giocatori davanti casa base, il coach effettua lo swing simulando di indirizzare la palla prima al centro, poi a sinistra e poi a destra. Ad ogni swing il giocatore deve indicare dove la palla è battuta). Saper leggere l’azione della mazza e del corpo del battitore aiuterà l’esterno a effettuare correttamente il primo passo.
  • Non permettete mai di pedalare all’indietro. Insegnate invece il drop step. Insegnate a spostare leggermente indietro il piede dalla parte in cui la palla è battuta. Se la palla è battuta alla loro sinistra, sarà il piede sinistro a fare il passo indietro, poi girare e scegliere la traiettoria. (Alcuni coach insegnano a fare il primo passo sempre con lo stesso piede [mano di tiro], se la palla è battuta sul lato del guanto, si inverte la direzione con il passo incrociato e s’inizia la corsa. Questo metodo permette di muoversi al contatto della palla con la mazza, ancor prima di sapere in quale direzione è stata battuta la palla, ndt).
  • Le battute devono essere alte e profonde.  Insegnate agli esterni di girarsi e correre verso il punto dove pensano la palla finirà, e non guardarla fin quando non si raggiunge il punto prefissato. (Questo metodo è forse indicato per i più esperti, ndt).
  • Gli esterni devono prestare particolare attenzione durante il batting practice che è il metodo migliore per imparare (lo sostengono anche i migliori esterni delle majors, ndt). Devono imparare a concentrarsi sulla zona dello strike, guardare la palla e fare i primi 2/3 passi in direzione della palla. Non esiste esercizio migliore considerato che la battuta è dal vivo.
  • Quando si gioca sui campi più ampi, è importante per l’esterno saper leggere anche la rotazione della palla. Per esempio: Un esterno centro deve sapere che un line drive battuto tra lui e l’esterno destro tenderà a spostarsi verso l’esterno destro se il battitore è destro, altrimenti verso di lui se il battitore è mancino.
Nella foto Ender Inciarte (Jasen Vinlove/USA Today Sports)
Nella foto Ender Inciarte (Jasen Vinlove/USA Today Sports)

Molte altre sono le tecniche che un coach deve insegnare ai suoi esterni, e nessuna di esse deve essere tralasciata:

 

  • Priorità. L’esterno centro ha la precedenza sugli altri esterni e gli esterni hanno la priorità sugli interni.
  • Comunicazione con gli interni e con gli altri esterni (non limitarsi a chiamare la palla una volta sola, ndt).
  • Essere aggressivi e come comportarsi sui line drive.
  • Prese in tuffo.
  • Prese ad una mano (quella del guanto, ndt).
  • Saper posizionarsi sotto e dietro la palla per essere pronti a tirare sulla base appropriata. (E’ importante posizionarsi correttamente con i piedi per evitare di spostarsi all’indietro al momento della presa, ndt).
  • Come utilizzare il guanto per evitare di essere abbagliato dal sole.
  • Giocando in notturna su un campo poco illuminato, mai perdere di vista quel puntino bianco che vola nell’aria.

 

 

Frankie Russo

 

 

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