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Luoghi comuni sui lanciatori

 

di Frankie Russo

Articolo tratto da:  Throw out the Book  By Rob Smith 

Quando si parla del lancio, saltano fuori molte teorie su cosa è giusto e su cosa è sbagliato. Alcune di esse corrispondono al vero, altre sono solo delle percezioni che non trovano riscontro da nessuna parte. Spesso capita di vedere qualcosa una volta o due e si ritiene che necessariamente servirà anche nel futuro. In questo articolo intendo evidenziare alcune argomentazioni che vi è capitato di ascoltare da vari coach o commentatori sia televisivi che radiofonici. In molti casi trattasi di pensieri o d’idee ritenuti in assoluto essere la bibbia, ma in effetti sono sensazioni basate su alcune personali precedenti esperienze. Il mio obiettivo non è dimostrare che è tutto sbagliato, ma esprimere il mio pensiero e farvi riflettere.

La statura è l’anticamera degli infortuni

Per anni ho sentito molti sostenere che “è alto solo 1,75 e pesa 79kg, non può lanciare”. Sostanzialmente  si sta equiparando l’altezza e il peso alle abilità del lanciatore. A prima vista potrebbe sembrare vero, ma poi dobbiamo capire che stiamo giocando a baseball e non a football (americano, ndr). Il baseball è uno sport di abilità basato sulla ripetizione. Raramente si verificano lesioni gravi e quasi mai ai lanciatori. Parlando con un mio amico scout, mi ha riferito che a seguito di uno studio relativo ai periodi spesi sulla lista infortuni di lanciatori della major league, è risultato che erano più i lanciatori di altezza superiore al mt 1,85 a subire infortuni che i più bassi. 

Gli infortuni ai lanciatori occorrono più a causa della meccanica sbagliata, dell’errato uso della potenza e dei carichi di lavoro. Non dalla statura. Un ragazzo alto 1,70mt con una corretta meccanica, un uso ponderato della potenza e ben guidato nei carichi di lavoro, non è soggetto ad infortuni più di uno alto 1,85. Con questo non voglio dire che non ci sono vantaggi per i lanciatori più alti, ma non credo che la durevolezza dipenda dalla statura.

 

Devi saper tirare la veloce

Questa è una cosa che veramente mi piace criticare, lo sento spesso e mi fa molto sorridere. Sono molti i lanciatori che usano prevalentemente la veloce? Direi di si, ma non è un requisito essenziale per essere un buon lanciatore a livello di college.

Battitori a livello di college, in generale, non sono bravi a fare gli aggiustamenti, quindi, se un lanciatore possiede un buon cambio, per esempio, può contare essenzialmente sul cambio. Ho avuto tanti lanciatori che tiravano l’85% di cambi o 75% di cutter e curve, e avere lo stesso molto successo. Ho visto lanciatori avversari lanciare niente altro che off speed ad eccezione di poche veloci.

A mio modo di vedere, è l’esecuzione del lancio che sovrasta la selezione del lancio, pertanto,  se riesci a tirare bene un determinato lancio, non fa nessuna differenza quale esso sia. Mi è capitato di avere un rilievo nel 2010 che è riuscito a dominare l’avversario per tre inning con 56 cambi consecutivi, realizzando 6 strike out e concedendo una sola valida e nessun punto concesso. Il mio punto di vista è di non biasimare l’utilizzo della veloce che è la preferita di molti lanciatori, ma credo anche che molti lanciatori siano destinati a fallire, in quanto noi allenatori non siamo abbastanza intelligenti da capire che se non hanno una buona veloce, comunque possono essere dei buoni lanciatori.

Mancini contro mancini

Da sempre si è sostenuto che battitori mancini hanno grossi problemi contro lanciatori mancini. Io credo fermamente in questo match-up e quando possibile utilizzo questa strategia, ma non bisogna credere che sia un verità in assoluto. Di sicuro, si affrontano più lanciatori destri durante la stagione, ma ci sono battitori mancini che riescono a battere meglio contro lanciatori mancini. Nella mia esperienza di pitching coach, i miei lanciatori mancini hanno sostanzialmente ottenuto più successo contro battitori destri che vice versa. Questo in gran parte dipende dal fatto che a livello di college non ci sono molti mancini con una curva efficace. Se un mancino possiede una decente veloce e un buon lancio alternativo, generalmente non si ferma al livello di college. La maggior parte di lanciatori a livello di college sopravvivono con una combinazione di veloce-cambio ed un discreto lancio alternativo. Ripeto, non sto sostenendo la tesi che battitori mancini a volte non sembrano ridicoli nell’affrontare lanciatori mancini, ma che non è una cosa automatica.

 

Non dire ai lanciatori di “Stare Dietro”

Mi fanno ridere i sapientoni su internet quando criticano i coach che usano la frase “stai dietro”. Ho letto e sentito alcuni “internet coach” asserire che i coach stanno distruggendo i loro lanciatori nell’inculcare questo concetto. Posso capire cosa intendono in quanto i lanciatori non si fermano durante il caricamento, e in effetti si verifica uno spostamento del corpo in avanti quando si alza la gamba. Sono d’accordo con la scienza, ma questo è il mio punto: In qualità di coach, spesso usiamo frasi e parole che non corrispondono a quanto succede in realtà, ma è piuttosto un segnale verbale per ottenere un risultato. Nell’esempio di stare indietro, non si chiede al lanciatore di fermare il caricamento o fare una pausa, ma semplicemente di avere un diverso timing. Delle volte, quando si dice semplicemente al lanciatore di avere un diverso timing, non si ottiene l’esito sperato. Dire di stare dietro non significa cambiare la meccanica, ma cambiare il timing. Ci sono centinaia di altre frasi utilizzati dai coach che non corrispondono a quanto si verifica in realtà, ma che ci fanno ottenere i risultati sperati. Per me si tratta della differenza tra realtà e percezione (e perché no di comunicazione, ndr).

I pesi non fanno bene ai lanciatori

Questa è una polemica che va avanti da molti anni. Detto semplicemente, i lanciatori non sono fatti di vetro. Devono superare questa teoria e fare i pesi come ogni altro giocatore. La mancanza di forza causerà più infortuni di quanto ne causeranno i pesi. Come ogni cosa che fa il lanciatore, usando la giusta tecnica e gestendo i carichi di lavoro nel modo corretto,  tutto andrà per il meglio.

E’ mia opinione che i lanciatori possono veramente compromettere il loro sviluppo evitando di fare i pesi.

 

Buoni battitori possono battere buoni lanci

 

Forse nella major league, ma non a livello di college. Nel corso degli anni ho studiato migliaia di turni alla battuta e una cosa è venuta sempre a galla. Buoni battitori di college non colpiscono forte buoni lanci, ma battono lanci sbagliati. In altre parole, un buon battitore di college è uno che non manca di colpire lanci sbagliati. Se un lanciatore riesce a essere sempre preciso, i battitori forse ne batteranno 1 su 20. Questo non vuol dire che non concederanno valide su palle debolmente battute, ma non colpiranno con potenza.  Se una squadra colpisce forte 10 palle in una partita, nel più dei casi tutti e 10 sono lanci sbagliati o localizzati male in altezza o all’interno o all’esterno. Battitori veramente bravi non battono questi lanci sbagliati in foul, piuttosto li battono forte  indirizzandoli in mezzo agli esterni.

 

L’impugnatura determina il movimento

Questa è un’altra credenza che non trova riscontro. L’impugnatura è elemento secondario rispetto alla posizione del polso e delle dita al momento del rilascio. Si può lanciare una “quattro cuciture” (che tende a viaggiare parallela al terreno) e potrebbe avere un effetto discendente. Si può lanciare una “due cuciture” (che tende a scendere) e può curvare verso l’esterno. L’impugnatura può sicuramente migliorare il  movimento con una corretta posizione della mano, ma non è una cosa scontata. Quando insegno a un giovane qualsiasi tipo di lancio con effetto discendente o un cutter, preferisco iniziare con la posizione della mano e lasciare al lanciatore trovare l’impugnatura più confortevole. Esistono tante impugnature per tirare una “scendente”, ma se la mano non è nella corretta posizione, la palla non avrà movimento. Punto!

 

 

Queste sono solo alcune leggende relative alle saggezze convenzionali relative al lancio, ma non sono delle verità in assoluto, e ce ne sono molte altre che potrebbero essere discusse, considerato che l’arte del lanciare è piena di idee e controversie. 

 

Frankie Russo

 

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