________________________________ La presa di una rimbalzante

Ed Servais, Manager Creighton University e Coach della Nazionale USA
Ed Servais, Manager Creighton University e Coach della Nazionale USA

La presa di una rimbalzante da parte di un interno è forse uno dei gesti tecnici che si sono maggiormente evoluti negli ultimi anni.

La posizione di attesa rilassata; il movimento di pronto quando il lanciatore sta per lanciare; il movimento dei piedi; la raccolta della palla. Già in due articoli precedenti (14 Marzo 2012) e (10 Aprile 2012) avevo scritto di questo fondamentale che in apparenza si tramanda da allenatore a giocatore e così via sempre uguale. Piedi paralleli con il sinistro leggermente avanti, guanto in avanti, sedere basso, raccolta della palla e .......... subito mani al petto. 

Proprio questo aspetto è sato motivo di una mia critica avendo osservato ormai da anni che gli allenatori di College in USA insegnano in altro modo.  Le mani stanno avanti, ma nel momento della presa non vanno al petto, ma anzi vanno ancora più avanti quasi ad insaccare la palla nel guanto. Come? non si accompagna la palla verso il petto? No, nessuno insegna a portare le mani al petto. Quindi ne consegue che nel momento del rimbalzo il guanto non attutisce la presa, ma anzi cerca il controbalzo. Subito dopo si va alla posizione di tiro con conseguenti mani e piedi che vanno nella loro posizione.

 

Per dimostrare quanto ho appena scritto, eccovi un bel filmato di allenamento di questo specifico fondamentale. Ed Servais è l'high coach della Creighton University di 1^ Division e coach della Nazionale USA. La sua squadra è posizionata all' 8° posto nel ranking delle migliori squadre come media difesa tra tutte le 1^ division degli Stati Uniti. Ed Servais allena i fondamentali di difesa in modo quasi maniacale. Federico Castagnini quest'anno giocherà proprio in questa squadra.

Buona visione

 

Paolo Castagnini

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Commenti: 2
  • #1

    maurizio faini (mercoledì, 13 febbraio 2013 18:46)

    ti confermo l'intenzione di mio figlio a partecipare al viaggio in america per il torneo u17, inoltre c'è un'altro dei mie ragazzi anche lui un 1996 che vuole partecipare, si chiama Riccardo Tuttolani, ggioca esterno e ha una mazza molto pesante, l'hai sicuramente visto era con me e Federico alla coach convention di Parma.
    saluti
    maurizio faini

  • #2

    FRANCO LUDOVISI (venerdì, 15 febbraio 2013 14:35)

    Dal filmato appare chiarissima la tecnica illustrata che contraddice la precedente tecnica di presa della palla a terra che voleva le mani, il guanto e la palla portati, non tanto al petto, quanto all'ombelico o, se volete, alla fibbia della cintura dei calzoni degli interni.
    Le tecniche cambiano e ci disorientano, all'inizio: per me fu così anche quando si disse di portare il guanto con la palla e le mani unite "decisamente"verso il corpo tanto che ne cercai conferma nelle esecuzioni di importanti interni delle leghe maggiori americane e, dall'osservazione in particolare della tecnica di Derek Jeter, mi parve di non ravvisare alcuna affinità con tale tecnica.
    Puntigliosamente scomposi al rallentatore, fotogramma per fotogramma, l'azione di Derek e con grande mio stupore individuai il momento in cui Jeter portava appunto mani,guanto e palla proprio in direzione e contro il proprio ombelico.
    Ora si parla di eseguire in altro modo e forse questa tecnica può essere più efficace soprattutto per il rilancio della palla.
    Teniamo conto di questa novità ricordando però che per più di 18 stagioni Derek Jeter ha operato, e bene, in altro modo.