dom

08

mar

2015

________________________________ La favola di Emanolo Cosunder

Nella foto l'ex convento di San Agustín di Acolman in Messico
Nella foto l'ex convento di San Agustín di Acolman in Messico

di Giovanni Delneri

Era un pomeriggio torrido dell’agosto 1925 e una lussuosa vettura Pachard percorreva una strada sterrata nell’entroterra dello Stato di SINALOA. Il signor David Flayton disse all’autista, "Fred accosta vicino a quel cactus e osserva, forse abbiamo trovato quello che cercavamo." Fred accostò e i due scesero a terra. Davanti a loro a circa 50 metri videro un asinello con due grosse giare per l’acqua. Poco distante un giovane ragazzo messicano che con un ruvido bastone colpiva al volo delle pietre indirizzandole verso un bersaglio composto da una pelle essiccata di Coato, posizionata tra le protuberanze di un enorme cactus  a circa 200 piedi. 

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dom

18

gen

2015

________________________________ Ricordi di un anziano umpire

Foto di Brian Limoyo
Foto di Brian Limoyo

di Giovanni Delneri


Durante questa sosta Natalizia, sono andato a rovistare tra i ricordi scritti sulla grande avventura del  mio Baseball e ho trovato un piccolo diario la cui intestazione è: “Le avventure di Peter Pan nel mio mondo del Baseball”. 

Quel  “piccolo diario” racchiude aneddoti e situazioni avvenute all'inizio della mia avventura tra i più piccoli.

Fallita la mia opera di proselitismo presso le scuole elementari, a causa della scarsa collaborazione dei preposti, puntai sui pochi restanti Oratori della periferia, dove la benevolenza di qualche Parroco, mi diede un piccolo spazio rispettando l’impegno dei ragazzi con le lezioni di catechismo.

Ecco tre racconti usciti dalle pagine di quel diario

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dom

23

nov

2014

________________________________ Frank Blessed, l'umpire miliardario

di Giovanni Delneri

Era nato a New York da un amore clandestino tra un grande magnate dell’industria petrolifera americana  e la sua governante di colore. Il fatto, che se reso noto  sarebbe stato uno scandalo gravissimo per l’immagine del famoso industriale, venne risolto affidando il neonato Frank a un College di alta classe, con una copertura a vita per il neonato di svariati milioni di dollari.

Frank non seppe mai chi fosse suo padre ne sua madre, ma giunto a diciotto anni gli spiegarono che era orfano di genitori sconosciuti, ma con un lascito di una enorme fortuna per tutta la sua vita.

Frank frequentò le migliori Università degli Stati Uniti laureandosi in Legge. La sua passione sportiva  vissuta negli anni del College era il baseball  pur sapendo di non eccellere molto. Non interessandosi di una eventuale carriera politica o forense, ma attratto dal mondo del baseball, pensò di diventare un Umpire. 

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mar

11

nov

2014

________________________________ Gli strani Things

Foto di due giocatori in una pausa. La foto non ha attinenza al racconto.
Foto di due giocatori in una pausa. La foto non ha attinenza al racconto.

di Giovanni Delneri

Nel continuo peregrinare di Stato in Stato, evitando le grandi metropoli ed esplorando negli sparsi villaggi dove si può conoscere la vera realtà della vita degli americani, mi recai nella cittadina di Sonoita in Arizona e come sempre andai a scovare una vecchia locanda, dove la frequentazione di gente molto semplice, ma ricca di saggezza, ti può dare lo spunto per un buon servizio. Certo è possibile imbattersi con tipi poco raccomandabili, ma il servizio dei Marshall è sempre attento e tempestivo. Questi poliziotti hanno nel loro DNA quello che avevano i primi servitori della legge e io li definisco più che poliziotti, cacciatori. 

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sab

25

ott

2014

________________________________ L'incredibile storia di Moon, la giocatrice di softball

di Giovanni Delneri

Molti anni fa mi trovavo negli Stati Uniti per un servizio sulla vita dei pellerossa . Partito dal Texas con destinazione Arizona a cavallo della mia Harley Davidson arrivai  nella città di Holbrook .

Ero alla ricerca della riserva indiana dove vivevano i discendenti della tribù NAVAJO, ma fui fermato da una pattuglia della Polizia Locale, dove un Marshall mi chiese con molta cortesia dove ero diretto. Non mi meravigliai affatto di aver incrociato la Polizia in quanto tutti gli estranei anche americani che entravano in un territorio dove non erano residenti, immancabilmente venivano fermati e controllati.

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mar

09

set

2014

________________________________ Mimetismo

di Paolo Castagnini

Oggi il nostro collaboratore Giovanni Delneri compie 84 anni.

Baseball On The Road lo vuole festeggiare come piace a lui: pubblicando un suo racconto. Non ha nulla a che vedere con il baseball e nemmeno con il softball, ma sempre di sport si tratta.

Giovanni vive a Milano, è un ex giocatore e fondatore di una delle prime società di baseball milanesi. Diventato poi arbitro con una lunga carriera ha la grande passione dello scrivere. Memorabile la sua poesia in vernacolo milanese "La balla'da del sfiga' a" così come tutte le favole che ci racconta da ormai alcuni anni, tanto che nel sito abbiamo aperto una sezione a lui dedicata.

Auguri di Buon Compleanno TERZABASE!


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dom

24

ago

2014

_________________________________ La cicala e la formica e l'incontro di baseball

Il disegno di Leo Matsuda dal titolo: "studies of grasshopper playing baseball".
Il disegno di Leo Matsuda dal titolo: "studies of grasshopper playing baseball".

Racconto di Giovanni Delneri

Da Santa Monica in California, dove la Cicala e la Formica sono andate per un periodo di riposo, mi è arrivata una mail con il riassunto dell’ultima seduta fatta da loro per ultimare il ciclo di racconti e testualmente era scritto:

Cara Jenni, il tablet è stato inviato al Bombo tramite il servizio di elicotteri “ANISOPTERA AIRLINES” diretto dalla graziosa libellula Kemir e pertanto siamo senza racconti per qualche settimana. "Non preoccuparti Kelli, perché è da tempo che volevo raccontarti una mia storia che poi tratta anche di baseball. - Bene, sentiamo questo tuo racconto, intanto se tu permetti prendo posto su questo letto di foglie decidue e mi fumo un altro sigaro Avana secondo omaggio avuto dallo Stecco. - OK e mentre io degusto una tazza di succo d’acero inizio il racconto. "

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mar

19

ago

2014

________________________________ La favola della 35 magica

Nella foto la pagina del "Giorno di Milano" del 13 agosto 2014 con l'articolo di Cesare De Carlo dedicato ai Navajo
Nella foto la pagina del "Giorno di Milano" del 13 agosto 2014 con l'articolo di Cesare De Carlo dedicato ai Navajo

di Giovanni Delneri

Mi trovavo in vacanza in Arizona (la terra dei Navajo) ed essendo un mio hobby lo scrivere racconti di eventi veramente accaduti o di favole metropolitane, venni a sapere da alcuni abitanti di Window Rock, dove ero alloggiato in un piccolo albergo, che nel bosco adiacente alla città, viveva un vecchio indiano Navajo, che poteva, se era in giornata, raccontarmi una storia, ritenuta da lui vera. Risalii un lungo sentiero e tra innumerevoli e grandi boschi di betulle, pini, frassini e abeti c’era una capanna in legno tipica dei pionieri americani.

 

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sab

19

lug

2014

________________________________ Baseballs e i segreti delle 108 cuciture

di Giovanni Delneri

La cicala e la formica, dopo aver visto in diretta alla TV l’incontro “ALL STAR GAME 2014” con l’ausilio dell’antenna satellitare posta in opera da John Spaider, nell’attesa di riavere il tablet dal Bombo aggiornato, hanno pensato bene di usufruire della “ANISOPTERA AIRLINE della libellula Kemir per raggiungere Santa Monica in California. Qui sotto i raggi cocenti del sole e le limpide acque, potranno trarre beneficio alla loro salute per il prossimo inverno del gelido Montana.

Ora però nell’attesa di leggere le storie di Kelli, ho pensato di scrivere per voi un fatto che coinvolge realtà e fantasia. 

Sono seduto alla mia scrivania e davanti in un piccolo contenitore è posta una palla da baseball che è il ricordo dell’ultimo strike da me chiamato molti anni fa.

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mar

08

lug

2014

________________________________ Gregory Woodstock e la favola del Whisky drivers

Pastime presso San Quentin Prison's
Pastime presso San Quentin Prison's

di Giovanni Delneri

Storia di libera fantasia su argomento vero.

Dopo una forte pioggia torrenziale il Blackfoot River si era ingrossato e non invitava di certo ad un picnic lungo la sua riva pertanto tutti a casa al calduccio. Alla sera, dopo cena, Kelly riprese il suo tablet e lesse: Cari amici, scriveva il Bombo, ora vi racconto una storia che potrebbe essere vera o il frutto della fantasia di qualche amante degustatore di Whisky. Comunque vale la pena di raccontarla perché alla fine si parla di baseball e questa è la cosa più importante. Dovete sapere che un certo Gregory Woodstock negli anni venti, lavorava a Detroit come driver per loschi elementi che commerciavano Whisky e birra di contrabbando. Nel 1929 la legge permise il commercio legale dei superalcolici e così il suo lavoro non ebbe più senso e si trovò disoccupato.

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lun

30

giu

2014

_________________________________ La cicala, la formica e l'umpire Eric Gregg

Nella foto Eric Gregg
Nella foto Eric Gregg

di Giovanni Delneri

Il tepore della primavera aveva iniziato a sciogliere l’abbondante neve caduta durante l’inverno, pertanto Kelly e Jenni andarono a fare un picnic sulle rive del Blackfoot River,che si trovava nelle vicinanze della loro quercia a 2 miglia ad est della città di Lincoln.

Jenni notò che Kelly non aveva portato il libro degli appunti del Bombo e glielo fece notare, ma Kelly estrasse una piccola tavoletta dallo zainetto e rispose: "cara Jenni la tecnologia oggi ha fatto progressi e così su questo piccolo Tablet ho potuto copiare tutto". "Scusa" , rispose Jenni, "ma dove sei andata a prenderlo, chi te l’ha dato? - Me l’ha venduto John Spaider, l’aracnide detto anche “eight leg”, famoso per essere stato condannato dal Tribunale degli Insetti dello Stato del Massachusetts, ad una lunga detenzione per la strage di circa mille insetti da lui catturati ad ovest dei Monti Appalachi nella valle del Missuri.

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gio

19

giu

2014

_________________________________ Le cicale scalze e Shoeless Joe Jackson

Immagine tratta dal sito: www.favolefantasia.com
Immagine tratta dal sito: www.favolefantasia.com

di Giovanni Delneri

La formica Jenni era un po’ preoccupata, perché da una settimana non aveva notizie della cicala Kelly che era andata a fare visita ad una sua cugina nel Convento delle “Cicale scalze dell’ordine dei Rincoti”.Questo Convento era anche un Conservatorio di musica sacra, dove le cicale si addestravano per il concerto di primavera. Il Convento si trovava a circa 45 miglia dal GLACER NATIONAL PARK e per raggiungerlo Kelly si era fatta accompagnare dallo Stecco (ord. Fasmidi) con una motoslitta. Data la neve alta si era munita di un paio di ciaspole molto adatte per i percorsi fuori pista. Lo squillare del cellulare la fece sobbalzare ma la voce di Kelly la rese felice. 

"Scusami Jenni ma purtroppo non sono riuscita a comunicare con te in quanto nella zona dove mi trovavo non c’era campo, ma ora sono quasi arrivata, anzi sto scendendo dalla motoslitta, saluto lo Stecco che ha molta premura e sono da te. Infatti dopo pochi minuti entrò in casa, baci e abbracci si sprecarono tra le due inseparabili amiche.

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sab

07

giu

2014

_________________________________ Il Bombo chiede aiuto alla Cicala e alla Formica per trovare i Blackdevils Milano

Prefazione di Paolo Castagnini

L'amico TERZABASE sta cercando i suoi ex compagni di squadra Blackdevils Milano e lo fa alla sua maniera coinvolgendo il Bombo, la Cicala e la Formica, attori dei suoi divertenti e istruttivi racconti.

Ecco quindi l'appello del Bombo nei confronti degli amici insetti e noi insieme a loro siamo felici di aiutare Giovanni Delneri in questa ricerca.

La Cicala e la Formica ritornano

di Giovanni Delneri

Sarà perché La Fontaine appartiene al lontano 1600, sarà perché i tempi che corrono sono molto difficili per sopravvivere,di sicuro che il rapporto tra le formiche e le cicale è mutato. E in questo terribile inverno nel Montana, dove la neve è caduta come non mai, la formica Jenny ha ospitato la cicala Kelly nel suo residence posto nella parte alta, all’interno del tronco di un enorme larice.

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sab

21

dic

2013

________________________________ Gli Auguri di Terza Base

di Giovanni Delneri

Cari ragazzi, questi Auguri vi arrivano dallo Stato del Montana dove la neve è così alta che i grandi abeti sembrano alberelli in quanto emerge solo la loro cima. Tutta la fauna è al riparo dalle intemperie in attesa della primavera, così come l’attendiamo noi per iniziare a giocare a baseball. Osservando dalla finestra della mia baita, costruita nel lontano fine ottocento dai cacciatori di pellicce, immagino di vedere un grande campo da baseball dove i pali del foul sono rappresentati da due larici giganteschi che la neve non è riuscita a coprire completamente.

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mer

16

ott

2013

_______________________________ L'arbitro e la sedia

L'illustrazione dove si nota l'arbitro seduto dietro casa base, è tratta dalla rivista Harper’s Weekly, pubblicata il 15 Ottobre 1859 (Hoboken Historical Museum)
L'illustrazione dove si nota l'arbitro seduto dietro casa base, è tratta dalla rivista Harper’s Weekly, pubblicata il 15 Ottobre 1859 (Hoboken Historical Museum)

di Giovanni Delneri

Questa ragazzi è storia vera. Molti anni fa ero stato designato come commissario ad un corso per giovani arbitri e durante una di queste sedute uno di loro mi porse una domanda: "Perché all’arbitro capo non viene data una piccola sedia, che lo aiuterebbe nella sua faticosa prestazione?" Ci fu un coro generale di risate, ma io riportata la calma spiegai al ragazzo che tale se possibile variante, avrebbe pregiudicato tutte le azioni che si sarebbero svolte a casa base, in quanto il direttore di gara era troppo a contatto con i giocatori, cosa diversa in altri sport come ad esempio il tennis.

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sab

14

set

2013

________________________________ L'intervista impossibile

di Giovanni Delneri

Ogni tanto un nuovo look sui campi da baseball è di rigore. Si taglia l’erba, si rinnova la terra rossa della zona del diamante, si posizionano i sacchetti delle basi e la casa base e si tracciano le linee del foul. E allora mi sono detto: "che ne pensano i pali del foul, così taciturni e austeri che dominano dall’alto il campo di battaglia?"

Ho intervistato il palo alla sinistra della casa base, quello più preso di mira nelle battute dei fuori campo laterali e così mi ha risposto:

"Caro “Terzabase”, oggi ho salutato la mia grande coda, la linea del foul, che era appena stata tracciata e che è il mio proseguo, compagna di tante difficili decisioni da parte degli arbitri. Per quello che mi riguarda, su di me sono state fatte le più assurde asserzioni.

 

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ven

28

giu

2013

________________________________ Quarto ball fatale

di Giovanni Delneri

La Nashville Baseball, partecipava al campionato di Minor League della Pacific Coast League e giocava all’Herschel Greer Stadium. La mia intenzione era di assistere un incontro per verificare, più che i giocatori, l’operato degli arbitri. Fui accontentato e alcuni giorni dopo eccomi seduto comodamente in una poltroncina dell’Herschel Greer Stadium, proprio nella zona dietro la casa base. 

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ven

07

giu

2013

________________________________ Le divise da Clown

di Giovanni Delneri

Purtroppo cari ragazzi la crisi attuale ha colpito anche il mondo degli insetti e così il Bombus ha dovuto emigrare in California, la Regina Formica è ritornata all’Università del College di San Antuan a El Paso in Texas a completare i suoi studi,lasciando la reggenza temporanea al Consiglio delle formiche anziane. 

 

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mar

14

mag

2013

________________________________ La Murderes Row

di Giovanni Delneri

E così come stabilito, il Bombus e la cicala si riunirono presso la dimora estiva della formica Regina. Solito pranzo, soliti convenevoli e inizio del racconto dei fatti storici del baseball. Desy la Regina disse rivolgendosi al Bombus: quando ero al College e parlavo con Rufa (la buona formica rossa), forse per farmi desistere di avvicinarmi a questo sport, mi raccontò che verso la metà del 1920, esistevano giocatori di baseball che erano membri della Murderes Row; vorrei sapere di che cosa si trattava e se è vera questa notizia. Certo disse Bombus, ma non bisogna prendere alla lettera il suo significato. La Murderes Row, si riferiva ai primi sei giocatori del line-up degli Yankees nella stagione del 1927. Furono formidabili e spietati a tal punto da essere chiamati “la fila degli assassini”.

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sab

20

apr

2013

________________________________ La ragazza che mise strike-out Babe Ruth e Lou Gehrig

Nella foto Jackie Mitchell  http://www.cowansauctions.com/
Nella foto Jackie Mitchell http://www.cowansauctions.com/

Un storia vera raccontata da TERZABASE

L’incoronazione della giovane Regina (Desy) delle formiche fu fatta senza la presenza della cicala Kelly e del Bombus. Il giorno dopo Kelly si recò al grande formicaio, dove si stava lavorando alacremente per riportare ordine dopo la grande festa. Cara Jenny, scusa l’assenza, ma senza il Bombus impegnato per lavoro, non avremmo parlato di cose importanti. Mi dispiace, ma sei scusata, rispose Jenny, l’importante è non perdersi di vista. Questo mai, rispose Kelly, anzi ti anticipo che il Bombus ha un nuovo programma per raccontarVi notizie sul baseball.

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gio

18

apr

2013

________________________________ La lezione di Lou Gehrig - Essere molto di più che un grande atleta

L'abbraccio di Babe Ruth a Lou Gehrig il 4 Luglio del 1939
L'abbraccio di Babe Ruth a Lou Gehrig il 4 Luglio del 1939

Giovanni Delneri (Terzabase) ci invia questo racconto che pubblichiamo con grande piacere. Questa volta però non è frutto della sua fantasia, ma è il racconto di un pezzo di storia americana e di quello che è il baseball per gli Americani.

Accompagnato al racconto, nel testo della mail Giovanni scrive: Una storia commovente che i ragazzi devono conoscere. A fine articolo un filmato "Tributo a questo grande atleta" compreso il momento raccontato da Giovanni, che ha commosso milioni di Americani e che non può non commuovere anche noi.

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lun

15

apr

2013

________________________________ La cicala,la formica e HONUS WAGNER

La nuova favola di TERZABASE

"Cara Jenni, felice di ritrovarti in questo primo giorno di primavera, disse Kelly la cicala "e vedo che sei già al lavoro! Come sempre cara Kelly, è il mio destino! Esatto, il tuo destino è di lavorare, il mio e non per colpa mia, è quello di non fare nulla, se non relazionare ciò che vedo e a volte suonare qualche melodia in una notte dove la luna piena è padrona nello spazio. Come sei poetica oggi Kelly e penso che hai qualche tacito progetto per farti invitare a cena. Non ci pensavo, però essendoti quasi offerta di invitarmi accetto, ma non te ne pentirai perché ti racconterò una favolosa storia che il Bombus (imenottero della famiglia delle Apidae), ora freelance della Gazzetta dello Sport degli Insetti, durante il periodo invernale mentre ero suo ospite, mi ha raccontato".

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mar

19

feb

2013

________________________________ Quella sporca dozzina

Storia vera di TERZABASE

Il lettore non interpreti male “sporca dozzina”. Il termine si riferisce a 12 ragazzini di buona famiglia, ma appena usciti dal dopoguerra e dall’abbigliamento molto povero e anarchicamente modellato. Un solo paio di scarpe uso scuola, passeggio e giorno della Santa Messa e il resto di contorno con più o meno la stessa sequenza.

Dodici ragazzini avvezzi a giocare al calcio con una palla di gomma nella loro strada di Milano via Mambretti, presso la Stazione Ferroviaria Milano Certosa e attenti a non farlo quando il vigile urbano che abitava nei pressi, usciva o rientrava dal servizio. Gli orari della sua presenza lo sapevano dal figlio, anche lui presente nelle caotiche partitelle. 

 

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mer

30

gen

2013

_________________________________ La favola di Thomas Grandwich

Nella foto un giovanissimo atleta degli Anderson Monarchs durante una partita contro l'Italian Dream - 1 Settembre 2012
Nella foto un giovanissimo atleta degli Anderson Monarchs durante una partita contro l'Italian Dream - 1 Settembre 2012

di Giovanni Delneri

Era nero, di pelle nera e puzzava di nero. Lo definivano così i razzisti fuori dal Bronks. Lui non si curava di quegli epiteti che gli venivano rivolti ogni qualvolta metteva fuori la testa dal suo quartiere. Ma un giorno cominciò a prendere confidenza con una bella mazza che era targata 34. La trovò per caso tra i rifiuti e non seppe darsene una ragione, forse era un segno divino.

E divino fu, perché il ragazzo cominciò a divertirsi battendo palle  da baseball molto consumate, mentre partecipava a pseudo incontri con i suoi compagni di quartiere.

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gio

17

gen

2013

________________________________ Marshall e i banditi del Far West - 6^

Nella foto il bandito William Whitney Brazelton
Nella foto il bandito William Whitney Brazelton

L'ultimo racconto di Giovanni Del Neri su sceriffi e banditi nel West.


Ed ecco l’ultimo giorno con l’invito a pranzo e, il meno che potevo fare era portargli una bottiglia di Wisky della sua marca preferita il”JACK DANIEL’S OLD N°7”. Bat si commosse a vedere il mio regalo, non so se per gratitudine o per il desiderio di avere la scorta del suo nettare preferito, comunque sia fu una bella accoglienza.

La sorpresa nel menù del pranzo ci fù, e la brava governante, sfidando il mio giudizio mi aveva preparato due porzioni, una di spaghetti e una di risotto e con sorpresa risotto giallo.Vi devo dire che ero già preparato a dare giudizi positivi anche se non erano e invece, dalle mani di una donna di colore, e non so dove aveva imparato a cucinare, due splendidi assaggi da far invidia a mia moglie Imelde, che è un ottima cuoca.A seguire carne alla brace, verdure e il tutto annaffiato da un ottimo vino rosso californiano.

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sab

05

gen

2013

________________________________ Marshall e i banditi del Far West - 5^

Nella foto Billy the Kid
Nella foto Billy the Kid

Puntuale come il solito arrivo a casa di Bat. Lui è comodamente seduto sulla sua Country House vicino al caminetto acceso, perché ormai l’autunno si faceva sentire. - Ciao John, ti aspettavo perché oggi sarà una giornata importante per i racconti che ti farò. Ma, dissi a Bat,avrai quasi esaurito i tuoi appunti! Esauriti!!!!ma vorrai scherzare. Tu potresti rimanere con me un anno intero e io continuerei a parlarne.Questa narrativa di ricordi è la spina dorsale della Storia Americana. Pionieri coraggiosi che sfidarono le avversità del nuovo continente e si dovettero difendere dalla delinquenza che nasceva al loro fianco, dove banditi sanguinari erano sempre appostati per depredarli e ucciderli. Dovettero pure affrontare i nativi del luogo, ma la differenza era che essi difendevano la loro terra usurpata. Poi uomini pagati pochi dollari: i Marshall e i loro agenti contribuirono all'ordine pubblico rimettendoci anche la propria vita.

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mer

26

dic

2012

________________________________ L'abito non fa il monaco e nemmeno la monaca - Marshall e i banditi del Far West - 4^

Belle Starr in una foto dell'epoca
Belle Starr in una foto dell'epoca

I racconti veri di TERZABASE

 

La giornata era umida e una leggera bruma avvolgeva la County House. Bat mi attendeva davanti al caminetto acceso e le due bottiglie ben in vista sul piccolo tavolino accanto alle nostre due Poang, che venivano usate anche all'interno, perché molto comode e rilassanti. Il mio amico Tom da buon poliziotto, preferiva sedersi su un ruvido sgabello. Una leggera coperta con disegni e colori variegati, che ricordava vagamente soggetti indiani, riparava il corpo di Bat. Lui era molto anziano e quasi centenario, ma la sua mente era lucida come quella di un giovane.

- Vedo che hai in mano alcune foto, gli dissi, sono ricordi?

- Si sono proprio ricordi che mi ha tramandato di mio nonno - mi rispose e porgendomene due disse:

- caro John sai distinguere chi delle due donne che vedi nelle foto, è stata una temibile fuorilegge? -

 

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ven

21

dic

2012

________________________________ Gli Auguri di Buon Natale del nostro Giovanni Delneri

BUON NATALE a tutti i piccoli giocatori del “batti e corri” e prendendoli per mano auguro:

BUON NATALE al n° 1 il Pitcher che rimanendo in bilico all’estremità della pedana di lancio, rischiando il “balk”, con le sue evoluzioni tenta di ingannare il battitore e a volte anche l’arbitro

BUON NATALE al n°2 il Catcher che con il suo abbigliamento da Samurai, controlla il gioco e difende con i denti la Casa Base.

 

 

 

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lun

17

dic

2012

________________________________ La mano del morto - Marshall e i banditi del Far West - 3^ parte

Quest’oggi non piove e nonostante una leggera umidità, il clima autunnale è piacevole. Bat mi stava aspettando all’esterno della sua Country house, seduto pigramente su una magnifica Poang in bambù, cappello da sceriffo e sigaro in bocca. - Ciao John, è già un ora che sono fuori ed è meglio che io entri, sai l’età ha le sue esigenze.

Dopo che ci fummo accomodati davanti al solito caminetto che sarebbe stato acceso più tardi Bat mi disse: ti devo fare una domanda John: Ti piace giocare a Poker? Si risposi, ebbene se sei un discreto giocatore e hai in mano una coppia di Assi neri e un paio di Otto neri, pronto a scartare la quinta carta, come si chiama quella mano? 

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lun

10

dic

2012

________________________________ Marshall e i banditi nel Far West (2^ parte)

Tratta da www.flyingcircus.it
Tratta da www.flyingcircus.it

- Buon giorno sceriffo Bat, dissi entrando nella sua Country House il giorno dopo alle quattro pomeridiane, (accompagnato dal mio interprete Tom) sono ancora a disturbarti. - Non dire sciocchezze John, mi fa piacere raccontare i miei ricordi e tutto ciò che ho potuto sapere sul West o Ovest degli USA. Oggi come vedi piove ed è una giornata tipicamente autunnale, perciò mettiamoci davanti al caminetto, dove arde un bel ceppo di legno e rende più suggestivo parlare di fatti e misfatti del vecchio West. 

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sab

01

dic

2012

________________________________ Marshall e i banditi nel Far West ( 1^ Parte)

Nella foto il Ranger Burt Mossman che catturò il bandito Augustin Chacon (foto tratta da www.bensonarizonarangers.org
Nella foto il Ranger Burt Mossman che catturò il bandito Augustin Chacon (foto tratta da www.bensonarizonarangers.org

I racconti veri di TERZABASE

 

Cari amici e dopo gli Indiani non potevano che esserci i Cow Boys e naturalmente con una particolare attenzione  alla grande sfida tra banditi e uomini della legge.

Ecco il nostro scrittore TERZABASE (Giovanni Delneri) che nella sua documentata ricerca, raccontandoci delle storie vere, ci aiuta a passare questo lungo inverno.

Buona lettura!

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sab

17

nov

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (ultima)

Un Indiano Sioux
Un Indiano Sioux

Sapevo di trovarmi oramai al termine della giornata. Ero dentro la baracca del distributore da almeno cinque ore. I racconti di John mi avevano preso totalmente. Mi ero immedesimato in queste tribù. Cercavo di immaginare questi guerrieri, le loro mogli, i loro figli. Cercavo di capire gli antenati di John e nello stesso tempo avrei voluto conoscere maggiormente Alex, questo ragazzino curioso che amava le storie degli Indiani e che aveva la passione per il baseball. Mi sedetti nuovamente vicino a John e ricominciai ad ascolatare.

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sab

10

nov

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (5^)

Indiani Apache con il grande Geronimo (il primo sulla destra) Clicca sulla foto per ingrandire
Indiani Apache con il grande Geronimo (il primo sulla destra) Clicca sulla foto per ingrandire

Mi sedetti al tavolo accanto all'uomo con il berretto degli Indians. -Di dove sei? - Sono Italiano- risposi. - Che ci fa un Italiano da queste parti? - Sono un appasionato di baseball e amo scrivere storie. Ho saputo che qui c'era un vecchio indiano che racconta sui nativi e la cosa mi ha incuriosito.- L'uomo dal berretto da baseball trangugiò la sua birra con un lungo sorso emmmettendo alla fine un potente rutto, seguito da un "sorry" che se lo avrebbe potuto pure risparmiare - Per la miseria! pensai, oggi succede di tutto, proprio qui dovevo sedermi. Feci finta di niente e ripassai mentalmente la frase da dire alla donna indiana che stava sopraggiungendo. "A cheeseburger with french fries and mustard, please". Quando la donna mi portò il vassoio, mi alzai e tornai da John. Sentii lo sguardo dell'uomo con il berretto da baseball trafiggermi la schiena. Non me curai e mi sedetti per ascoltare la prossima storia.

 

 

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sab

03

nov

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (4^)

Alcuni indiani Wintu si preparano alla danza
Alcuni indiani Wintu si preparano alla danza

John fece ritorno dopo alcuni interminabili minuti. Procedeva lentamente a causa dell'età, ma il portamento ne faceva un uomo di grande dignità. Il coraggio che aveva dimostrato pochi minuti fa lo rendeva un eroe ai miei occhi. "Ma non hai avuto paura?" gli chiesi e la sua risposta fu sconcertante: "Tu pensi che i miei avi avrebbero avuto paura dinanzi ad un branco di palloni gonfiati? Di che cosa dovrei aver paura?" Si rimise a sedere al suo posto ed iniziò a raccontare:

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sab

27

ott

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (3^)

Nella foto una cerimonia Kuksu
Nella foto una cerimonia Kuksu

Mentre i dieci energumeni si stavano dirigendo verso di noi maledissi l'idea di essermi fermato in quel locale per cercare l'indiano.

Procedevano a passo cadenzato verso di noi. I primi tre erano uomini e dietro di loro c'erano due donne; il resto della truppo li seguiva. Il primo che sembrava il capo aveva le braccia completamente tatuate. Portava gli stivali neri e una barba incolta. Si fermarono di fronte a John il quale impassibile seguitava a sorridere. "Ei nonno! ce l'hai con noi?" Rimasi nell'angolo buio sperando non mi vedessero.

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sab

20

ott

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (2^)

Il vecchio indiano si era assopito ed erano passati ormai almeno dieci minuti. Non sapevo cosa fare. Dopo averlo ascoltato per più di un'ora, mi era rimasta la curiosità di sapere qualche cosa di più sulla storia degli "indiani". Nel frattempo la baracca adiacente alla pompa di benzina si stava animando. Erano arrivate almeno una decina di Harley Davidson che, dopo aver fatto il pieno, erano state messe in cavalletta proprio fuori dalla porta e i loro proprietari stavano per entrare nel locale. Avevo il timore che potesse succedere qualche cosa di poco piacevole non tanto a me, me la sarei cavata, ma al mio amico indiano e così lasciai appositamente cadere un barattolo di latta, che fungeva da portatovaglioli e il rumore svegliò John dal suo torpore. "John, non mi piace quella gente!" gli dissi rivolto al gruppo. Avevano dei giubbotti in pelle nera. Sulla schiena c'era una scritta:"Black Angels".

John non li guardò nemmeno e riprese a raccontare.

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sab

13

ott

2012

________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (1)

Nel mio girovagare per gli Stati Uniti, giunsi nel Wisconsin. Ero a secco di gas, mi fermai quindi alla prima pompa di benzina. Il posto era stranamente isolato; un distributore di vecchio tipo, di quelli che dopo aver infilato la pompa devi alzare la leva per far partire la benzina. Di carta di credito non se ne parlava nemmeno; per fortuna in tasca avevo 50 dollari. Entrai in una specie di baracca che puzzava di pollo fritto e mi diressi all'unica persona dietro il bancone. Era una donna dai lineamenti indiani. Pagai il conto e poi le chiesi: " Scusi ho sentito parlare di un vecchio che racconta delle storie sugli indiani - chi John il matto?" mi rispose la donna. "Guardi, è seduto in quell'angolo". Mi girai e vidi un anziano nella penombra in fondo al locale. Aveva gli occhi chiusi. Davanti a se una pipa spenta e una bottiglia di qualcosa che non seppi definire. Mi sedetti di fronte e chiamai: "signore, ei amico, posso farti una domanda?" Il vecchio aprì gli occhi e gli angoli della bocca si sollevarono. "So che racconti delle storie sugli Indiani, ne racconteresti una anche a me, per i miei lettori? Il vecchio respirò a fondo inarcando la schiena e iniziò a raccontare:

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lun

24

set

2012

_________________________________ Le farfalle tifano per softball 2

Foto tratta dal sito:www.16inchsoftballhof.com
Foto tratta dal sito:www.16inchsoftballhof.com

Racconto di TERZABASE (Seconda parte)

Puntuale la farfalla Isabella si presentò sotto la grande quercia e Kelly l’attendeva con carta e penna per annotare il racconto della nascita del softball. Ho cambiato idea, disse Isabella, perché il racconto è molto lungo e non so se tu ce la farai a scrivere tutto, così dopo la lettura ti lascerò questi appunti in modo che tu possa poi leggerli alla formica Regina. Bene disse Kelly, perché ieri ho suonato tutto il giorno e sono veramente stanca. E Isabella iniziò:

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ven

21

set

2012

_________________________________ Le farfalle tifano per il softball

Disegno tratto dal sito www.cheerribbons.com
Disegno tratto dal sito www.cheerribbons.com

Il nuovo racconto di TERZABASE (Prima parte)

In una splendida giornata primaverile, svolazzava qua e là la farfalla Isabella,( appartenente all’ordine “Ariciae Agetis”) contenta di spaziare sopra l’OAK PARK (letteralmente “parco delle querce”) sobborgo di Chicago nell’Illinois, cercando un po’ d’ombra tra le foglie di questi meravigliosi alberi.

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dom

10

giu

2012

_________________________________ Il grande incontro degli insetti

Una favola di TERZABASE

Vorrei presentare questa ultima favola di Giovanni Delneri (nome d'arte TERZABASE) - Tutti dovete sapere che dietro c'è un lavoro di ricerca che dura moltissimo. Giovanni è un appassionato di Scienze (conosce gl insetti molto bene. I loro nomi infatti sono tutti veri), di Storia Americana e naturalmente di Baseball. Oggi è domenica e pertanto gustatevi con calma questo racconto che poi alla fine vi dico l'ultima cosa. Buona lettura e un sentito GRAZIE a TERZABASE.

Paolo Castagnini

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sab

26

mag

2012

________________________________ La cicala e la maledizione del bambino (4^ e ultima parte)

Favola di TERZABASE

Passarono alcuni mesi dall’ultimo colloquio fatto da Kelly a Jenni; durante i mesi estivi Kelly era scatenata a suonare e ballare tra i fiori, sugli alberi e ovunque ci fosse un po’ di verde e un po’ di fresco all’ombra. Non si preoccupava del prossimo inverno, cosa che invece Jenni meticolosamente accumulava, ma così è la legge della natura. Finalmente in un giorno d’autunno, quando il formicaio stava per trasferirsi in una cavità di un albero, posto a una discreta altezza dal terreno, per evitare improvvise inondazioni durante la pioggia, Kelly si fece viva.

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ven

18

mag

2012

_________________________________ Il ritorno della cicala dalla riunione ______ 3^ parte

Passò circa un mese prima che la cicala Kelly tornasse a casa. Come era solita fare in una tarda mattinata, raggiunse il formicaio e incontrò Jenny che se ne stava tutta da sola a prendere il sole, in quanto era domenica e quindi giorno di riposo. Carissima Jenni, disse Kelly, mi sei mancata molto in questi giorni, anche se la compagnia non mi mancava e ti voglio raccontare che……,No Kelly, la interruppe Jenni, lo racconti direttamente alla Regina, perché oggi è giorno di riposo e sono stanca. Va bene come vuoi , disse Kelly e quando avrò l’onore di essere ricevuta? Te lo farò sapere domani mattina.

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ven

11

mag

2012

________________________________ La cicala e la formica tifosi da una vita (Seconda parte)

La formica, anzi capo formica, responsabile delle migliaia di formiche che doveva controllare, era rappresentante sindacale e riferente, (privilegio solo suo) della Formica Regina. Maestà le chiese, so che un giorno quando avevamo il grande formicaio nei pressi di un campo sportivo, Lei si appassionò nel veder giocare quello che chiamò un gioco bello ma incomprensibile, il baseball, poi cambiammo residenza e non se ne parlò più. Ora si è presentata l’occasione per aggiornarsi, anche se non siamo più vicini al campo sportivo.

E come ? chiese la Regina.

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sab

05

mag

2012

________________________________ La cicala e la formica, tifosi da una vita

La cover dell'artista Americano William Stout disegnata per Firesign Theatre Predicts che raffigura la cicala in battuta
La cover dell'artista Americano William Stout disegnata per Firesign Theatre Predicts che raffigura la cicala in battuta

 

TERZABASE ci ha preparato questa sequenza di racconti per fare un po' di "istruzione" sul regolamento, data la sua formazione di Umpire.

Ecco la prima lezione. Buona lettura!

 

Si ragazzi, nel mondo degli insetti esistono anche i tifosi di baseball. Un giorno d’estate mentre la formica stava lavorando alacremente come al solito, passò da quelle parti la cicala, sua storica amica che, svolazzando e suonando il suo naturale strumento, si posò momentaneamente su un ramo.

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sab

28

apr

2012

________________________________ L'ape scout e i giochi sporchi

Una favola di TERZABASE

Sui rami di un grande quercia, nel cuore dell’Oklaoma, nei pressi di un piccolo campo da baseball, si insediò un grosso sciame di api. L’ape regina era preoccupata per la pericolosa posizione dove si erano collocati, proprio al centro dei due pali del faul e chiese il parere ad una delle api scout.

Ape regina:- ho saputo che ne sai di baseball, perciò non è che con un fuori campo ci possono colpire?

Ape scout:- non si preoccupi Maestà, questi giocatori non battono un fuori campo dall’epoca di Babe Ruth e sono soliti battere faul o battute corte all’interno del diamante. Le probalità sono pertanto all’ 1%. di vedere un home run.

Ape regina: allora sono tranquilla, ma vorrei saperne di più,visto che li conosci bene.

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lun

23

apr

2012

________________________________ Orecchie aperte e bocca cucita t’allungano la vita

La nuova favola di TERZABASE

La primavera è iniziata, e il mondo del baseball si sta risvegliando dal lungo torpore invernale. Si comincia a tagliare l’erba, segnare il campo e sistemare tutto ciò che completerà il diamante. Nel magazzino ancora a riposo, oltre ad altre attrezzature, c’è il PIATTO DI CASA BASE e le sue tre figlie, (le basi) e per la prima volta il topo di campagna, ospite nella stagione invernale. Tra di loro nasce una conversazione quasi familiare:

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ven

20

apr

2012

_________________________________ La mazza arrogante

Una favola di TERZABASE

Un giorno mentre la squadra era a riposo, ci fu una discussione nel magazzino della Società tra la mazza 35 e le altre mazze meno pesanti:

Mazza 35: - "Care colleghe non per vantarmi ma io sono una delle più forti della categoria e i miei avi facevano parte di quelle mazze che usava Babe Ruth all’inizio della sua brillante carriera, una vera clava. Sono il terrore dei Pitcher, che quando mi vedono impugnata dal battitore, mi concedono quattro ball, piuttosto che farmi battere.”:”

 

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gio

12

apr

2012

________________________________ L'esordio casuale

Lo stadio Kennedy di Milano
Lo stadio Kennedy di Milano

Un ricordo di TERZABASE

Far visita al proprio solaio, riserva sempre delle sorprese e così giorni fa, rovistando tra le vecchie cianfrusaglie, ho ritrovato gli attrezzi della mia vecchia passione, l’arbitraggio. Aprii la mia borsa sportiva dove c’erano gli schinieri, la maschera, il conta strike, le scarpe con gli spikes e il piccolo notes con il punteggio e i cambi dei giocatori dell’ultima gara giocata.

 

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mer

04

apr

2012

_________________________________ Il Baseball la lepre e la talpa

Una favola di TERZABASE

Lepre: - E’ arrivata la primavera! e con la primavera c’è anche la mia salvezza , perché vivendo nei pressi di questo piccolo campo da baseball, i cacciatori sino ad ottobre non verranno a cacciarmi.

Talpa: - Beato te! perché io dovrò spostare la mia tana, in quanto durante l’inverno è proprio nei pressi della prima base. In compenso ci divertiremo un mondo a vedere i ragazzini a giocare.

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lun

02

apr

2012

________________________________ STRIKE THREE-OUT !!!

Racconto di TERZABASE

Non hai mai provato figliolo il brivido dell’ultimo lancio? “IO SI !”

L’ultimo lancio di quel maledetto “Pitcher”che vuole distruggerti e in parte l’ha già fatto, lasciandoti con tre ball e due strike. Fra qualche secondo tutto sarà finito, come nella vita può capitare , “perché figliolo il gioco del baseball è come la vita” e come nella vita mai hai vinto e mai hai perso sino all’ultima chiamata del destino, che qui si identifica” dell’uomo in nero,” l’arbitro!!!

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