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Il fuoricampo più corto della storia

di Frankie Russo   tratto da MLB.com

Quando nel baseball parliamo di fuoricampo, il nostro primo pensiero va alla potenza e alla distanza. Infatti molti sanno che il fuoricampo più lungo è stato di 177 metri battuto da Joey Meyer al "Mile High Stadium di Denver" in Colorado.  Ma quanti di noi conoscono la distanza che ha percorso la palla per il fuoricampo più corto della storia? La risposta è di 61 centimetri! Ma come è potuto accadere? Andy Oyler non è stato mai una stella nel firmamento del baseball. Infatti la stagione di maggior successo fu con gli Orioles nel 1902 quando realizzò un solo HR con una MB di 221 in 27 gare giocate. La maggior parte della sua carriera fu spesa nelle minors con la squadra di Minneapolis. Era un ottimo difensore ma al piatto era un mediocre, tuttavia riusciva a conquistare molte basi su ball grazie alla sua bassa statura e perché si abbassava molto nel box di battuta. 

Scrivevano i giornali di lui:

Se vuoi imparare a non battere basta guardare Oyler”.

Eppure Oyler ha trovato il modo di passare alla storia grazie al più corto HR della storia del baseball. Successe così. La gara ebbe luogo nel 1904 a Minneapolis. La notte precedente c’era stata una pioggia torrenziale che aveva allagato il campo e quando iniziò la partita c’era ancora molta acqua e fango. Quando Oyler fece contatto, non si sa bene se colpendo la palla dall’alto verso il basso o perché la palla aveva semplicemente colpito la mazza, fatto sta che la palla si immerse nel fango a soli 61 cm dal piatto. Nessuno sapeva dov’era eccetto Oyler che cominciò a correre verso la prima, poi verso la seconda e poi verso la terza mentre gli avversari cercavano disperatamente la palla fino a quando Oyler non giunse a casa base. 

Si racconta anche che a fine gara Oyler spedì la palla alla moglie spiegandone il motivo in una lettera del perché le aveva inviato una palla infangata. All’epoca non c'erano nemmeno articoli di giornale post-partita che raccontassero quello che sicuramente fu un evento straordinario di cui scrivere.

 

Infatti l’evento fu più largamente diffuso diversi anni dopo nel 1911 dal Buffalo Enquirer seguito dai racconti dello stesso Oyler e dei suoi familiari.

 

Lo scrittore Matt Tavares arrivò addirittura a pubblicare un libro per le scuole elementari intitolato “La palla nel fango” in cui il racconto era rappresentato più dalle figure che dallo scritto.

 

Lo scorso anno il nipote Ted ha consegnato la palla all’"antiques Roadshow" dove fu valutata dai 3.000 ai 5.000 dollari mentre la lettera che Oyler spedì alla moglie rimase a casa. 

 

Questo curioso HR fu l’unico realizzato da Oyler nelle minors, e per quanto sia stato un evento unico e divertente da immaginare, è probabile che il leggendario at-bat potrebbe essere stato proprio questo: una leggenda. Lo Stew Thornley di SABR ha dedicato un intero documento di ricerca in merito. Vi sono stati anche storici che hanno smascherato il racconto. Lo stesso Tavares nel suo libro lo ha definito persino “un classico racconto popolare americano”. Perfino il figlio di Oyler, Fred, ha rilasciato dichiarazioni in cui menziona che non c'era alcuna lettera che accompagnava la palla e che l'intera storia potrebbe essere "sia realtà che finzione".

In effetti dubbi sorgono: E’ vero che Andy ha spedito la palla alla moglie e perché?

 

Da dove salta fuori la palla presentata dal nipote Ted? E perché è ancora sporca di fango?

 

Com'è nata la storia per la prima volta? Potrebbe essere successo in un’altra gara successiva? O è una storia inventata di sana pianta?

 

Qualunque sarà il responso finale, sono in molti che si augurano sia una storia vera per il tanto divertimento che circonda questo sport meraviglioso.

 

Una cosa è certa, basta immaginare quanto felice la favola abbia reso il vecchio Andy.

 

Frankie Russo

 

 

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