________________________________ Come si muove una knuckleball?

Nella foto Wakefield, uno dei migliori in questo tipo di lancio negli ultimi anni
Nella foto Wakefield, uno dei migliori in questo tipo di lancio negli ultimi anni

di Paolo Castagnini

Come si muove una knuckleball, cioè quel lancio che si impugna all'incirca con le "nocche" della mano?

Sicuramente il lancio più curioso della storia del baseball, che ha fatto divertire anche milioni di bambini attraverso i cartoni animati di Disney. Tutti si ricorderanno Pippo e il baseball. I battitori invece si divertono un po' meno e tutto sommato anche i ricevitori non amano questo lancio. Da dove arrivano le origini di questo micidiale lancio?

Una knuckleball o knuckler viene lanciata in modo da imprimere minor rotazione possibile alla palla. Questa mancanza di rotazione causa un irregolare e imprevedibile movimento. La mancanza di rotazione provoca vortici sopra le cuciture della palla durante la sua traiettoria, che a sua volta può causare il cambio di direzione e anche delle curve. Questo la rende difficile da colpire per i battitori, ma anche difficile da controllare per i lanciatori e altrettanto difficile da prendere dai ricevitori; anche per gli arbitri non è semplice, poiché devono seguire il percorso della palla fino alla fine ed è difficile chiamare strike e ball.

 

Le origini del knuckleball non sono chiare. Toad Ramsey dei Colonels Louisville e Eddie Cicotte dei Chicago White Sox, che nel 1908 fu soprannominato "Knuckles", sono due possibili creatori di questo lancio. Altri attribuiscono l'invenzione a Charles H. Druery, un lanciatore della Blue Ridge League. Nel 1917 Druery fu l'allenatore Eddie Rommel e gli insegnò questo lancio. Rommel ebbe poi un grande successo con la knuckleball lanciando per i Philadelphia Athletics.

Il nome knuckleball deriva dal fatto che all'inizio veniva lanciata con le nocche delle dita, poi questa impugnatura fu abbandonata dai grandi lanciatori di MLB sostituita da impugnature con le punte delle dita o addirittura conficcando le unghie nel cuoio. Ancora adesso però molti giovani provano questo lancio con l'impugnatura a "nocche".

 

Numerosi sono stati i lanciatori di grande lega ad usare questo lancio, solo negli ultimi anni una settantina, alcuni ne hanno fatto il loro unico lancio come ad esempio Tim Wakefield per 17 anni con i Boston Red Sox (1995 - 2012) e R.A. Dickey tuttora in attività con Toronto Blue Jays con una lunghissima carriera (dal 1996) passando per Rangers, Brewers, Twins, Mariners e Mets.

 

Propio di R.A. Dickey  ecco una micidiale knuckleball con la palla opportunamente colorata per vedere il suo movimento.

 

 

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Commenti: 3
  • #1

    Stefano (venerdì, 03 gennaio 2014 22:37)

    Merita di essere menzionato pure il grande Niekro.Lanciando di nocche è campato nella MLB fino a 48 anni,mi sembra.Penso che sia un lancio a stress quasi zero,per il braccio.

  • #2

    Frankie (sabato, 04 gennaio 2014 08:12)

    Con riferimento ad un noto spot pubblicitario di qualche anno fa, questo lancio "E' il più odiato dai battitori". Non solo ha una traiettoria imprevidibile come si vede nel video, che tra l'altro è molto varia, ma a causa della mancata rotazione, anche quando battuta, la traiettoria non è previdibile, raramnte profonda e peraltro tende a scendere all'improvviso. Mike Musina degli Yankees era famoso anche per il suo "knuckle-curve".

  • #3

    Frankie (sabato, 04 gennaio 2014 08:18)

    Corretto Stefano, la velocità media è nei 70 mph e non causa stress. 150 lanci in una partita è nella norma. Da tener conto anche della situazione climatica: temperatura, vento, ecc.