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Perché tanti infortuni?

Alec Zumwalt a dx è l'hitting coach dei Kansas City Royals dal 16 maggio 2022 (foto da Sport Illustrated) 

di Frankie Russo

tratto da totallytigers.com

Ormai il numero di infortuni nelle majors ha raggiunto l’inverosimile, specialmente per i lanciatori partenti ed è sotto gli occhi di tutti. Tanto noto che adesso le società stanno intervenendo nel merito. Molti tifosi addossano la colpa ai pitching coach oppure allo staff dei trainers. Oltre all’eccessivo stress per incrementare la velocità, un altro importante motivo invece, potrebbe essere l’introduzione dell’orologio. O almeno è quanto affermano molti esperti che si rifanno al passato. Dopo solo due mesi di campionato, si è potuto notare che ogni squadra ha utilizzato almeno 9 diversi lanciatori partenti. Oltre ai 150 dell’Opening Day roster, le squadre ne hanno dovuto aggiungere altri 104. Ed è un numero che si prevede debba crescere, forse arrivare a 400 per la fine della stagione. 

La maggior parte dei giocatori finiti sulla lista infortuni sono lanciatori, un numero in costante aumento ormai da tre anni. Nel solo mese di maggio sono sessantuno i lanciatori finiti sulla lista infortuni, una media di due per ogni squadra in un solo mese. Infortuni al gomito, alla mano e alla spalla sono cresciuti in modo esponziale. Si contano 75 lanciatori con infortuni al gomito e 59 alla spalla. Questi sono i numeri ad oggi e quindi non è possibile trarre conclusioni definitive in questo momento

Ma su una cosa tutti gli esperti del settore sono d’accordo, l’aumento di velocità è un elemento molto significativo. Più forte si tira, più stress si trasmette sul corpo che diventa più suscettibile ad infortuni. 

 

Ed è qui che entra in gioco il “pitch clock”. I lanciatori ora hanno meno tempo per recuperare tra un lancio e l’altro. Lanciare tutte quelle fast ball danneggia il fisico. E questo è abbastanza ironico poiché la MLB pensava che i lanciatori si sarebbero adattati a cambiare strategia avvalendosi di lanci veloci solo nei momenti più cruciali della gara.

 

Ciò che invece sta accadendo è che i lanciatori si sforzano a tirare ogni lancio alla massima velocità e questo spiega il motivo per cui le squadre sono state decimate dagli infortuni. Alcune squadre addirittura hanno perso l’intero staff come gli Astros, Braves, Mets e Dodgers.  

                 

Un esempio su tutte lo possono offrire i Tigers, squadra che seguo molto da vicino e per cui riesco ad entrare più facilmente nei dettagli. I Tigers hanno attualmente 7 lanciatori partenti e 1 rilievo sulla lista infortuni. Casey Mize e Spencer Turnbull sono stati sottoposti a TJ surgery già nel 2021. Mize aveva problemi alla schiena già ai tempi del college e Turnbull ora accusa dolori al collo. Alex Faedo (vescica) e Edoardo Rodriguez (mini frattura) sono fuori per infortuni al dito. Matt Manning si è fratturato un piede dopo essere stato colpito da una palla battuta. Infortunati sono pure Trey Wingenter (bicipiti) e Beau Brieske (gomito). Infine c’è Tarik Skubal che è stato operato al gomito lo scorso anno e che aveva già subito TJ surgery 8 anni fa quando ancora al college.

 

Riassumendo:

  • 3 erano già occorsi infortuni gravi ed erano stati già operati;
  • 2 nulla hanno a che fare con il lancio;
  • 1 ha a che fare con il gomito o il braccio;
  • 2 hanno problemi al gomito e ai bicipiti. 

Questo limitato esempio ci porta a due conclusioni:

  1. Quanti di questi lanciatori veramente potranno avere successo nelle majors?
  2. Molti di questi lanciatori arrivano alle majors avendo già avuto seri problemi di salute.

Ma il vero dilemma è che il problema non investe solo i Tigers ma riguarda la totalità delle squadre delle majors. E tuttavia, confrontare il modo di lanciare con quello del passato non ci porterà alla giusta sentenza, come insistere sulle storie che i lanciatori di 50-70 anni fa non hanno mai avuto questi problemi e/o che i lanciatori di oggi sono più fragili. O che tutte le responsabilità sono da attribuire ai pitching coach. 

 

Le necessità di sottoporsi a questi interventi chirurgici non dipendono da una sola causa. Ve ne sono molte altre di cui alcune più importanti di altre. Il problema è che il baseball in genere non ha affrontato la situazione con sufficiente determinazione per eliminare questi fattori. Cosa che invece hanno provveduto a fare la scienza e la medicina. 

 

Su una cosa però possiamo essere tutti d’accordo: Che l’aumento di velocità è uno dei fattori principali degli infortuni. Ed è una facile teoria considerato che più forte tiri, a più sforzo sottoponi il corpo che crea più stress e tensione sul braccio. Di conseguenza diventi più suscettibile ad infortunio. I lanciatori di oggi tirano molto più forte di quelli della precedente generazione e hanno buon motivo per farlo. Più riesci a tirare forte, più le squadre sono interessate e più lucroso potrà essere il tuo contratto. BOTR 16/11/2015

 

Lanciare più forte è l’enfasi dello “spin rate” che può beneficiare il lanciatore facendo in modo che i suoi lanci siano più difficili da individuare.  BOTR 30/5/2016

 

Purtroppo, oggi va di moda il lanciatore da strike out invece che lanciare per contatto, e questo come già detto, influisce anche sull’ammontare del contratto. 

 

Poi subentrano anche i fattori dell’evoluzione del baseball degli ultimi anni. La MLB non ha fatto altro che cambiare le regole per gli ultimi 4-5 anni e un anno il cambiamento non è stato nemmeno comunicato ai giocatori. Fu quando la MLB ordinò ai costruttori delle palle di cambiare la loro conformazione per aumentare la distanza a seguito del contatto con la mazza. E questo ha provocato il cambiamento dell’impugnatura da parte dei lanciatori.

Una palla più dura è più difficile da impugnare impedendo di avere maggiore controllo sul lancio e questo influisce negativamente sul braccio. Molti lanciatori, Justin Verlander su tutti, hanno fatto presente come questo cambiamento può influire negativamente sulla salvaguardia del braccio. 

 

Nel tentativo quindi di meglio controllare il lancio, molti lanciatori hanno fatto uso di materiale appiccicoso come lo Spyder Tack finché non è stato proibito. Adesso i lanciatori fanno uso di altro materiale nonostante l’unica sostanza consentita sia la resina.

 

Prendiamo per esempio Max Scherzer che aveva tanto di quel materiale appiccicoso sulle mani che persino agli arbitri che lo controllarono fu difficile ripulire le loro mani. BOTR 17/6/2021

 

Questo materiale appiccicoso è stato utilizzato da coloro che oltre ad aumentare la velocità, hanno voluto aumentare lo spin rate, tutto per essere più dominanti e in cerca di un contratto più lucroso. Il cambiamento della palla e l’utilizzo di materiale appiccicoso hanno cambiato il modo di impugnare la palla e come lanciarla creando maggiore stress sul braccio. 

 

Ora affrontiamo forse il motivo più serio per cui i TJ surgery sono diventati più numerosi, e non succede quando sei arrivato nelle majors, succede ancora prima che un giocatore sappia che un giorno sarà un lanciatore professionista. Sono gli anni della formazione, l’età dell’adolescenza. Per gli ultimi 15-20 anni il baseball è diventano un grande affare. Non esiste più che i ragazzi giocano in strada per divertirsi, oggi tutto è organizzato e competitivo. Anche le scuole hanno cambiato il programma di preparazione, i ragazzi ormai giocano per tutto l’anno e con specifica preparazione durante l’inverno. 

 

Poi vi sono i tornei che rappresentano il punto di arrivo per molti giovani che sono impegnati tutto l’anno in gare e preparazioni specifiche. Non è raro che oggi i ragazzi giochino 2/3 gare nei soli giorni di sabato e domenica. Vi sono addirittura casi di giovani che giocano dalle 2 alle 6 gare in due giorni, oppure si assiste a ragazzi di 14 anni che lanciano già a 70mph, o magari a 80 se uno o due anni più grandi. Stiamo parlando di ragazzi che frequentano ancora la scuola media. 

Nella maggior parte dei casi, i coach non sono interessati a proteggere la salute dei loro ragazzi, succede pure che li fanno tirare oltre 100 lanci o lanciare per due giorni di fila. Tali coach non vedranno più questi ragazzi quando usciranno dal liceo, il loro unico obiettivo è vincere, e i giovani lanciatori sono le vittime designate. Ed è questo il motivo principale per cui molti lanciatori nelle majors devono essere sottoposti al TJS.

 

Dal momento in cui vengono selezionati hanno già tante di quelle miglia nel braccio, e forse molte di più prima ancora di arrivare alle selezioni. Pertanto, l’idea che la maggior parte dei TJS sia causato da come si preparano i giocatori al loro raggiungimento nelle majors è completamente sbagliato. Circa il 60% di questi interventi avvengono tra i 15 e 19 anni, e dal 2000 vi è stato un incremento del 10%. (BOTR 28/03/2019)

 

Questi interventi sono in stretta correlazione con chi pratica esclusivamente il baseball per tutto l’anno. Va soprattutto tenuto conto che le braccia di questi giovani non sono nemmeno completamente sviluppate e lo stress su di esse è ancora maggiore rispetto ai giocatori più anziani. I maggiori danni si verificano in giovane età per poi manifestarsi negli anni a venire. Ed è anche il motivo per cui gli infortuni a livello di MLB non si verificano subito. Succede invece perché drasticamente, dopo anni di eccessivo utilizzo, il danno esce allo scoperto. Quindi possiamo dedurre che i pitching coach nelle majors non ne hanno responsabilità.

 

Siamo arrivati a un punto dove le squadre delle majors selezionano lanciatori che hanno già subito TJS prima ancora che abbiano mai lanciato una palla nel baseball professionistico. Come successo per Tarik Skubal. Questi interventi sono ormai epidemici. Alla luce di tutto ciò, quando pensiamo che finirà e quando si avrà intenzione di cominciare a cambiare?

 

Non è facile trovare una risposta. Fintanto che troppo denaro sarà investito nel settore giovanile, a cominciare dai genitori che intravedono nei loro figli dei futuri campioni e che attraggono l’interesse degli scout professionisti, senza perdere di vista la possibilità di un lucroso contratto, resta difficile vedere la luce fuori dal tunnel. 

 

Ma una cosa va detta in favore delle squadre delle majors, ed è che ora stanno assumendo professionisti specializzati in chinesiologia e nello studio del corpo e dei suoi movimenti. L’esempio torna ai Tigers che hanno assunto il Dr Robin Lund come assistente pitching coach il quale ha l’arduo compito di individuare se la forma fisica di un giocatore crea stress eccessivo o se lo rende suscettibile agli infortuni.

 

Anche se i lanciatori di Detroit lo accreditano per i loro progressi, sfortunatamente egli non prende in cura i lanciatori quando sono più giovani, ma almeno può individuare dov’è il problema e cosa bisogna fare per correggere ed evitare ulteriori danni. 

 

Per tutte le squadre, una tale persona può essere veramente il più valido dei coach. 

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 9
  • #1

    Rolando (mercoledì, 14 giugno 2023 07:29)

    Vi siete mai chiesti perchè sta aumentando così tanto la percentuale di infortuni nonostante l'abbondanza di studi scientifici, analisi dei dati e l'uso di costosi software e telecamere ad alta velocità?
    La risposta è semplice: stiamo trascurando la naturale preferenza motoria dell'individuo
    Le persone coinvolte nel lancio, come allenatori, istruttori e allenatori, comunemente si sforzano di migliorare le prestazioni di un atleta modificando la loro meccanica o i loro schemi di movimento. In alcuni casi, possono ritenere che questi cambiamenti siano necessari per correggere o "aggiustare" la tecnica dell'atleta, senza contare il fatto che lo studio di nuovi lanci, per diventare più efficace, il cambio di angolazione del braccio per far muovere di più la palla, non fa altro che alterare i sistemi e gli equilibri di ogni singolo lanciatore.
    Questa tendenza è prevalente a tutti i livelli del baseball, dai dilettanti ai professionisti ai campionati universitari.
    Tuttavia, nonostante le migliori intenzioni, questi individui potrebbero non rendersi conto che cambiare i modelli di movimento senza conoscere e comprendere le preferenze motorie naturali uniche di un atleta può metterli a rischio di subire gravi lesioni.
    Il mio pensiero è che l'orologio non influisce sul recupero e/o sulla salute del lanciatore.

  • #2

    Rolando (mercoledì, 14 giugno 2023 07:48)

    Nonostante la disponibilità di tecnologie e strumenti avanzati, queste lesioni sono aumentate dal 2000 e la ragione di questa tendenza non è difficile da comprendere.
    Gli atleti hanno preferenze motorie individuali profondamente radicate che sono parte integrante del loro sistema inconscio e non possono essere misurate dal software. Ciò rende impossibile sfuggire ai limiti delle preferenze motorie naturali e ottenere risultati ottimali. Le tecniche, quindi, devono essere individualizzate e costruite dall'interno verso l'esterno.
    I tentativi di migliorare o correggere le meccaniche o gli schemi di movimento dei giocatori che deviano dalle loro preferenze motorie naturali nel tentativo di "migliorare" o "aggiustare", spesso si traducono in un fallimento. L'uso dell'analisi matematica o del software per computer per raggiungere la perfezione è un grande malinteso. Anche con laboratori biomeccanici da un milione di dollari, attrezzature ad alta tecnologia e i più alti gradi tecnologici, facciamo ancora fatica a farlo bene.
    Di recente, ho letto un articolo che discuteva su come identificare i problemi di meccanica dei lanciatori. Tuttavia, questo processo non è più o meno legato alle preferenze motorie individuali. Senza la conoscenza delle preferenze motorie individuali di ciascun lanciatore, è impossibile identificare con precisione questi "difetti". Richiede un approccio che tenga conto delle abilità uniche di ogni lanciatore e delle preferenze motorie naturali. È fondamentale ricordare che le complessità dei singoli schemi motori non possono essere misurate con precisione da software o altri strumenti. Ed è un difetto ancora maggiore generalizzare i dati e le informazioni ottenute perché gli unici dati che possono e devono essere utilizzati per il confronto sono i dati dell'individuo.
    Come allenatore o giocatore, è fondamentale comprendere il significato delle preferenze motorie individualizzate e i limiti del dipendere esclusivamente dalla tecnologia per migliorare le prestazioni. Abbracciando le abilità distintive e le preferenze motorie di ciascun giocatore, possiamo aiutarli a muoversi in modo più efficiente, risparmiando energia, riducendo il rischio di infortuni legati al lancio e migliorando le loro prestazioni complessive sul campo.

  • #3

    franco ludovisi (mercoledì, 14 giugno 2023 08:49)

    Ed a proposito delle PREFERENZE MOTORIE NATURALI posso portare ad esempio il caso a me capitato di Roberto "Betulla" Martelli, prima giovane e promettente lanciatore, poi affermato pitcher di massima serie. Quando cominciò a lanciare era molto efficace, ma notai subito che il suo braccio di lancio non veniva mai "disteso dietro" e quindi pensai che se fosse riuscito in questa distensione anche la sua già notevole velocità di lancio sarebbe aumentata. Ma nessun suggerimento, consiglio, applicazione producevano l'effetto sperato. Allora dissi a Roberto di andare all'esterno e di fare alcuni dolci rilanci a casa base e nel fare questo il suo braccio non si distese mai "dietro" e ciò nonostante i suoi tiri arrivavano assai bene al piatto: Decisi che il suo modo di lanciare fosse una PREFERENZA MOTORIA NATURALE anche se allora io stesso non avrei capito il vero significato della espressione. In pratica ci azzeccai perchè Betulla ebbe una lunghissima carriera nel baseball.

  • #4

    Rolando (mercoledì, 14 giugno 2023 09:22)

    Grande Franco!!!!
    Il fatto che il braccio non si distenda indietro, per qualcuno, e invece per qualcun'altro si, dipende da quella che si chiama "spalla motoria", che ovviamente fa parte delle preferenze Motorie.
    Statisticamente parlando, il 50% dei lanciatori ha spalla motoria destra (quindi braccio corto indietro ed esteso avanti) e l'altro 50% ha spalla motoria sinistra (quindi braccio esteso dietro e più corto davanti)
    Un abbraccio Franco!!

  • #5

    franco ludovisi (mercoledì, 14 giugno 2023 11:45)

    Sei Rolando CRETIS? Se sì mi fa un grande piacere risentirti: Se non lo sei allora caro Rolando mi piaci lo stesso.

  • #6

    Rolando (mercoledì, 14 giugno 2023 13:51)

    Ciao Franco,

    si sono Rolando Cretis

  • #7

    Paolo Castagnini (mercoledì, 14 giugno 2023 16:05)

    Rolando per favore mi scrivi alla e-mail info@baseballontheroad.com

  • #8

    paolo pietrantoni (pit) (lunedì, 26 giugno 2023 11:03)

    Ciao a tutti, argomento interessantissimo che non mancherò di seguire.
    Sempre pertinente il commento del grande Ludovisi che abbraccio.
    Sono convinto che le stesse considerazioni, anche se in misura diversa, valgono anche per il tiro, le cui dinamiche e meccanica assumono diverse variabili.
    Complimenti alla redazione è sempre un piacere leggervi.

  • #9

    Rolando (mercoledì, 28 giugno 2023 15:38)

    Salve Paolo,
    confermo, valgono anche per il tiro, poiché anche da lì si possono notare quelle che sono le preferenze dell'atleta.