Articoli a tema tecnico

Cari amici del baseball e softball italiano, abbiamo pensato di mettere a vostra disposizione una sezione del sito a nome: Io alleno così.

La caratteristica dei coach Americani, ma anche di altre nazioni è quella di saper ascoltare e di saper esporre. L'umiltà (saper ascoltare) e la consapevolezza di sé (saper esporre) è una caratteristica che a noi Italiani spesso manca. Quando un coach attraverso la sua esperienza ritiene di poter dare un contributo alla causa del nostro sport, dovrebbe essere in grado di sostenere tranquillamente la sua teoria.

Il coach in questione non si dovrebbe preoccupare se la sua carriera non è stellare, anzi! Un coach che passa il suo tempo seguendo i ragazzi avrà sicuramente molte cose da insegnare. Pensate forse che un grande coach di Major League saprebbe seguire meglio di voi una squadra Ragazzi nel campionato Italiano? Non è assolutamente detto! Nello stesso tempo chi legge una teoria di insegnamento fondata sull'esperienza di un altro coach dovrebbe mettersi nelle condizioni di ascoltare. Essere presuntuosi di certo non aiuta a migliorare se stessi.

Apriamo pertanto questa sezione del sito nella speranza che sia raccolta da molti di voi. Non preoccupatevi troppo se la vostra teoria è già stata detta; spiegatela con le vostre parole e diventerà immediatamente nuova. Potete mandare testi scritti, (devono essere vostri e non copiati) foto, filmati (collegamenti su Youtube), che possono aiutare a spegare la vostra teoria.

Le caratteristiche dei vostri contributi devono essere:

1-Una descrizione (una pagina circa. Se è più lunga dividete in più puntate);

2-Nome e cognome di chi scrive con indirizzo e-mail (sarà pubblicato a fondo pagina)

3-Ruolo in società (dove allenate e con quale compito)

4-Facoltativo: foto, disegni, collegamento a filmato, ecc.

Credete in voi e siate umili, queste due caratteristiche fanno il grande Tecnico.

Grazie per il vostro contributo!

 

Inviate il vostro lavoro qui

Lanciatore, schemi e coperture

Getty Images
Getty Images

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Ai lanciatori va insegnato come coprire le basi per ogni palla messa in gioco. Non esiste azione nel baseball in cui un giocatore non si muova. E’ un concetto che va inculcato perché spesso si vedono lanciatori abbassare la testa dopo aver concesso una valida invece di andare a coprire quella zona di campo che gli compete. E’ una questione di approccio mentale. La corretta posizione per una giocata a casa base è dietro casa base, il più lontano possibile e direttamente in linea con il tiro. Il terza base e il prima base sono gli uomini di taglio. Essi si posizionano sull’erba interna del diamante in linea tra il tiro e il ricevitore. Se la palla è battuta all’esterno sinistro, l’uomo di taglio sarà il terza base, in ogni altra situazione l’uomo di taglio sarà il prima base.    

leggi di più 0 Commenti

Correre sulle basi

Ender Inciarte ruba la seconda base - Inciarte attualmente è in testa nella classifica delle rubate in MLB con 17 SB (Photo: Jamie Sabau/Getty Images)
Ender Inciarte ruba la seconda base - Inciarte attualmente è in testa nella classifica delle rubate in MLB con 17 SB (Photo: Jamie Sabau/Getty Images)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

La corsa sulle basi è uno degli aspetti più trascurati nel gioco del baseball. Sin dalla prima settimana di preparazione invernale  ai ragazzi vanno insegnate tutte le varie situazioni. Partendo da casa base, camminate con i ragazzi intorno alle basi e divulgate i primi insegnamenti: Correre a testa alta. Rilassare i muscoli a cominciare da quelli facciali. La loro tensione  si trasferirà a quelli del collo e delle spalle limitando i movimenti. Correre sugli avampiedi con le punte diritte in avanti. Utilizzare le braccia con movimento deciso dal mento fino alla tasca posteriore dei pantaloni. Tenere i gomiti vicino al corpo. Tenere le mani rilassate e semichiuse. La velocità dei piedi dipende dalla velocità delle braccia, più veloci si muovono le braccia, più veloci si muoveranno i piedi. Le spalle devono stare sullo stesso livello. Il corpo deve essere leggermente proteso in avanti. La corsa deve essere praticata ogni giorno, appropriati esercizi aiuteranno a sviluppare potenza e velocità.

Esercitare simulando situazioni di gioco.

leggi di più 0 Commenti

Prepararsi alla battuta

Nella foto Buster Posey on deck
Nella foto Buster Posey on deck

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Sapersi preparare alla battuta stando nel dugout o nel cerchio del prossimo battitore è un elemento fondamentale e indispensabile se un giocatore vuole migliorare e salire di categoria con successo. A livello di U18 e oltre la competizione diventa spietata. Giocatori che nelle categorie inferiori potevano trarre vantaggio dalla loro corporatura, dalla loro forza anche grazie alla data di nascita (se nati nei primi o ultimi mesi dell’anno), generalmente lo perdono dopo l’età della pubertà. A questi livelli il giocatore intelligente e allenabile deve essere in grado di superare le difficoltà. I coach devono iniziare l’insegnamento  di questi fattori intangibili già dalla categoria U12.

leggi di più 3 Commenti

Evitare il Big Inning

Photo: Jason Fochtman, Staff Photographer
Photo: Jason Fochtman, Staff Photographer

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Esiste un presupposto nel baseball giovanile: Ogni squadra prima o poi affronterà una brutta ripresa. Una ripresa in cui la difesa va in crisi, il lanciatore non è in grado di tirare strike oppure viene colpito molto forte.  Il mondo sembra crollare. L’inning è iniziato con la vostra squadra in vantaggio e finisce indietro di parecchi punti con un gruppo di ragazzi che entrano del dugout demoralizzati e a testa bassa, confermando un vecchio detto che  recita: Spesso succede che la squadra vincente segna più punti in un solo inning di quanto la squadra perdente abbia segnato in tutta la partita.  Ma per il solo fatto di sapere che ciò può succedere, bisogna conoscere come fare per limitarne i danni. I Big inning succedono nel baseball, e non solo nella Little League. 

leggi di più 0 Commenti

Tenere i corridori

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Oggi affronteremo un argomento che raramente viene discusso, ma prima di farlo, dobbiamo entrare nell’ordine d'idea che spesso vi saranno corridori sulle basi. Dovremmo forse per questo preoccuparci eccessivamente e perdere la concentrazione? Staremo lì a tirare in continuazione in prima? Dovrà la nostra concentrazione essere indirizzata a eliminare il corridore con un pick-off o dobbiamo concentrarci a eliminare il battitore? Dobbiamo capire che avere corridori sulle basi fa parte del gioco e che non esistono molte gare perfette. Pertanto, corridori in base non è una sciagura, fa parte di quegli aspetti del gioco che un lanciatore non può controllare.  Conseguentemente, il lanciatore deve avere la capacità di non farsi distrarre eccessivamente da tale situazione.  Egli deve tenere il corridore sotto controllo, ma non per questo se ne deve fare un tormento.

leggi di più 6 Commenti

Quando corri guarda la palla

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

E’ una tecnica che pochi coach insegnano, anzi, molti giovani coach insegnano proprio il contrario.  Le frasi che più si sentono sui campi delle giovanili, in particolare U12 e U15, sono:

Non guardare la palla quando corri”

Lascia che sia il coach a guidarti”

Non correre fino a quando non te lo dice il coach”

Questi sono consigli sbagliati e sono frasi che non vengono proferite dai bravi coach.  Il motivo per cui vengono pronunciate è perché i giovani giocatori lasciati liberi di correre a loro piacimento, spesso commettono errori e possono porre fine a un big inning. E’ ovvio che i ragazzi delle giovanili non hanno la consapevolezza e la disciplina mentale di prendere le giuste decisioni. La domanda da porci però è: Allora, quando è il momento giusto per imparare? I genitori (spesso sono anche coach) pensano nella categoria U18. I coach dell’U18 invece sostengono nelle giovanili.

leggi di più 0 Commenti

Diventare un buon battitore

Nella foto Cal Ripken Junior. Nella sua carriera in MLB è stato il battitore leader di tutti i tempi in punti battuti a casa  - 1.695 RBI  ( Photo Vince Bucci/AFP/Getty Images)
Nella foto Cal Ripken Junior. Nella sua carriera in MLB è stato il battitore leader di tutti i tempi in punti battuti a casa - 1.695 RBI ( Photo Vince Bucci/AFP/Getty Images)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Una squadra intelligente che sa come battere in situazioni critiche sarà una squadra vincente.  Essa sa come far avanzare i corridori e come farli segnare (“Get ‘em on, Get ‘em over, Get ‘em in” era il motto di Joe Torre, ndt). Per divenire una squadra con buoni battitori il coach deve saper insegnare la giusta mentalità ai suoi giocatori. C’è poco spazio per l’egoismo. Un battitore si deve spesso sacrificare per far segnare alla sua squadra. La media battuta? Uffa, mettetela da parte! Vi sono molti altri elementi più importanti nel baseball e queste statistiche spesso mettono troppa pressione sui ragazzi. La media battuta non deve essere il metro di valutazione per l’efficacia o per il valore di un giovane. Non è questo l’elemento che fa vincere le gare. Osservate invece come si comportano i vostri battitori in determinate situazioni con corridori in base. Riescono a far avanzare i corridori costantemente? Riescono a eseguire le giocate impartite dal coach? Riescono ad ottenere dei buoni turni in battuta? Colpiscono la palla con potenza?

leggi di più 0 Commenti

La regola dell'Infield Fly

di Michele Dodde

Indiscutibilmente la ripresa televisiva postata su Facebook da parte di Broncos Diaz e visionata da ben 26500 utenti appassionati di baseball la dice lunga sulle diverse sfumature interpretative del Regolamento Tecnico del Gioco. La ripresa, com’è noto, riguarda un episodio del campionato MLB e visualizza una battuta che viene giudicata dall’home plate umpire una “Infield Fly if Fair”. La pallina però, pur essendo di facile presa, non viene presa al volo né dal terza base, né dal lanciatore né dal ricevitore e cade a terra al centro di questo enigmatico triangolo. Poi, per una sua animata forza di inerzia cinetica la pallina rimbalza verso il territorio foul. Durante questa traiettoria il ricevitore agguanta la pallina: la presa avviene in territorio buono o faul ?

 

leggi di più 4 Commenti

La presa degli esterni

Nella foto Billy Hamilton
Nella foto Billy Hamilton

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Una squadra vincente deve avere dei buoni esterni e deve inculcare la mentalità che ogni palla battuta in aria deve essere presa. Nel baseball giovanile, e anche a livello di Under 18, le buone giocate all’esterno sono sporadiche proprio a causa della carenza di insegnamento, di ripetizioni e motivazioni. Una delle più importanti abilità di un esterno deve essere di saper “leggere”  una volata. 

leggi di più 0 Commenti

Il coach bambino

di Paolo Castagnini

Uno dei più recenti ed interessanti dibattiti è "Qual'è il momento in cui un bambino diventa ragazzo sportivamente parlando. Quand'è che si passa dal gioco divertente  all'apprendimento dei fondamentali?" Si certo qualcuno giustamente dirà che attraverso i giochi opportuni si insegnano quegli schemi motori che a sua volta favoriranno l'apprendimento dei fondamentali. Ad un certo punto però si arriverà a dire al ragazzo che per effettuare una presa a terra si deve fare così. così e così ed inizieranno una serie di esercizi per i fondamentali. Nei vari filmati che girano su internet avrete notato di bambini prodigio che girano la mazza o muovono le mani come gli adulti. Ebbene tra i vari commenti la maggior parte sono di approvazione e meraviglia, ma altri molto più critici. Io credo non esista un'età specifica per cui un bambino/ragazzino finisce di giocare ed inizia ad allenarsi. Dipende da tante sollecitazioni esterne e interne e dai suoi tempi di maturazione.

leggi di più 0 Commenti

L'approccio mentale vincente

Nella foto Kevin O'Sullivan ha portato i suoi Florida Gators alla conquista delle College World Series 2017
Nella foto Kevin O'Sullivan ha portato i suoi Florida Gators alla conquista delle College World Series 2017

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

A tutti i livelli di baseball/softball, sia l’attitudine di squadra che quella individuale hanno un ruolo importante nel raggiungere il successo; contegno, temperamento e attitudine sono elementi fondamentali. La prima cosa a cui presta attenzione uno scout professionista è il comportamento del giocatore. Che tipo è? Che ha talento già lo sa, vuole sapere se val la pena investire in quel giocatore, se ha un buon carattere, come reagisce in situazioni di stress, se ha voglia di imparare, se è intelligente, e soprattutto, se è allenabile. Quando osserviamo giocatori di major league che giocano costantemente bene anno dopo anno, bisogna capire che non dipende solo dal loro talento. Con tutte le organizzazioni per cui hanno giocato, ciò che viene maggiormente osservato sono le loro migliori attitudini, a 360 gradi. I giocatori pongono la massima fiducia nei loro istruttori fino ad arrivare ai massimi livelli. Se un giocatore non si adegua alla loro filosofia non avrà vita lunga, presto dovrà cambiare casacca. Il talento da solo non è sufficiente per una lunga stagione come quella del baseball.

leggi di più 1 Commenti

La difesa sulla trappola

di Frankie Russo

da baseball excellence 

La trappola (in inglese rundowns) è una tecnica di difesa che non capiterà in ogni gara, ma quando succede, ogni squadra dovrebbe essere in grado di applicarla correttamente. E’ prima di tutto un approccio mentale. La difesa deve acquisire la mentalità che ogni volta che se ne presenta l’occasione, essa dovrà eliminare il corridore. L’attacco ha commesso un errore, la difesa deve sapere trarre beneficio, senza se e senza ma.

 

leggi di più 0 Commenti

E' responsabilità del coach

di Frankie Russo

da baseball excellence 

Devi insegnare con dedizione. Devi insegnare ad ascoltare. Devi conoscere come insegnare ai bambini di sei, di sette e di otto anni. Devi saper insegnare anno dopo anno. Devi insegnare con molta accuratezza. Sono concetti che devono echeggiare nelle tue orecchie, prima che sia troppo tardi. Quante volte assistiamo ai ragazzi lasciati al loro destino in campo, senza una guida, gironzolando distrattamente e poi si ode sempre la stessa frase: Sono solo ragazzini, lasciali divertire!

leggi di più 5 Commenti

Ragazzi, dimenticate la curva!

di Frankie Russo

da baseball excellence 

Molti giovani lanciatori vogliono imparare a tirare la curva, lo slider, splitfinger, knucke ball e cutter. Questi lanci non dovrebbero essere insegnati ai giovani, è già abbastanza difficile insegnare loro a tirare i due tipi di fastball e il cambio. Non è un percorso di breve durata e implica un ottimo condizionamento, approccio mentale, un programma di tiro e precisione di locazione. Sarà anche un metodo non facile per i giovani, ma dal nostro punto di vista offre maggiori possibilità di successo, non una immediata bravura e/o gratificazione, ma un eventuale successo. Oggigiorno molti giovani lanciatori tirano breaking ball con discreto successo e sono incoraggiati dai loro genitori e coach a non smettere proprio perché riescono a dominare l’avversario. Ma diciamo la verità, si ha veramente più soddisfazione a fare uno strike out anziché eliminare un battitore mettendo la palla in gioco anche con il rischio che un compagno possa commettere un errore? L’arte di lanciare è un processo che richiede tanta dedizione e anni di diligente lavoro. Diventare un lanciatore di successo richiede molto di più che tirare una curva e lasciare il battitore al piatto.

leggi di più 0 Commenti

Avete un ottimo ricevitore?

Nella foto Buster Posey giudicato il miglior catcher in MLB nel 2017(Getty Images)
Nella foto Buster Posey giudicato il miglior catcher in MLB nel 2017(Getty Images)

di Frankie Russo

da baseball excellence 

Cosa chiedere al proprio ricevitore?

Il ricevitore è una delle posizioni più difficili, se non il più difficile, e pertanto è importante che egli abbia le qualità del leader e un ottimo approccio mentale e conoscenza del gioco. La domanda da porci è semplice, ma la risposta è implicita: Posso fidarmi completamente di lui in partita?

Se la risposta è si, allora avete un ottimo ricevitore.

leggi di più 0 Commenti

Battere in campo opposto

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Spesso sentiamo parlare di battere in campo opposto e questo è perché si tratta di una tecnica molto importante. Per essere completo, un battitore  deve essere in grado eseguire  questa tecnica. Sin dal primo giorno ai lanciatori s’insegna a lanciare una fastball bassa, all’altezza delle ginocchia e sul filo esterno. Questo perché è la zona dello strike più lontana dagli occhi del battitore. E’ il lancio più difficile da battere in linea e con potenza e quindi è un lancio che si usa spesso per andare in vantaggio nel conteggio e per eliminare i battitori.    

leggi di più 0 Commenti

La presa ad una mano

Nella foto Manny Machado (foto da USA Today)
Nella foto Manny Machado (foto da USA Today)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Esistono due metodi per raccogliere la palla con una mano, uno è con il guanto, l’altro è a mano nuda. In entrambi i casi sono giocate che possono fare la differenza sia per il giocatore, che per la sua squadra ed entrambe sono considerate azioni “eseguire o morire” e questo significa che solo raccogliendo la palla con una mano si ha la possibilità di eliminare il corridore. Bisogna essere aggressivi nell’avvicinarsi alla palla  e tirarla mentre si è ancora in corsa. Entrambe le tecniche possono essere insegnate anche ai più giovani.

leggi di più 0 Commenti

Cosa fa di te un vero sportivo

Nella foto Derek Jeter
Nella foto Derek Jeter

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

E’ sapere che non sempre vince la squadra migliore, ma quella che gioca meglio quel giorno.

E’ sapere che si può perdere, che si può prendere uno strike out, commettere un errore o essere colpiti, importante è imparare da questI episodi.

E’ consolare un compagno che non ha giocato bene o che non ha giocato affatto.

E’ essere un leader sul campo.

E’ non mettersi sempre in mostra assumendo tutti i meriti; sono gli altri che devono parlare di te.

leggi di più 1 Commenti

Come organizzare un try out

Una fase del Try-out organizzato da Progetto Team Italia 2017
Una fase del Try-out organizzato da Progetto Team Italia 2017

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Il baseball giovanile diventa sempre più impegnativo specie durante l’estate quando si organizzano i tornei interregionali. Le squadre  non sono formate da giocatori che hanno giocato insieme durante il campionato, ma si va alla ricerca di talenti di altre squadre delle zone limitrofe, e in sostanza non è un male. Il modo di giocare e di insegnare non cambia, ma è indubbio che più alto è il livello, meglio si gioca. E affinché queste squadre possano competere al meglio è necessario, come sempre, avere dei buoni istruttori che in poco tempo devono assemblare una squadra formata da giocatori probabilmente mai visti prima. In questo articolo racconteremo l’esperienza di un tecnico che lavora per Baseball Excellence (che chiameremo Ray) il quale fu  investito del compito di organizzare il try out per formare la squadra, ma non avrebbe interferito per quanto concerne le selezioni.   

leggi di più 0 Commenti

Come non pregiudicare la carriera di un lanciatore

Pitch Smart e' il programma della MLB per la salvaguardia dei giovani lanciatori che si appoggia all-ASMI
Pitch Smart e' il programma della MLB per la salvaguardia dei giovani lanciatori che si appoggia all-ASMI

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

All’ASMI (American Sports Medicine Insitute), ortopedici, terapisti e biomeccanici lavorano insieme per studiare come prevenire infortuni ai lanciatori. L’ASMI è una delle poche istituzioni che eseguono ricerche sui giovani giocatori e lanciatori. Oltre a riparare molti infortuni alla spalla e al gomito, l’associazione dedica altresì  molto tempo alla ricerca per evitare tali infortuni.  E questo vuol dire molto circa l’uomo a capo dell’istituto, Dr. James Andrews. Egli potrebbe semplicemente limitarsi agli interventi chirurgici, ma a lui interessa altro. In molti anni di esperienza, e con tanta amarezza, troppo spesso Andrews ha dovuto guardare negli occhi molti giovani e comunicare loro che la carriera da lanciatore era finita. Ed è anche convinto che molti di quegli interventi potevano essere evitati.

leggi di più 1 Commenti

La battuta secondo Tony Gwynn

di Frankie Russo

Dopo aver osservato la clip di Pete Rose che mostrava la sua tecnica di battuta, ho voluto approfondire l’argomento consultando un video di un altro mito della battuta che ha giocato in un’epoca più recente: Tony Gwynn. Gwynn ha giocato 20 anni nelle majors dal 1982 al 2001, è considerato uno dei migliori battitori di contatto nella storia del baseball. Ha vinto il titolo di miglior battitore della NL per otto volte, è stato convocato 15 volte per l’All Star Game. 

leggi di più 0 Commenti

Le partite si vincono in allenamento

I Miami Marlins durante lo spring training del 2014 (Foto tratta da Palm Beach Post)
I Miami Marlins durante lo spring training del 2014 (Foto tratta da Palm Beach Post)

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Saper preparare  la squadra adeguatamente durante l’allenamento  aiuterà a vincere una buona dose di partite. Esiste ben poco di magico che un coach può fare durante la gara: nessuna giocata speciale, nessun trucco, nessun discorso pre-game potrà influire sul risultato della partita.  

I giocatori devono sapere come giocare nel modo giusto. Ad ognuno di essi sarà battuta una palla da giocare e ad ognuno toccherà entrare nel box di battuta, non è concesso perdere tempo o cercare di evitare l’inevitabile. Bisogna entrare in campo pronti a giocare. Questa è la bellezza del gioco del baseball e nello stesso tempo la sua difficoltà. Tutti e nove i giocatori devono saper giocare sia in attacco che in difesa, essi devono avere la capacità di affrontare tutte le fasi di gioco.

leggi di più 0 Commenti

La battuta secondo Pete Rose

di Frankie Russo

Alcuni giorni fa un video postato su FB ha catturato la mia attenzione. Si trattava di un video in cui Pete Rose mostrava i suoi ‘segreti’ di battuta a Frank Thomas (HOF) e Alex Rodriguez. D’altra parte uno che detiene il record di battute valide nelle majors qualcosa di certo avrà avuto da insegnare. Un altro elemento che mi ha colpito, oltre all’interesse mostrata da Thomas, era la concentrazione e lo stupore di Rodriguez nell’ascoltare e osservare la dimostrazione. (Per i più giovani che non conoscono Pete Rose, è possibile consultare l’archivio del mese di dicembre 2014 di BOTR dove possono leggere la sua storia).      

leggi di più 0 Commenti

Diventare coach di successo

Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)
Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Vi siete mai chiesti perché esistono squadre che riescono a superare le difficoltà nei momenti difficili dove altre falliscono? Esiste un fattore che fa veramente la differenza? In effetti, oltre allo sviluppo e all’insegnamento, vi sono altre importanti informazioni che un coach di successo deve trasmettere. Iniziamo con il dire che i giocatori devono concentrasi solo su ciò che possono controllare. Se un giocatore si dedica eccessivamente a fattori che sono fuori dal proprio controllo, più facilmente è destinato a sbagliare. Di seguito elenchiamo una lista di fattori che riteniamo sono fuori il controllo del giocatore a cui, pertanto, non dovrebbe prestare particolare attenzione.

leggi di più 0 Commenti

Le frasi da evitare

Nell  foto uno degli errori più' comuni "Alza il gomito!"
Nell foto uno degli errori più' comuni "Alza il gomito!"

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Spesso sui campi da gioco, sia di Little League che di liceo, si sentono frasi sicuramente pronunciate a fin di bene, ma che invece risultano essere istruzioni incomplete e/o consigli inesatti e possono limitare, forse ostacolare la carriera se non addirittura causare danni al braccio di un giovane giocatore. Nell’era dell’alta tecnologia in cui tutto viene messo sotto i raggi X, è importante che un coach sappia come comunicare e istruire i propri ragazzi. Esiste un modo giusto di giocare e Baseball Excellence si dedica a fornire consigli per l’insegnamento dei fondamentali con l’intento di essere da supporto per i coach delle giovanili. Il baseball è uno sport supportato dalla continuità, le tante capacità sia difensive che offensive sono richieste a tutti i livelli, non importa se agli inizi, se nei campionati giovanili o senior. Con riferimento a quanto sopra riportato, di seguito elenchiamo delle frasi che riteniamo dovrebbero essere assolutamente bandite quando si tratta d’insegnare baseball.

leggi di più 0 Commenti

L'orologio nel baseball

di Frankie Russo

Tratto dal sito bleacherreport.com

Continuano i tentativi da parte della MLB di velocizzare il gioco e probabilmente dal prossimo anno vedremo l’introduzione del limite di 20 secondi tra un lancio e l’altro. Questa soluzione è stata introdotta nelle minors per le ultime tre stagioni anche se  applicata solo senza corridori in base. Inoltre, per la MLB sarà possibile introdurre la nuova regola senza l’approvazione da parte dell’Associazione Giocatori anche se farà di tutto per avere anche  il loro consenso.

leggi di più 0 Commenti

Impugnare la mazza, nocche allineate si o no?

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence e efastball.com

Sempre caro mi fu quest’erme colle… recitava Leopardi nel suo canto L’infinito.  Con tutto il rispetto verso il sommo poeta e con il suo implicito permesso, ho voluto usare le sue parole per introdurre l’argomento di oggi che mi sta molto a cuore, l’impugnatura della mazza da baseball. Per quanto osservato sui vari campi in molti anni, ho avuto l’impressione che questo è un aspetto di cui non si dedica la giusta importanza. Una corretta impugnatura è essenziale in quanto ha lo scopo di mantenere in equilibrio il busto, aiuta a generare la massima velocità dello swing con il minimo sforzo, permette di avere il pieno controllo dello swing stesso e facilita l’estensione delle braccia dopo il contatto.  Tenuto conto che l’impugnatura è semplicemente tecnica e ha nulla a che fare con la forza, essa deve essere insegnata sin dall’inizio, anche in principio quando si utilizza il tee. E qui mi fermo poiché non voglio anticipare oltre quanto riportato nell’articolo originale.

leggi di più 0 Commenti

Il potere della routine

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com 

Spesso si sente parlare di quanto sia importante la routine per gli atleti e in particolare questo vale per il baseball. La natura del gioco stesso non si presta ad emozioni estreme, quindi è richiesta una maggiore concentrazione e adeguato approccio mentale, e l’approccio è sempre lo stesso, giorno dopo giorno, gara dopo gara.  Una routine stabile aiuta a preparare i giocatori per una lunga stagione in una calda estate. Il compito del coach è di infondere nei suoi giocatori la complessa articolazione del gioco e prepararli come se dovessero sempre salire di livello.

leggi di più 0 Commenti

Preparazione alla resistenza nella preadolescenza

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com 

N.d.r Il presente articolo non e' esaustivo, ma vuole semplicemente dare una linea guida su un argomento purtroppo poco trattato. Sono graditi i commenti.

L’offseason è il periodo dell’anno in cui i coach si possono aggiornare e nello stesso tempo possono meglio formare e sviluppare i loro giocatori. E' anche molto positivo che ragazzi e ragazze alternino in questo periodo altri sport. E' possibile trarre beneficio da tutto ciò che può rendere un giocatore  più atletico. Crescendo, ognuno di loro poi sceglierà lo sport che preferisce, ma il condizionamento fisico per i giovani è indispensabile e accrescerà le capacità atletiche.

leggi di più 0 Commenti

L'approccio mentale - 2^ parte

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com Leggi la 1^ parte

Una squadra e ogni singolo giocatore deve avere un buon approccio mentale se vuole competere ad alti livelli. Ma cos’è l’approccio mentale? E’ la capacità di affrontare situazioni avverse ed essere ancora in grado di competere.  E’ la capacità di un giocatore e della squadra di concentrarsi su ogni lancio, una qualità che richiede self control, pazienza e una certa dose di forza interiore. E’ un’autosufficienza emotiva che deve essere insegnata anche ai più giovani.

leggi di più 1 Commenti

Il mestiere del coach delle giovanili

di Frankie Russo

 

Tratto dal sito baseball excellence.com

 

Su queste pagine spesso trattiamo l’argomento del coach poiché rappresenta una figura fondamentale per il baseball giovanile. Oltre ad essere una passione, è una missione per lo sviluppo dei giovani che si avvicinano al nostro sport. Di seguito riportiamo una serie di suggerimenti che possono tornare utili.

leggi di più 0 Commenti

L'approccio mentale

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com

Per avere successo nel baseball i giocatori devono dimostrare di avere un adeguato approccio mentale. Ma che cos’è l’approccio mentale? E’ l’immagine del giocatore che lavora duro, che stringe i denti, che sventola la mazza cercando di vincere in ogni occasione. Tutti gli sport richiedono un approccio mentale, ma il baseball lo richiede quotidianamente. Ma prima di rapportare questo aspetto al baseball dobbiamo porci una domanda: Va chiesto ai giovani giocatori di avere un approccio mentale? L’evoluzione del gioco e la velocità dello stesso aumenterà con la l’innalzamento del livello, quindi l’approccio non avrà la stessa importanza a 10 anni di quanto ne avrà a 18. Forse mentalmente non sarà lo stesso, ma il gioco sarà sempre uguale anche se con delle varianti. Quindi, i giovani dovranno adeguarsi  e dovranno sviluppare questo aspetto. Un coach intelligente e preparato può essere di grande aiuto.

leggi di più 0 Commenti

Insegnare prima di vincere

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com

A Bob Watson, ex GM dei New York Yankees, una volta fu chiesto quali erano i maggiori difetti che aveva riscontrato nel baseball giovanile. Watson si soffermò su due aspetti in particolare: Si enfatizzava troppo sulla necessità di vincere a tutti i costi anziché sviluppare buoni giocatori, e la mancanza di conoscenza per insegnare nel modo corretto.

leggi di più 0 Commenti

Battere in situazioni critiche - 2^ parte

Nella foto Giancarlo Stanton con 46 home run è attualmente il leader della MLB 2017 (foto da .sportstalkflorida.com)
Nella foto Giancarlo Stanton con 46 home run è attualmente il leader della MLB 2017 (foto da .sportstalkflorida.com)

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball-excellence.com  leggi la 1^ parte

SVENTOLARE LA FASTBALL NELLA ZONA

Qual è la caratteristica di un buon battitore? Buoni battitori sono aggressivi e sventolano  quando la palla è nella zona dello strike. Generalmente non sventolano a cattivi lanci e raramente vengono ingannati. Essi hanno sviluppato l’attitudine di sventolare quando il lancio è strike. Aspettare il giusto lancio e indirizzare la palla nella parte di campo desiderato deve essere l’obiettivo primario di ogni turno alla battuta. Il metodo per battere buoni lanci è capire quando aspettarsi un lancio veloce,  essere consapevoli  di quale è la propria zona preferita e aver studiato il lanciatore.

leggi di più 0 Commenti

Battere in situazioni critiche - 1^ parte

Nella foto Mookie Betts dei Red Sox
Nella foto Mookie Betts dei Red Sox

di Frankie Russo

Ora che molti sono tornati dalle vacanze, per prepararsi in modo adeguato alle finali giovanili o anche di categorie senior, è tempo di riprendere gli allenamenti, magari cercando di finalizzarli rispetto a quello che ci aspetta tra pochi giorni. Ecco allora dal sito baseball-excellence.com alcuni suggerimenti.

 

BATTERE IN SITUAZIONI CRITICHE

Una squadra che riesce a battere bene e intelligentemente nei momenti importanti sarà senz’altro una squadra vincente. Deve essere una squadra che sa far avanzare i corridori sulle basi e farli segnare. Per raggiungere questo obiettivo, il coach deve sviluppare la giusta mentalità nei suoi giocatori.  Non c’è posto per giocatori egoisti, spesso i battitori si devono sacrificare per il bene della squadra. 

leggi di più 0 Commenti

Il vero rendimento offensivo

Nella foto Alex Avila (Foto da Motor City Bengals)
Nella foto Alex Avila (Foto da Motor City Bengals)

di Frankie Russo

libera traduzione da: FanGraphs.com

Con i campionati seniores che volgono ormai al termine, per ogni società che si rispetti è tempo di fare un’analisi del rendimento del proprio roster. L’appassionato più superficiale si fermerà a leggere l’ERA (PGL= punti guadagnati)  per quanto concerne il lanciatore, e l’AVG (MB = Media battuta) per quanto concerne il rendimento in attacco.  Noi oggi vogliamo trattare una formula che più dettagliatamente ci indica il vero rendimento del giocatore nella fase offensiva, ovvero che tenga in considerazione tutti gli altri eventi offensivi. 

leggi di più 0 Commenti

Il ruolo del pitching coach

Bruce Walton, pitching coach dei Toronto Blue Jays in una sezione di allenamento con i giovani della Okotoks Academy (TED RHODES / CALGARY HERALD)
Bruce Walton, pitching coach dei Toronto Blue Jays in una sezione di allenamento con i giovani della Okotoks Academy (TED RHODES / CALGARY HERALD)

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence

Questa è la nostra visione del ruolo del pitching coach. La squadra che ha un valido pitching coach sarà sempre in grado di competere ad ogni livello.

Assicurarsi che i lanciatori non tirino troppo e troppo forte all’inizio di una sessione è fondamentale per il pitching coach. Specialmente i giovani lanciatori si possono esaltare durante il bullpen pre-game e avere la tendenza ad esagerare negli sforzi troppo presto. Non solo questo non aiuta lo sviluppo della memoria muscolare per una corretta meccanica, ma non è neanche salutare per il braccio. Non bisogna tirare con troppo sforzo finché il corpo non è pronto. È importante per i lanciatori avere un buon controllo dei propri lanci all’inizio della sessione di bullpen. Tirare troppo forte lo impedisce. Si deve arrivare gradualmente alla massima velocità. 

leggi di più 3 Commenti

L'ossessione dell'angolazione

Nella foto Josh Donaldson (Frank Gunn/Associated Press)
Nella foto Josh Donaldson (Frank Gunn/Associated Press)

di Frankie Russo

libera traduzione da ESPN

Non passò molto tempo dopo che, durante la stagione 1979/80,   la National Basketball Association, introdusse la regola dei tre punti per tiri da fuori la campana e fu opinione comune che statisticamente ci sarebbe stato un grosso vantaggio a seguito dell’innovazione.  Nel primo anno furono i San Diego Clippers a effettuare più tiri da tre con 543 tentativi. Nella passata stagione, gli Houston Rockets hanno effettuato 3.306 tentativi. Ma questo non significa che necessariamente tutti i giocatori devono tentare il tiro da tre punti.

leggi di più 0 Commenti

Inizia con il perché

di Frankie Russo

libera traduzione da: athelitic-mission.com

Ogni attività ha uno scopo per la sua esistenza, un suo perché. Nel libro “Start with Why” (Comincia con il perché), Simone Sinek descrisse come alle persone non interessa cosa fai, ma perché lo fai. Geoff Rottmayer fondò l’Atletic Mission Baseball Academy per diverse ragioni.

leggi di più 0 Commenti

Il battitore di successo -2^ parte

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence - Leggi la 1^ parte

Come possiamo noi coach sviluppare queste caratteristiche?  Di seguito sono alcune tecniche d’insegnamento che riteniamo possano essere di aiuto.

Insegnate sempre ad avere una predisposizione positiva. I battitori falliranno, ma devono capire che fa parte del gioco. L’ultima cosa di cui un giovane ha bisogno è sentire il coach o un genitore rimproverarlo dopo uno strike out in una situazione importante. Un modo sicuro per soffocare l'aggressività di un giovane al piatto è quello di mostrare disapprovazione quando fallisce. 

Applaudite lo strike out sventolato e scoraggiate gli strike out chiamati. Non bisogna fare in modo che l’arbitro influenzi la zona, fate girare la mazza.

Utilizzate i  fallimenti come un’opportunità per insegnare. È un concetto molto ripetuto ma anche molto importante.

leggi di più 0 Commenti

Il battitore di successo -1^ parte

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence

Per essere un battitore di successo bisogna allenarsi ad avere sempre un approccio aggressivo,  e i coach devono insegnare questa mentalità nei loro giocatori. Un giovane giocatore impara a battere sventolando la mazza e non prendendo lanci.  Egli ha a disposizione tre lanci strike, non forzatelo a prendere lanci. Eliminate la frase: Non girare fino a che non hai uno strike. I battitori devono pensare che ogni lancio può essere uno strike. Pensare strike e reagire. Bisogna essere aggressivi all’inizio del turno. I lanciatori cercano di andare in vantaggio nel conteggio tirando strike. Quando un battitore si trova troppo spesso indietro nel conteggio, significa che è uno che prende troppi lanci, ed essendo sempre indietro nel conteggio, non può che aspettarsi una buona dose di lanci off-speed o sui bordi del piatto. 

leggi di più 0 Commenti

Studiare il gioco

Nella foto Marco Bortolotti alle Little League World Series 2016, giovane coach emergente - Attualmente è responsabile tecnico delle giovanili del Godo
Nella foto Marco Bortolotti alle Little League World Series 2016, giovane coach emergente - Attualmente è responsabile tecnico delle giovanili del Godo

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence

È una frase che si sente dire molto spesso, ma in effetti, che vuole significare? Semplice, se volete diventare un buon coach, dovete essere uno studente e non un tifoso. Mettete da parte ogni fanatismo da tifoso e cercate di comprendere l’importanza di insegnare. Il vostro compito è di istruire e insegnare ai giovani, quindi, vi piaccia o meno, per loro siete un modello di comportamento e avete il dovere di trasmettere il meglio di voi stessi.  Un tifoso impulsivo non sarà mai un buon coach. Imparare le complessità del baseball rappresenta un incarico arduo per qualsiasi coach novizio. Noi crediamo che un istruttore (coach) dovrebbe diventare il più fervente studente di tutti, molto più dei suoi stessi giocatori. 

leggi di più 1 Commenti

Quello che succede tra gli innings

Nella foto una scena di "The Bad News Bears"  (Che botte se incontri gli Orsi) con Walter Matthau
Nella foto una scena di "The Bad News Bears" (Che botte se incontri gli Orsi) con Walter Matthau

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence

Ok, la vostra squadra sta entrando in campo per la fase difensiva. Come utilizzano il tempo? Camminano o trottellano? È pronto il ricevitore o sta cercando l’equipaggiamento nel dugout e il lanciatore è costretto a riscaldarsi con il terza base?  Perché l’esterno  non riesce a trovare il guanto? Questi tempi morti prima di ogni ripresa, danno l’impressione di disorganizzazione e improvvisazione. Vediamo di mettere un po’ di ordine per trarre il massimo beneficio tra gli inning e per preparare al meglio la squadra per la fase difensiva.

leggi di più 0 Commenti

Capire il conteggio

Nella foto Ichiro Suzuki (foto Getty) in 17 anni di attività ha solamente il 10% di strike-out  su oltre 10.000 presenze al piatto
Nella foto Ichiro Suzuki (foto Getty) in 17 anni di attività ha solamente il 10% di strike-out su oltre 10.000 presenze al piatto

di Frankie Russo

libera traduzione da: athletic-mission.com

Colpire una palla da baseball non è facile, ed è giusto che i ragazzi lo sappiano. E proprio perché non è facile, bisogna lavorare duro per migliorare la meccanica, sviluppare un approccio e un piano per trovare qualsiasi modo possibile per trarre un vantaggio competitivo sul lanciatore che sta cercando di eliminarti. Per vantaggio competitivo s’intende capire il conteggio e cosa significa per il battitore. Come battitore, devi essere in grado di guadagnare un vantaggio competitivo sul lanciatore. Avere un vantaggio non garantisce un esito positivo,  ma vi porrà in una situazione di poter avere successo.

leggi di più 0 Commenti

Allenare i giovani: una lezione di vita 2^ parte

di Frankie Russo

libera traduzione da:

Baseball Excellence

Una lezione di vita

2^ parte - Leggi la 1^ parte

Il genitore troppo affettuoso

Troppo spesso assistiamo a una situazione che può inibire la crescita e la maturità di un giovane atleta. È il genitore che non riesce a vedere le carenze tecniche e caratteriali del proprio figlio. Dopo aver allenato per 41 anni e aver visto migliaia di genitori, ora capisco le parole di mio padre quando mi diceva “lo sport giovanile non costruisce il carattere, lo rivela”. 

leggi di più 0 Commenti

Allenare i giovani: una lezione di vita

di Frankie Russo

libera traduzione da:

Baseball Excellence

Una lezione di vita

Adattamento, Carattere, CompetitivitàCompostezza, Coraggio, Correzione, Decisione, Determinazione, Dignità, Disciplina, Etica, Fiducia, Gestione del tempo, Integrità, Lavoro di squadra, Leadership, Lealtà, Obbedienza, Obiettivo, Onore, Passione, Pazienza, Resistenza (mentale & fisica), Responsabilità, Risolutezza, Self control, Sportività, Umiltà, Umorismo. Queste sono tutte parole e frasi imponenti, ma quale genitore non vorrebbe avere un figlio con tutte queste caratteristiche? 

leggi di più 0 Commenti

Insegnando la battuta - 4^ parte

Nella filmato Gunner Pollman (Miami minor league) esegue batting practice da 10 metri su tiri a 53 mph
Nella filmato Gunner Pollman (Miami minor league) esegue batting practice da 10 metri su tiri a 53 mph

di Frankie Russo

Tratto da drivelinebaseball.com 

Leggi la 1^ parte - 2^ parte - 3^ parte

Una produttiva sessione di allenamento

Se a un atleta gli si offre la possibilità di avere il feedback, egli potrà più facilmente apportare le necessarie correzioni che saranno memorizzate dal corpo e conseguentemente si trasformeranno in migliori prestazioni. Ciò detto, è importante che noi coach creiamo le condizioni per favorire le giuste correzioni. Per esempio, se un atleta sta ottenendo una buona velocità al contatto su ogni lancio, e batte ogni giorno dal tee e da un front toss a 25mph, il suo modello di movimento si adatterà e diventerà molto bravo battendo dal tee e da un front toss a 25mph.

leggi di più 0 Commenti

Insegnando la battuta - 3^ parte

di Frankie Russo

Tratto da drivelinebaseball.com 

Leggi la 1^ parte - 2^ parte

Nella prima parte abbiamo parlato della differenza tra  stimoli interni e stimoli esterni quando s’insegna la battuta. Stimolo interno è quando l’atleta presta particolare attenzione al movimento del corpo. Stimolo esterno è quando l’atleta presta particolare attenzione al risultato del movimento. In sostanza, gli stimoli interni hanno una maggiore influenza sulla qualità del movimento e relativi tempi di reazione, mentre gli stimoli esterni sono maggiormente efficaci quando s’insegna la battuta. Come si rapportano queste informazioni al nostro modo d’insegnamento?

leggi di più 0 Commenti

Preparare un allenamento

 di Frankie Russo

libera traduzione da:

sportsfeelgoodstories.com

Avere un piano per l’allenamento è fondamentale per tutti i coach, specialmente quando si tratta di baseball giovanile, o come disse Louis Pasteur: La fortuna favorisce una mente preparata. Tutti i grandi coach, dalla Little League alle Majors arrivano all’allenamento con un piano. Non improvvisano, sanno cosa dovranno fare e quindi l’allenamento diventa semplicemente una implementazione di un piano.  Questo metodo aiuta i giocatori a comprendere ed apprendere meglio le nozioni impartite, ma rende anche il lavoro più semplice ai coach.

leggi di più 0 Commenti

Insegnando la battuta 2^ parte

di Frankie Russo

Tratto da drivelinebaseball.com 

Leggi la 1^ parte

Applicazione

Durante l’allenamento, procedere con cautela. Prima di chiedere a un battitore di fare una correzione, provate a fargli eseguire degli esercizi che richiedono quella attitudine e verificare se riesce a correggersi. Il corpo umano è una macchina miracolosa, e la capacità di organizzarsi da sola e adattarsi ai movimenti non deve essere sottovalutata, specialmente quando trattasi di atleti particolari (come vedremo successivamente). Troppo spesso si vedono sui campi battitori che sono stati imbottiti di nozioni e la loro meccanica non è atletica, mancando di fluidità e di ritmo. Spesso i coach indicano agli atleti che atterrano troppo presto con il piede anteriore, che tengono le braccia troppo basse, e altre scuse. Il battitore presta così tanta attenzione alla meccanica che non è più un atleta.

 

leggi di più 2 Commenti

Insegnando la battuta - 1^ parte

di Frankie Russo

Presentazione di Paolo Castagnini

Insegnare la battuta. Cosa c'è nel baseball e nel softball di più bello e di più complesso per un coach? Quante volte ognuno di noi si sta chiedendo se lo sta facendo nel modo corretto oppure no. Facendo un viaggio a ritroso nella nostra esperienza alzi la mano chi non insegna cose diverse rispetto a quelle che insegnava lo scorso anno, qualche anno fa o molti anni fa. E come insegneremo domani, il prossimo anno e nel futuro? Di certo il nostro lavoro è servito a migliorare molti ragazzi, ma qualche danno lo possiamo aver fatto? Per quanto mi riguarda io ne sono certo. Quando ho letto questo articolo ne sono rimasto entusiasta. Mi auguro che sia gradito anche a tutti voi e che vi possa aiutare nel vostro lavoro. Questa è la prima parte.

leggi di più 0 Commenti

Impegnare i giovani in allenamento

di Frankie Russo

libera traduzione da theseason

La realtà per un giocatore di baseball non professionista è che spende molto più tempo in campo per  gli allenamenti che per le partite. Mentre un giocatore delle majors  è impegnato per sei mesi in un lungo campionato di 162 gare, nelle categorie giovanili si pratica 3 o 4 giorni la settimana per poi giocare 1, forse 2 gare. Ciò significa che il tempo speso in allenamento deve essere valorizzato come se si fosse in gara. O, meglio detto, il tempo intercorso tra una gara e l’altra deve servire per imparare a come vincere le gare. Concetto non facile da trasmettere ai giovani. 

leggi di più 0 Commenti

Come un coach incita la sua squadra

Syndney Gordon della James River High School scivola salva in seconda
Syndney Gordon della James River High School scivola salva in seconda

di Frankie Russo

libera traduzione da theseason

Miranda Gouker è una coach di softball alla James River High School in Virginia, una scuola dove lei stessa ha giocato prima di andare al college. Da giocatrice, Gouker era la più infocata della squadra, sempre la prima a saltare fuori dal dugout per dare un high-five alle compagne dopo una buona giocata. Come coach fa lo stesso per tenere viva la squadra e incitare le sue atlete. È quel tipo di personalità che ogni squadra dovrebbe avere per tenere alto il morale, sia essa una coach, sia essa una giocatrice. Gouker ha sempre amato il softball sin da bambina; è qualcosa che le dà ancora tante emozioni. La sua convinzione è che il suo entusiasmo può riversarsi sulla squadra e anche le sue giocatrici possano esaltarsi in egual misura. 

 

leggi di più 0 Commenti

Ciò che non sappiamo sulla meccanica del lancio - 2^ parte

Nella foto Francisco Liriano (left) and Brandon McCarthy (right) (USA TODAY Sports/Getty)
Nella foto Francisco Liriano (left) and Brandon McCarthy (right) (USA TODAY Sports/Getty)

di Frankie Russo

libera traduzione da 

drivelinebaseball.com 

2^ parte - Leggi la 1^ parte

Cos’altro non sappiamo

Per esempio: sappiamo che la velocità angolare del braccio cambierà in rapporto alla lunghezza del braccio stesso. Ma quanto potrà influire la lunghezza del braccio sulla velocità, sul controllo, o sullo stress di esso? L’argomento è oggetto di approfonditi studi ed i risultati finora ottenuti sono interessanti. Due atleti con la stessa lunghezza di braccio, uno alto 1,80 e l’altro 1,98, non otterranno gli stessi risultati, ma i come e i perché non sono ancora conosciuti. Sicuramente la meccanica in un modo o nell’altro varierà, ma non conosciamo ancora quale sia la più sicura e/o la meno dannosa.

leggi di più 0 Commenti

Ciò che non sappiamo sulla meccanica del lancio - 1^ parte

Nella foto Max Scherzer e Chris Sale
Nella foto Max Scherzer e Chris Sale

di Frankie Russo

libera traduzione da drivelinebaseball.com

La meccanica di lancio è forse l’argomento più complesso nel mondo del baseball. Per molteplici ragioni, essa viene spesso semplificata fino al punto di perdere interesse.  In questo articolo analizzeremo alcuni aspetti che influenzano la meccanica e come noi intendiamo insegnare la meccanica, perché noi non la vediamo e né la insegniamo nel modo tradizionale. Nella prima parte della serie spiegheremo alcuni fattori che influiscono sulla meccanica di lancio e che spesso sono trascurati perché non si sa che esistono.

 

leggi di più 0 Commenti

Dov'è meglio colpire la palla?

Nella foto Bryce Harper (Photo by Greg Fiume/Getty Images)
Nella foto Bryce Harper (Photo by Greg Fiume/Getty Images)

di Frankie Russo

libera traduzione da 

efastball.com

Questo è un altro argomento che crea confusione nel mondo del baseball: Dove colpire la palla? Bisogna colpire la palla nella parte superiore per creare l’effetto topspin o bisogna colpire la palla nella parte inferiore per creare un effetto backspin generando una traiettoria verso l’alto per battere line drive? Come per tutte le teorie, esistono quelle pro e quelle contro. Noi riporteremo le tesi di entrambi i sostenitori.

leggi di più 5 Commenti

The KISS philosophy

Nella foto Jose Iglesias, shortstop dei Tigers (foto da MLB.com)
Nella foto Jose Iglesias, shortstop dei Tigers (foto da MLB.com)

di Frankie Russo

libera traduzione da freep.com

Rotolante dopo rotolante dopo rotolante. Jose Iglesias esce dal box a testa bassa, non contento di come è andato il turno in battuta durante il BP. Gli si avvicina Lloyd McClendon, il nuovo hitting coach, il quale gli offre alcuni consigli: essere rilassato e tenere le mani dentro. Al successivo turno Iglesias batte linee in tutte le zone del campo. Di nuovo gli si avvicina McClendon e con due mani appoggiate sulle sue spalle,  guardando Iglesias fisso negli occhi, gli dice: Cerca di fare tutto con semplicità.

leggi di più 0 Commenti

Gomito su o gomito giù?

Nella foto un ragazzino con il gomito su
Nella foto un ragazzino con il gomito su

di Frankie Russo

libera traduzione da efastball.com

Questa è una delle più tormentate domande che si pongono in molti quando si tratta dello swing nel baseball. Alcuni sostengono che il gomito deve stare su nella posizione di attesa, altri sostengono che deve essere giù. La verità è che non importa dove si trova il gomito nella posizione di attesa, è uno stile del tutto personale che non influisce sulla sventolata, ma è anche vero che la posizione fa una grande differenza, ma non nella fase iniziale.

Di seguito riporteremo i pareri di alcuni esperti, mostreremo delle foto e concluderemo con un nostro parere. Ma prima cercheremo di definire cosa significa gomito su e cosa significa gomito giù. Possiamo affermare che per su s’intende un raggio che va dai 45 ai 110 gradi. La definizione di giù è sotto i 44 gradi, vicino alla cassa toracica, quasi verticale rispetto al terreno. 

leggi di più 0 Commenti

Il ricevitore: soprattutto cervello

Nella foto Elio Gambuti (Foto tratta da Il Corriere di Romagna)
Nella foto Elio Gambuti (Foto tratta da Il Corriere di Romagna)

Premessa di Paolo Castagnini 

Ospitiamo oggi su Baseball On The Road un intervento del grande ricevitore italiano, anzi forse il più grande, che è stato Elio Gambuti e riportiamo una sua pubblicazione uscita sul Foglio notizie CNT del novembre 2001. Ringrazio Frankie Russo per la segnalazione.

 

Il Ricevitore… soprattutto cervello!!! (by Elio Gambuti)

Uno dei principali ruoli del baseball è quello del ricevitore, colui che davanti alla propria difesa orchestra i lanci e le strategie. E’ un ruolo duro e impegnativo, difficile e logorante che richiede come dote principale, oltre la profonda conoscenza del gioco e dei giocatori (compagni e avversari), astuzia e intelligenza.

leggi di più 0 Commenti

Diventare un coach di successo

di Frankie Russo

libera traduzione da The Season

Paul Blanchard, coach del Minnesota Southwest College, presenziava all’annuale American Baseball Coaches Association quando un pensiero gli balenò per la mente: I giocatori hanno i loro mentori ai quali rivolgersi per consigli, ma i coach, specialmente i più giovani, coloro che sono agli inizi, spesso non hanno una vera e propria guida, un mentore, qualcuno che li accompagna nei loro primi passi per divenire un buon coach.  Blanchard immaginava un programma che andasse oltre la normalità, un incoraggiamento da parte dei più esperti per aiutare i più giovani a crescere nei loro momenti più difficili.

leggi di più 0 Commenti

Ricevitori e rubate: forza o rapidità?

Nella foto Francisco Cervelli (foto da piratesprospects.com)
Nella foto Francisco Cervelli (foto da piratesprospects.com)

di Frankie Russo

libera traduzione da MLB.com

Nell’eliminare un corridore in fase di rubata, la forza del braccio del ricevitore è solo una piccola parte del gesto tecnico. 

Lo scorso 9 maggio si è potuto assistere a uno dei colti rubando più esaltanti della stagione. Nell’ottavo inning di una gara persa per 3-2 dai Pirates,  il ricevitore di Pittsburgh Francisco Cervelli ha realizzato ciò che sembrava impossibile: Eliminare Billy Hamilton nel tentativo di rubare la seconda.

leggi di più 1 Commenti

Pitch Smart

La homepage della sezione Pitch Smart del sito MLB.com
La homepage della sezione Pitch Smart del sito MLB.com

di Paolo Castagnini 

Proseguendo la settimana tutta dedicata alla salvaguardia dei lanciatori, così bene rappresentata dagli articoli con libera traduzione di Frankie Russo, ecco qui di seguito un importante contributo della MLB. Il sito della Major League Baseball infatti ha recentemente aperto una sezione dedicata alla salvaguardia dei giovani lanciatori dal nome PITCH SMART. Prossimamente pubblicheremo altri articoli raccolti da qui. Per ora eccovi il cuore di questa nuova sezione nella speranza che l'argomento sia sempre più considerato soprattutto in occasione di manifestazioni quali i Grandi Tornei Estivi che tutti aspettiamo.

leggi di più 0 Commenti

La storia del conteggio dei lanci - 3^ parte

Illustrazione di Marco Cibola
Illustrazione di Marco Cibola

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

Leggi la 1^ parte - Leggi la 2^ parte

A partire da quella primavera, Little League fu la prima lega ad introdurre ufficialmente il conteggio dei lanci, e seguendo i consigli di Andrews e Fleisig, per i ragazzi di 11 e 12 anni il limite dei lanci fu fissato a 75 per gara. In aggiunta furono stabiliti 4 giorni di recupero per chi avesse effettuato più di 61 lanci. Ben presto, però, le varie organizzazioni determinarono di apportare delle variazioni aumentando a 85 il numero di lanci, decisione presa  senza consultare Andrews, seppure veniva riconosciuto unanimemente la più grande autorità in materia. A parere di queste leghe, il limite di 75 lanci andava a discapito dello spettacolo poiché insufficiente per portare a termine una gara completa da parte di un lanciatore.

leggi di più 7 Commenti

La storia del conteggio dei lanci - 2^ parte

Illustrazione di Marco Cibola
Illustrazione di Marco Cibola

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

Leggi la 1^ parte

 

Glenn Fleisig, il maggiore collaboratore di Andrews, si dedicò ad un approfondito studio relativamente alla meccanica del lancio arrivando alla conclusione che quando si esegue il caricamento si crea una serie di movimenti, ognuno disconnesso con l’altro. La teoria prova come il lancio sia fondato su una serie di sequenze coordinate. A conferma Fleisig dimostrò egli stesso, al rallentatore, le varie sequenze impartendo ad ognuna di esse lezioni teoriche del movimento e della fisica. Ci impiegò 15 minuti. Tim Lincecum, che lancia a quasi 100mph, per eseguire la stessa sequenza di movimenti ci impiega meno di un secondo, oltre a tener presente che il braccio gira in modo sconnesso. Se portato a termine il movimento circolare, il suo braccio effettuerebbe 21 giri al secondo. Ovviamente gli adolescenti non sono sottoposti a tali sollecitazioni, ma nelle majors gli atleti sottopongono il loro corpo ai massimi sforzi. 

leggi di più 2 Commenti

La storia del conteggio dei lanci - 1^ parte

Il disegno è di Marco Cibola per il New York Times
Il disegno è di Marco Cibola per il New York Times

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

con la presentazione di Paolo Castagnini 

Contare i lanci di un lanciatore è un'attività piuttosto recente sia in Italia che nelle nazioni più evolute, Stati Uniti in testa. Mi riferisco in particolare al mondo giovanile particolarmente esposto alla problematica dei danni provocati da sovra-sforzo in legamenti e cartilagini non ancora formate. Ogni anno il problema riaffiora sia in Italia che in ogni parte del mondo. Ogni pitching coach ha un'opinione su quanti e quali siano i lanci che preservino l'integrità dei ragazzi, ma spesso queste opinioni non coincidono. Se aggiungiamo poi il riposo, il problema si complica ancor di più. Come sempre chi ci viene incontro è la scienza anche se in questo caso non potrà mai essere esatta, ma ci può aiutare molto. L'articolo, che ho deciso di suddividere in tre parti, con libera traduzione del nostro Frankie Russo, è del 2009 ed è apparso sul New York Times. Anche se sette anni sembrano molti in realtà è attualissimo. Ho scelto questo disegno di Marco Cibola, noto illustratore dal nome italianissimo, ma nato e cresciuto in Canada, perché mi piace interpretare l'immagine del grande e sicuro allenatore vicino ad un desolato giovane e piccolo lanciatore. Mi sembra che il disegno sia perfetto per l'articolo in oggetto. Buona lettura!

leggi di più 3 Commenti