gio

31

mar

2016

Variazione nella CAA Giovanile

di Paolo Castagnini

La Federazione ha pubblicato oggi la nuova CAA Giovanile con una importante variazione per quanto riguarda l'utilizzo dei ricevitori nelle categorie Ragazzi - Allievi - Cadetti.

Ecco il testo del comunicato FIBS:

Aggiornata la CAA Campionati Giovanili 2016

Su proposta del Comitato Nazionale Tecnici (CNT) approvata dal Consiglio Federale, la Circolare Attività Agonistica Campionati Giovanili 2016 è stata aggiornata con l'introduzione di una norma riguardante i ricevitori nelle categorie Ragazzi, Allievi e Cadetti baseball. Per la precisione è stato previsto che un giocatore impiegato nel ruolo di ricevitore non possa essere poi utilizzato nella stessa partita come lanciatore. Una regola valevole appunto solo per Ragazzi, Allievi e Cadetti e che si trova nel comma e) delle regole che disciplinano ognuna delle suddette categorie.

 

 

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gio

31

mar

2016

La storia

Raul Castro e Barack Obama alla partita di baseball disputatata a Cuba (Photo: Reuters)
Raul Castro e Barack Obama alla partita di baseball disputatata a Cuba (Photo: Reuters)

di Allegra Giuffredi

In questi giorni pasquali, mi trovo in quel di Bergamo, dove sto riposando, mangiando e visitando le bellezze orobiche, ma di baseball neanche l’ombra. Dove invece il baseball c’è e alla grande, è Cuba. Avete già capito dove sto andando a parare, però non posso proprio esimermi, da scienziato polito, quale sono, di rilevare come la storia passa anche per il diamante sportivo del baseball. Pochi giorni fa, infatti, si è  giocata una partita davvero storica tra i Tampa Bay Rays targati Florida e quindi Usa e la squadra della nazionale cubana: mica cotiche!

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mer

30

mar

2016

Allenare il baseball giovanile - 10^ parte

Foto dal sito princeave.org
Foto dal sito princeave.org

di Frankie Russo

Libera traduzione dal libro

Coaching Youth Baseball the Ripken Way

 Leggi le parti precedenti

 1^ - 2^ 3^ - 4^  - 4^b- 5^ - 6^ - 7^ - 8^ 9^

 

Praticare con efficienza e divertimento

Quante volte abbiamo visto una squadra allenarsi? Giocatori sparsi per tutto il campo, apatici e annoiati. Un coach tira, un giocatore batte, uno nel cerchio del prossimo battitore e il resto della squadra in campo. Fa caldo, l’unica persona che sembra divertirsi è il battitore, neanche il coach sembra molto entusiasta. Una palla è battuta, un giocatore corre affannosamente a raccoglierla e la tira verso il campo interno. Ogni tanto un giocatore va nel dugout per bere, e avanti così per circa un’ora, poi tutti a casa. E’ finito l’allenamento.

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mar

29

mar

2016

Cos'è cambiato sulla Circolare Attività Agonistica Giovanile 2016

di Paolo Castagnini

Da pochi giorni è uscita la nuova CAA 2016 per l’Attività Giovanile e l’inizio dei campionati è imminente in tutta Italia.

Quindi passate le feste Pasquali eccoci pronti con il pensiero all’attività agonistica delle nostre squadre. Ho pertanto analizzato e confrontato la CAA del 2015 con quella del 2016 riscontrando non poche novità alcune delle quali di una certa importanza e visto che sono state rese pubbliche una settimana prima dell’inizio dei campionati forse è il caso di studiarle e organizzarci perché volenti o nolenti questo dobbiamo fare se vogliamo evitare di incorrere in errore una volta scesi in campo con le nostre squadre giovanili. 

Partiamo quindi con la STRUTTURA CAMPIONATI GIOVANILI

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sab

26

mar

2016

Gli Indimenticabili - 7^ parte

Nella foto Carmelo Pettener riceve dal Presidente Fraccari il premio per la sua induzione nella Hall of Fame (foto FIBS)
Nella foto Carmelo Pettener riceve dal Presidente Fraccari il premio per la sua induzione nella Hall of Fame (foto FIBS)

Storia della Italian Umpires Association - di Michele Dodde 

Leggi la 1^ parte - 2^ parte 3^ parte - 4^ parte - 5^ parte - 6^ parte

In quel periodo, tra i tanti che frequentarono i corsi per divenire Ufficiali di Gara, ricevettero in consegna il contastrike a Macerata l’universitario e studioso Gianni Franceschetti con il sognatore radicale Paolo Gentilozzi, a Torino Domenico Latanza, Enrico Mattioli, Carlo Canonico e Matteo Lo Turco che da ex ricevitore di rango andò a cambiare in meglio il suo ruolo a casa base, a Genova il preciso ed innovativo Andrea Parentini con Enrico Carlini ed Enrico Parodi, entrambi questi ultimi amanti della filosofia dei principi, a Trieste, provenienti dall’alta scuola di Carmelo Pettener, Antonio Valberghi, Roberto Medelin e Aldo Stefanich  unitamente allo studioso 

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ven

25

mar

2016

Ecco la nuova CAA giovanile

di Paolo Castagnini

E' uscita la nuova CAA per quanto riguarda l'attività giovanile.

Non mancano di certo le sorprese ad una prima veloce lettura ad iniziare dalle regole sui lanciatori.

Da quest'anno anche nella fase regionale si contano i lanci, ma quello che è più sorprendente è il numero di lanci concessi. Un esempio? 75 lanci per la categoria Ragazzi. Questo significa che se il lanciatore è forte si potrà fare tutta la partita sul monte; se invece è debole o la sua difesa è debole c'è solo da sperare che sia gestito da un tecnico coscienzioso, perché altrimenti lasciato sul monte per 75 lanci c'è da prevedere un futuro poco roseo per lui. Il tutto naturalmente ad una settimana dall'inizio del Campionato.

La CAA ve la potete scaricare qui sotto.

 

Attenzione!!!! La Circolare Attività Agonistica Giovanile è stata aggiornata! Quella scaricabile qui sotto non è più valida.

 

Vai all'articolo successivo per la nuova versione

 

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ven

25

mar

2016

Un giorno ordinario di un coach

di Frankie Russo

Libera traduzione dall'articolo su mlb.com

“Player!” è il grido con cui Rusty Kuntz, coach di prima base per i Kansas City Royals,  saluta gli atleti al suo arrivo al campo e che ormai ha preso il posto del solito ‘Hello’! I giocatori gradiscono perché sanno che Rusty (ruggine dal colore dei suoi capelli, ndr) viene dalla gavetta ed è stato a sua volta un giocatore, ma sono in pochi a sapere l’origine del suo caratteristico personale saluto.

Tutto iniziò a Houston, al suo secondo anno come tecnico, quando tutti i giocatori lo chiamavano ‘Coach’ perché così erano stati abituati a chiamare i loro istruttori.  Kuntz insisteva che voleva essere chiamato ‘Rusty’, ma la proposta non ebbe successo e così lui cominciò a chiamare gli atleti ‘Giocatore’, abitudine che è rimasto con il passare degli anni.

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gio

24

mar

2016

Quando era out con un rimbalzo

La copertina del libro edito da McFarland e Co., Inc. Novembre 2000
La copertina del libro edito da McFarland e Co., Inc. Novembre 2000

di Andrea Salvarezza

Pur stante la crescita impetuosa del baseball, ancora alla metà del 1800 lo sport principale  d’America  sembra  essere  il  cricket:  lo  lasciano  intendere  ad  esempio i 24.000 spettatori dell’incontro Inghilterra-Stati Uniti all’Elysian Fields del 1859, o le diciotto pagine e mezza contro le quattro e mezza dedicate rispettivamente a cricket e baseball in un manuale del 1858 (manuale in cui si legge fra l’altro che il cricket «è il gioco leader fra quelli praticati all’aperto, […] il gioco preferito nei villaggi e nelle città di campagna, così come nelle più grandi città commerciali.

Ma nonostante i tentativi di istituzionalizzazione operati nel cricket (come la convention di Astor House, New York, nel 1857, o un altro tentativo del 1858 di organizzare il gioco su base nazionale, anch’esso fallito), esso sarà rapidamente soppiantato nell’animo americano dalla definitiva affermazione del baseball, che invece già dal 1858 si doterà della prima struttura organizzativa stabile: la National Association of Base Ball Players.

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mer

23

mar

2016

L'Evento straordinario

di Frankie Russo

Libera traduzione dall'articolo su ESPN.COM

 

Presidente Obama: E’ un evento straordinario

“Oggi porterò mia moglie Michelle e le nostre ragazze a vedere una partita di baseball. E’ una cosa che gli americani fanno tutti i giorni, ma oggi è un evento speciale”.

 

Con queste parole il Presidente Obama ha espresso il suo pensiero relativamente alla gara di Spring Training dei Tampa Bays Rays disputata all’Estadio Latinoamericano di Avana, Cuba.

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mar

22

mar

2016

Allenare il baseball giovanile - 9^ parte

Foto da USA TODAY SPORTS)
Foto da USA TODAY SPORTS)

di Frankie Russo

Libera traduzione dal libro

Coaching Youth Baseball the Ripken Way 

Leggi le parti precedenti

 1^ - 2^ 3^ - 4^  - 4^b-  5^ - 6^ - 7^ - 8^

 

La durata è determinata dai giocatori

Lasciate che siano i giocatori a determinare la durata dell’allenamento.  Mentre un’ora potrebbe essere troppa per i bambini sotto i 10 anni, per i ragazzi di 12 potrebbe essere troppo poco. Dovrà essere vostra responsabilità porre la necessaria attenzione per individuare fino a quando i ragazzi prestano sufficiente interesse. 

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lun

21

mar

2016

L'approccio al piatto di Mike Trout

di Frankie Russo

Traduzione dal video di MLB.com

 

Sean Casey è un ex giocatore della majors dove ha militato per 11 stagioni con i Cleveland Indians, Cincinnati Reds, Pittsburgh Pirates, Detroit Tigers e Boston Red Sox.  E’ stato eletto tre volte per l’All Star Game, ha partecipato alle World Series del 2006 con i Detroit Tigers. Soprannominato “The Mayor” (Il Sindaco, per la grande parlantina che aveva con gli avversari quando arrivano in 1B), Casey ha terminato la carriera con una MB di 302, 130 HR e 735 RBI. Attualmente fa la telecronaca ed commenta le gare per MLB Network.  

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dom

20

mar

2016

Nettuno a "Villa Borghese"  e a Firenze i "Ragazzi di Campo di Marte"

Una bella immagine del Campo di Villa Borghese detta "Fossa dei leoni" (Foto da "Il baseball, la sua storia e Nettuno")
Una bella immagine del Campo di Villa Borghese detta "Fossa dei leoni" (Foto da "Il baseball, la sua storia e Nettuno")

di Franco Ludovisi

Leggi la 1^ parte

NETTUNO

Nello stesso periodo 1959 a Nettuno si giocava nell’impianto costruito all’interno della villa del Presidente Federale Steno Borghese, impianto quasi a norma ed accettabilissimo per quei tempi anche se distante anni luce dall’odierno impianto.

Ricordo la scarsa distanza della casa base dal back stop per come si sentivano vicine le voci del pubblico quando eri alla battuta.  

GROSSETO

Sempre in quel periodo a Grosseto non c’era l’attuale splendido impianto, ma si giocava in un campo da calcio situato sotto le mura della città: lo ricordo perché il mio esterno destro si lamentava perché dall’alto delle mura alcuni bambini gli buttavano della terra e non tanto per colpirlo, ma per distrarlo dalla gara. 

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sab

19

mar

2016

"I" come Incoraggiamento

Nella foto Davis Robb con la casacca della Nazionale Italiana Juniores (Foto Vasini da Baseball.it)
Nella foto Davis Robb con la casacca della Nazionale Italiana Juniores (Foto Vasini da Baseball.it)

di David Robb

Frankie Russo ci segnala questo documento uscito dal suo archivio che con grande piacere condividiamo con tutti voi.

David Robb è un coach Canadese cresciuto poi negli Stati Uniti dove ha giocato nel San Matteo Junior College e nel California State University Fullerton. Divenuto poi coach è stato allenatore della Nazionale Canadese e in Minor League con Oakland A's. Nei primi anni 2000 ha guidato il programma della Nazionale Italiana Juniores rimanendo poi molto legato a varie società italiane dove spesso si reca durante l'estate. Attualmente David lavora in Arizona presso il Mesa Community College. 

Ecco il suo interessante articolo

"I" come incoraggiamento.

C’è una vecchia storia che racconta di un uomo che camminava lungo la strada salutando la gente che incontrava. Aveva un complimento per ciascuno: “Sembrate in forma oggi” diceva ad uno. Ad un altro faceva notare che l’abito che indossava gli andava a pennello. All'edicola si complimentava con il giornalaio per come gestiva la sua azienda. E così continuava, salutando la gente positivamente.

 

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ven

18

mar

2016

Gli Indimenticabili - 6^ parte

Nella foto l'umpire dell'American League Louis J. DiMuro
Nella foto l'umpire dell'American League Louis J. DiMuro

Storia della Italian Umpires Association - di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte - 2^ parte             3^ parte - 4^ parte - 5^ parte

 

Nel frattempo, nel 1964 dal 3 al 7 febbraio presso la base aerea statunitense a Rhein Main, una delegazione italiana composta da giocatori e Giudici di Gara frequentò la Usafe Base Training School. Gli umpire furono Walter Zuffi, Adolfo Barbuti, Gianni Di Giusto e Carmelo Pettener e la significativa prima lezione che divulgò l’umpire dell’America League Louis J. Dimuro fu “Filosofia, Mentalità, Attitudine ed Approccio al Baseball” che ancora oggi e sempre dovrebbe evidenziare l’incipit di qualsiasi corso o stage. Durante il quadriennio del presidente Giuseppe Ghillini, succeduto al principe Borghese, il baseball ed il softball incominciarono ad assumere una propria personalità e vitalità con la presenza costante sui mass media locali e nazionali. 

 

 

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gio

17

mar

2016

L'importanza dello spogliatoio

Nella foto Tori Hunter (Photo: Ed Szczepanski)
Nella foto Tori Hunter (Photo: Ed Szczepanski)

di Frankie Russo

Libera traduzione dal Detroitnews

Dove nasce la forza di una squadra? Dalla compattezza del gruppo, che si costruisce nello “spogliatoio”, spesso definito il decimo uomo in campo. E’ lì, dentro quelle quattro mura che si forma il carattere di una squadra, ed è il luogo di cui ogni squadra prima o poi avrà bisogno, è il luogo dove vige il motto: Uno per tutti, tutti per uno. La presenza dei veterani rende più facile l’arrivo dei nuovi giocatori così come aiuta la crescita dei più giovani. Lo spogliatoio riveste un'importanza particolare specialmente quando le cose non vanno nel modo previsto.

 

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mer

16

mar

2016

Lineup tradizionale o rivoluzionato?

di Frankie Russo

Libera traduzione dagli articoli su theseason (Four Tips For Optimizing Your Batting Order)

e espn (Blue Jays could just hit Josh Donaldson in leadoff spot)

 

QUATTRO CONSIGLI PER OTTIMIZZARE IL LINE-UP

ALTRI PER RIVOLUZIONARLO

Oggi parleremo del line up e voglio darvi quattro consigli per migliorare e massimizzare il potenziale offensivo. Mentre l’ottimizzazione del line up può essere un argomento complesso con diverse opinioni, questi suggerimenti sono relativamente indiscusse anche dagli amanti delle moderne statistiche.

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mar

15

mar

2016

Ecco la palla per la categoria "Ragazzi" 2016

di Paolo Castagnini

Sarà la Wilson A1030 la palla per il Campionato 2016 Categoria Ragazzi così come per le altre Categorie giovanili e la Serie C.

Dopo dodici anni di Kenko e dopo il rincorresi di numerose voci alcune attendibili altre meno, ecco la notizia che molti addetti ai lavori stavano aspettando.

Quindi niente palla più piccola da 8 pollici e mezzo e niente palla che riduce l'impatto.

La A1030 è una normale palla da 9" che si usa da moltissimi anni in tutti gli altri campionati giovanili italiani e in Serie C. 

Ecco la scheda

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mar

15

mar

2016

The Knickerbocker Base Ball Club

di Andrea Salvarezza

A testimonianza di come il baseball avesse ormai raggiunto un rilievo di natura pubblica, arriva negli anni ’40 dell’ottocento il primo, “vero” momento istituzionale: la nascita di un club stabile ed organizzato (1845). Il primato di essere il più antico club formalmente riconosciuto nella storia del baseball spetta a “The Knickerbocker Base Ball Club”: formata da alcuni gentlemen che già dal 1842 erano soliti riunirsi per occasioni sociali di svago e sport, la squadra divenne realtà grazie alla spinta di Alexander J. Cartwright, che nella primavera del 1845 propose di giungere ad un assetto più regolare. Allo scopo fu creato un apposito comitato, che aveva il compito di organizzare il club e di stilarne il regolamento ufficiale: questo, che comprendeva anche le regole del gioco praticato dai Knickerbockers, venne pubblicato il 23 settembre 1845

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lun

14

mar

2016

Allenare il baseball giovanile - 8^ parte

di Frankie Russo

Libera traduzione dal libro

Coaching Youth Baseball the Ripken Way 

Leggi le parti precedenti

 1^ - 2^ 3^ - 4^

 - 4^b-  5^ - 6^ - 7^

Premessa all'8^ parte

In questo articolo Cal Ripken tratta le fasce d'età e lo fa secondo la sua esperienza quella cioè negli Stati Uniti. I lettori Italiani dovranno adeguare questi insegnamenti alle proprie realtà per non cadere in errore. Come tutti noi sappiamo per i bambini Americani lanciare o prendere una palla o battere è così come per i bambini Italiani calciare un pallone. Buona lettura! 

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sab

12

mar

2016

La "buca" di Lodi e gli altri vecchi campi

Nella foto Aurelio Sarti in battuta al campo delle Fiamme d'Oro di Bologna
Nella foto Aurelio Sarti in battuta al campo delle Fiamme d'Oro di Bologna

di Franco Ludovisi

E’ sufficiente un accenno ad un argomento del passato che subito vecchi amici mi telefonano per rinvigorire un ricordo e nuovi lettori ti mandano mail di incredulità  su quanto hai scritto. Mi dispiace che gli uni e gli altri non usino i commenti agli articoli favorendo il coinvolgimento di tutti i lettori. L’argomento preso  in considerazione questa volta è la dimensione o meglio l’idoneità al gioco dei campi da baseball del passato ed accennavo, ad esempio, in un recente scritto, ai campi “Pirelli” di Milano e di Via della Grazia o dell’”Oca” a Bologna:

“Ti ricordi che ci sembravano campi formidabili rispetto a quelli che il calcio ci prestava in quasi tutte le città?”

 

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ven

11

mar

2016

Gli Indimenticabili - 5^ parte

Storia della Italian Umpires Association - 

di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte - 2^ parte - 3^ parte - 4^ parte

 

Le disposizioni del Vademecum comunque non furono di facile attuazione in quanto  l’approccio mentale degli umpire italiani non fu tra i più semplici: fermi restando i principi etici insiti in ogni arbitro di qualsiasi disciplina, il loro operato sui campi necessitava di una convinta preparazione a volte purtroppo anche fuorviata da indicazioni, oggi valutate maldestre, quali ad esempio quelle riportate a pag. 40 sul libro “Baseball” di Oriani – Lattarulo edito da Sperling & Kupfer: (1959).

“Se un solo arbitro viene assegnato alla partita, i suoi compiti e la sua autorità si estendono su tutti i punti del campo di gioco e a tutte le regole contemplate dal R.T. ed egli potrà occupare qualsiasi posizione sul campo di gioco che, a suo giudizio, gli permetta di meglio disimpegnare i suoi compiti (…)  e  (…) l’arbitro di campo inoltre prende quella posizione sul campo di gioco che, a suo giudizio, si addice per meglio rendere le imminenti decisioni sulle basi (…)”

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mer

09

mar

2016

I "mali" nel baseball

Nella foto il lanciatore Tommy John operato al gomito con la tecnica che poi diede il suo nome
Nella foto il lanciatore Tommy John operato al gomito con la tecnica che poi diede il suo nome

di Allegra Giuffredi

Premetto che non sono un medico, ma di recente, ad una cena con grandi giocatori del baseball bolognese (non ho scritto “ex”, perché per me un giocatore, lo è per sempre, come il famoso Diamante e forse, a pensarci bene, anche e proprio per quest’analogia col campo di baseball ….),  chiacchierando, tra un’insalata arcobaleno, una linguina ed un calamaro, ad un certo punto si è arrivati a parlare anche dei vari dolori e doloretti, che disturbano i giocatori di baseball, sia in carriera che dopo.

Vi sono, infatti, nel baseball, così come in qualsiasi altro sport, sia degli infortuni che accadono sul campo, che dei veri e propri mali, che costituiscono una eredità dolorosa del batti e corri.

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mar

08

mar

2016

I primi regolamenti del baseball

Nella foto un'illustrazione dell'artista Xavier Leprince - Palla prigioniera - Stampa del 1822
Nella foto un'illustrazione dell'artista Xavier Leprince - Palla prigioniera - Stampa del 1822

di Andrea Salvarezza

Che negli Stati Uniti il baseball fosse un passatempo molto in voga già negli anni ’20 dell’ottocento lo conferma del resto William Latham, studente alla Brown University di Providence dal 1823 al 1827: egli riporta nel diario dell’ultimo anno il suo grande entusiasmo per il baseball, pur lamentando il fatto che alla Brown il gioco fosse praticato con un minor numero di giocatori. Poiché Latham non specifica le ragioni  di questa limitazione, possiamo supporre che si trattasse solo di una prassi locale; ad ogni modo non esistono prove che alla Brown fu fissato un numero preciso di giocatori. Latham mostrò nei suoi scritti un grande interesse ed un forte entusiasmo per il gioco, al punto da essere ricordato come «the first “fan”», il primo fan del baseball di sempre.

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lun

07

mar

2016

Allenare il baseball giovanile - 7^ parte

di Frankie Russo

Libera traduzione dal libro

Coaching Youth Baseball the Ripken Way 

Leggi le parti precedenti

 1^ - 2^ 3^ - 4^  - 4^b   5^ - 6^

 

Basi di un buon allenamento

 

Quando si tratta di baseball è sempre divertimento; non importa l’età; a tutti piace la sfida. Ai giovani piace la competizione così come piace agli adulti. Quante volte come genitori abbiamo lanciato delle sfide ai nostri figli? Imparare a competere (non importa quale sia ciò che perseguiamo) e imparare a vincere o perdere con classe e dignità, rappresenta una delle più importanti lezioni di vita che vanno insegnate ai bambini sin dalla giovane età. Per massimizzare il divertimento dei ragazzi e offrire le migliori opportunità per ottimizzare, allenamenti organizzati e allegri sono imperativi. 

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sab

05

mar

2016

Gli Indimenticabili - 4^ parte

Nella foto una bella immagine dell'umpire Spocci
Nella foto una bella immagine dell'umpire Spocci

Storia della Italian Umpires Association - 

di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte - 2^ parte - 3^ parte

il vademecum ancora oggi potrebbe configurare la sua validità in specie nelle pagine di etica morale. Parole come  “(…) a lui (l’umpire) sono richieste fermezza, imparzialità, alto senso sportivo, rettitudine e serenità d’animo. Deve essere esempio di superiorità di tratto e di onestà, sia nell’estrinsecazione del suo mandato che nella sua vita privata (…) deve giungere a riassumere in sé e nel suo comportamento tutti quei requisiti che si addicono alla sua dignità e che gli guadagnino quel rispetto e quel prestigio che a lui competono come Ufficiale di gara (…)” fanno intuire come esse debbano essere eterne per chi sceglie il difficile ruolo di Giudice di Gara per il quale, prosegue il Vademecum  “(…) non vi sono gare facili o difficili, ma semplicemente Gare di Baseball alle quali dare il vostro contributo di sportivo: infatti l’ottimo arbitro può prestare la sua opera di educatore, particolarmente se a contatto con giovani atleti le cui coscienze sportive devono essere plasmate da una mano ferma ed energica (…)”. 

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ven

04

mar

2016

Da potere a leadership

Nella foto l'Italo/Americano Tony La Russa è il manager dell'era moderna ad aver vinto più partite in MLB (2.728 partite vinte)
Nella foto l'Italo/Americano Tony La Russa è il manager dell'era moderna ad aver vinto più partite in MLB (2.728 partite vinte)

di Frankie Russo

Tratto da due articoli di R. Procenzano e F. Sacchetti pubblicati dal mensile Focus

 

Il passo da Potere a Leadership è breve

Una madre, un padre, i figli che devono ubbidire…questione di potere. A scuola, davanti a un professore…questione di potere. La distribuzione degli spazi in un luogo di lavoro…questione di potere. L’organizzazione di uno Stato… questione di potere. Essere a capo di un gruppo…questione di potere. L’idea stessa del potere è naturale, connaturata nel nostro cervello perché ha origine nel rapporto genitore-figlio.

Potere

Gli psicologi sociali, del resto, ritengono che tutte le relazioni umane, sia a livello personale, sia di gruppo o tra gruppi diversi siano regolate da rapporti di potere. Ma cosa si intende veramente quando si parla di potere? Il sociologo Dennis Wrong docente alla New York University lo definisce “l’abilità di produrre negli altri gli effetti desiderati e previsti”.

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mer

02

mar

2016

Imparare dagli errori

Nella foto Jose Iglesias shortstop dei Tigers
Nella foto Jose Iglesias shortstop dei Tigers

di Frankie Russo

Libera traduzione dall'articolo su Det freep.com

Guardarsi allo specchio e imparare dagli errori

Durante la offseason, l’interbase dei Detroit Tigers Jose Iglesias si è guardato allo specchio e non gli è piaciuto ciò che ha visto. Ha visto un giocatore che è stato nominato per l’All Star Game ma non è stato sempre un buon compagno di squadra, uno che non sempre si è sacrificato per la squadra. Ha visto un giocatore che ha battuto 300, ma troppo spesso era concentrato più sulle proprie statistiche anziché aiutare la squadra a vincere. Ha promesso a sé stesso di voler cambiare. 

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mar

01

mar

2016

Gli Indimenticabili - 3^ parte

Foto da Museo virtuale FIBS
Foto da Museo virtuale FIBS

Storia della Italian Umpires Association - 

di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte - 2^ parte

 

Ora, sorvolando sulla deontologia giornalistica sportiva, è notorio che se in un articolo non vi sono commenti sulla direzione di gara si vuol significare che l’umpire ha svolto bene il suo compito in quanto il suo compito è dirigere bene l’incontro; se nota viene riportata, questa sarà solo per evidenziare le pecche o la negatività di qualche giudizio. Dunque, nella piena convinzione che l’umpire Compare avrebbe avuto migliori fortune nel divenire pilota, è certamente doveroso rimarcare che quelli, come poi sempre, sono stati tempi di coperte corte e la conoscenza del gioco, come da regolamento, era devoluta il più delle volte agli umpire che sul campo poi andavano a spiegarne le sfumature a chi di fatto giocava per istinto. 

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