_________________________________ Il Sogno MLB passando dalle Minors - 3^

(Foto di BRENDAN KENNEDY/TORONTO STAR)
(Foto di BRENDAN KENNEDY/TORONTO STAR)

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  Thebaseballdigest dal titolo: Minor-league lawsuit claims MLB fails to pay minimum wage to minor-leaguers 

3^ e ultima parte

Leggi: 2^ Parte1^ Parte

I salari mensili delle minors oscillano tra i 1.100$ della rookie league a 2.150$ del Triplo A. A tutti i giocatori è corrisposto un bonus all’atto della sottoscrizione del contratto e che può variare di molto, da oltre un milione di dollari per i primi selezionati, fino a 1.000$ per le ultime selezioni del college.

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_________________________________ Il Sogno MLB passando dalle Minors - 2^

Nella foto Matt Daly
Nella foto Matt Daly

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  Thebaseballdigest dal titolo: Minor-league lawsuit claims MLB fails to pay minimum wage to minor-leaguers 

2^ ParteLeggi la 1^ Parte

Matt Daly è uno degli ex giocatori delle minors che ha aderito al gruppo dei facenti causa.  Ha giocato per cinque anni nell’organizzazione dei Blue Jays dal 2008 al 2012, guadagnando meno di 40.000$ e ricorda come rimase deluso di come funzionava. “Da fuori tutto sembra perfetto, ma poi ho potuto notare che c’è una grossa differenza.” Una volta terminato il campionato Daly, che viveva in un modesto appartamento, doveva lavorare per far tornare i conti. Dopo la nascita del primogenito nel 2010, i suoceri dovettero contribuire per permettere di vivere in un appartamento più confacente alla famiglia. “Da soli non ce l’avremmo potuto permettere.” Daly fu poi rilasciato dai Jays nel 2013 dopo aver partecipato allo Spring Training senza essere pagato. 

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________________________________ Gli Auguri dei Collaboratori di Baseball On The Road

Il Presepe ambientato tra guanti palline e personaggi di fantasia.
Il Presepe ambientato tra guanti palline e personaggi di fantasia.

di Paolo CastagniniMichele Dodde - Frankie Russo -  Giovanni Delneri

Oggi è la vigilia di Natale e tutti noi sentiamo il bisogno di fare e ricevere gli Auguri. Auguri sinceri che molti, per ricordare la nascita di Gesù, rappresentano con il Presepe . Il primo in Italia fu costruito da San Francesco d'Assisi nel 1223 a Greccio un piccolo comune di Rieti: « Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme » Forse il nostro Presepe non è all'altezza di quello, ma vuole dare lo stesso significato. Se Giuseppe e Maria arrivassero presso un nostro campo da baseball chiedendo asilo come potremmo accoglierlo?

 

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________________________________ Un Buon Natale alle ragazze e ai ragazzi lontani

Dall'alto da sinistra: Emma Cenzon, Mariel Bertossi, Federico Castagnini, Luca Tesselli, Nadia Ballarin, Davide Costazza, Giulia Appoloni
Dall'alto da sinistra: Emma Cenzon, Mariel Bertossi, Federico Castagnini, Luca Tesselli, Nadia Ballarin, Davide Costazza, Giulia Appoloni

di Paolo Castagnini

Tra due giorni sarà Natale e un pensiero va alle ragazze e ai ragazzi che hanno intrapreso la difficile esperienza di studiare e giocare negli Stati Uniti  e in Canada. Sono quattro ragazze e tre ragazzi aiutati da Baseball On The Road che per la stagione 2014/2015 si trovano all'estero per questa avventura. Naturalmente altri ragazzi e ragazze si trovano in questo momento all'estero attraverso altre strade e anche a tutti loro vanno gli Auguri del baseball e softball italiani.

E' una scelta difficile e dura piena di sacrifici, ma anche stimolante e ricca di esperienze che possono cambiare la loro vita.

Oggi siamo in grado di darvi le loro ultime notizie.


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________________________________ Parliamo un po' di baseball

Nella foto il campo di Casalecchio durante una partita di Baseball per ciechi organizzata dall'AIBX
Nella foto il campo di Casalecchio durante una partita di Baseball per ciechi organizzata dall'AIBX

di Franco Ludovisi

Parliamo un poco di baseball e dei suoi problemi: che va tanto di moda, adesso.

Ne parlo subito io, scusandomi in anticipo per la poca visione di insieme che vi darò, perché purtroppo sono abituato ad affrontare un problema alla volta e a risolverlo, se possibile, piuttosto che a teorizzare su tutto.

Ci sta a cuore la DIFFUSIONE del baseball?

Certamente SI. 

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_________________________________ Il Sogno MLB passando dalle Minors - 1^

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  Thebaseballdigest dal titolo: Minor-league lawsuit claims MLB fails to pay minimum wage to minor-leaguers

 

Dietro al sogno del duro lavoro nelle minors, si maschera la cruda realtà della corresponsione di salari da fame ai giocatori. 

The Field of Dreams” di Kevin Costner dista solo un’ora e mezza a nord-ovest da Clinton, Iowa. Il vecchio campo di grano su cui costruì un diamante sopranaturale di baseball è poco distante dal Mississippi ed è ora un’attrazione turistica, conservato proprio com’era nel film. Clinton, città circondata dalle fabbriche, ospita la squadra delle minors dei LumberKings che gioca su un campo un po’ meno famoso.  “E’ una sensazione unica sentirsi così vicino dal realizzare il sogno della mia vita: Giocare nella Major League”, dice Eddie Campbell, 22enne giovane lanciatore partente dei LumberKings. 

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________________________________ Todo Somos Americanos!

Nella foto Jose Abreu dei Chicago White Sox con la divisa della Nazionale ubana ((Photo by Koji Watanabe/Getty Images)
Nella foto Jose Abreu dei Chicago White Sox con la divisa della Nazionale ubana ((Photo by Koji Watanabe/Getty Images)

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  Washingtonpost.com dal titolo: Normalized relations between Cuba and United States could have ‘drastic’ impact on MLB

Todo Somos Americanos!” Con questa  frase il presidente Barack Obama ha dichiarato di voler normalizzare le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e Cuba, e l’annuncio potrebbe avere una forte risonanza anche nel mondo del baseball. Il grande talento “baseballiano” già esistente nell’isola caraibica, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio geyser, un’ondata di giocatori liberi che forzerebbe la Major League Baseball a cambiare il modo di reclutare giocatori cubani. Un disgelo politico che dovrebbe anche eliminare i pericolosi canali di fuga dall’isola. L’impatto nello sport potrebbe essere rivoluzionario, e nelle parole di un alto dirigente, “drastico”.

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________________________________ Mike Trout: l'erede di Derek Jeter

Nella foto Derek Jeter e Mike Trout (Jim McIsaac/Getty Images)
Nella foto Derek Jeter e Mike Trout (Jim McIsaac/Getty Images)

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  ESPN.COM dal titolo:Mike Trout's All-Star coronation

Minneapolis, 15 luglio 2014, All Star Game, l’ultima di Derek Jeter, la terza di Mike Trout. Hanno giocato insieme sullo stesso diamante per l’ultima volta, vestendo la stessa uniforme, vestendosi nello stesso spogliatoio, hanno giocato nella stessa squadra. Ma non fatevi trarre in inganno, è qui che le loro strade si dividono. Jeter lascia e passa il testimone a Trout. Altri nomi potrebbero far parte della lista come: Andrew McClutchen, Giancarlo Stanton, Yasiel Puig, Clayton Kershaw, ma chi veramente personifica la faccia futura del baseball è Mike Trout.

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________________________________ Veramente quel home run fu dichiarato?

Nella foto un manifesto rappresentativo dell'evento
Nella foto un manifesto rappresentativo dell'evento

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  thepostgame.com dal titolo: Did Babe Ruth Call His Shot In 1932 World Series? New Book Takes A Closer Look

Non ci sono dubbi che Babe Ruth batté un fuori campo in Gara 3 delle 1932 World Series  contro i Chicago Cubs. Il dubbio è se veramente Ruth aveva preannunciato la battuta come ci viene tramandato. Una domanda che gli appassionati si chiedono da oltre 80 anni.

 

Nel libro autobiografico “Babe Ruth: Il mito ed il mistero del più famoso fuori campo della storia”, Ruth ha dichiarato:

 

 

“Il buon Dio e la fortuna sicuramente erano dalla mia parte perché feci esattamente ciò che avevo dichiarato.”

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________________________________ Lanciatori: Off season - Tirare o riposare?

Nella foto Carson Fulmer con Valderbilt University vincitori delle College World Series 2014 (Peter Aiken/Getty Images)
Nella foto Carson Fulmer con Valderbilt University vincitori delle College World Series 2014 (Peter Aiken/Getty Images)

di Paolo Castagnini

Dopo aver letto le opinioni di numerosi pitcher cresciuti in Italia proseguiamo con il tema del lancio, caro a moltissimi coach. Inizia oggi infatti una nuova rubrica settimanale dedicata ai lanciatori. La rubrica, curata dal nostro infaticabile Frankie Russo, tratterà i moltissimi problemi che tutti i pitching coach devono affrontare prima, durante e dopo la stagione agonistica. Questa volta però la fonte non sarà il mondo della MLB, ma College e University Americane - forse più vicine a noi - attraverso le opinioni dei loro manager e pitching coach. Visto il periodo di off season ci sembrava la cosa migliore partire da un articolo che rispondesse ad una domanda: Durante l'inverno, usare il braccio per lanciare o meglio tenerlo a riposo? 

Buona lettura! 

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________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 9

Nella foto Daniele Del Bianco
Nella foto Daniele Del Bianco

di Paolo Castagnini

Ultima puntata di questa lunga serie di interviste. Oggi iniziamo con Daniele Del Bianco del Rimini.


Prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

sono contento di com'è andata la stagione scorsa, anche se ho qualche rammarico per non aver portato a casa il campionato. Personalmente quando sono soddisfatto non è per una media, per un particolare risultato personale, ma quando la mia squadra vince. 

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________________________________ Primati che resteranno per sempre - N° 5

Nella foto Cal Ripken Junior
Nella foto Cal Ripken Junior

di Frankie Russo

Cal Ripken Jr: 2632 consecutive gare giocate.

Forse non ci si rende completamente conto di quanto questo veramente significa. Il baseball è sempre stato considerato un gioco per bambini giocato da adulti che guadagnano milioni di dollari. Ma la lista di questi atleti che hanno giocato consecutivamente 1100 partite è molto corta, solo sette. Il 6 settembre 1995 Ripken superò il precedente primato di 2130 partite stabilito da Lou Gherig che durava da 56 anni. Potrebbe sembrare cosa da poco, ma in effetti corrisponde a 16 anni di gioco senza saltare una partita. Quanti di noi possiamo dire di non aver usufruito di un giorno di riposo dal lavoro per tanto lungo tempo?  Prince Fielder ha visto terminare la sua striscia di 547 gare consecutive quest’anno a causa di infortunio.

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________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 8

Nella foto Milvio Andreozzi
Nella foto Milvio Andreozzi

di Paolo Castagnini

Oggi iniziamo con Milvio Andreozzi che nel 2014 ha lanciato con il San Marino. 


Prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Andando ad analizzare soltanto le statistiche è stata una stagione negativa. Quando sbagli 2 rilievi e poi non hai le partite a sufficienza per recuperare è difficile finire con una media ERA decente. In Italia è difficile perché non puoi permetterti di sbagliare nulla perché il campionato dura poche settimane. Per fortuna è arrivata una vittoria contro Venezuela al mondiale. Comunque metto sempre al primo posto i risultati di squadra. Abbiamo vinto la coppa dei campioni e disputato un bel mondiale. Dal punto di vista personale sono soddisfatto perché è stato il mio primo anno fuori da Nettuno e ho vissuto per sei mesi immerso in un altra realtà che mi ha fatto crescere sia come giocatore che come uomo.

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_________________________________ Il baseball visto da Ken Burns

Nella foto Ken Burns
Nella foto Ken Burns

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su MLB.COM dal titolo: Burns reflects on impact of 'Baseball' after 20 years

Vent’anni orsono il regista Ken Burns girò un documentario che illustrava come il gioco del baseball ha avuto un impatto sul cambiamento sociale.

Il documentario, che Burns definisce una complicata e appassionata lettera d’amore verso il baseball, ha la durata di 18 ore e ricopre la storia fino al 1994. La produzione fu trasmessa in 11 puntate ed è stata la miniserie più vista nella storia della televisione pubblica americana.

“Baseball”, oltre alla sua durata, si distingue dagli altri documentari  per come Burns riesce a connetterlo con la storia d’America, con precisi riferimenti al suo precedente film la “La Guerra di Secessione” .

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________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 7

Nella foto Andrea Pizziconi (Foto FIBS)
Nella foto Andrea Pizziconi (Foto FIBS)

di Paolo Castagnini

Apriamo le interviste di oggi con Andrea Pizziconi, lanciatore del Nettuno 2

 

Andrea la prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

 

La mia ultima stagione da lanciatore non e' andata molto bene, precisando che si può sempre fare meglio.

Ho fatto parte una squadra molto, molto giovane ed inesperta dove io che ho 23 anni ero ritenuto un VETERANO...Cosa non vera in quanto non bastano 3 anni di IBL per potersi ritenere un Veterano.. Servono molte più stagioni e partite giocate a mio parere...

Nello stesso tempo posso ritenermi soddisfatto. Credo si impari molto più velocemente in queste condizioni che quando si gioca con una squadra PERFETTA, dove il ruolo di lanciatore scende in secondo piano. Chiunque faccia parte di una squadra che segna una media di 15 punti a partita potrebbe essere un lanciatore...

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio? Non credo di essere abbastanza maturo da potermi valutare da solo. Meglio lasciar parlare altre persone più qualificate. Mi dicono che uno dei miei pregi è di avere la dritta con molto movimento e peso.

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________________________________ Johnny Sain: The best pitching coach 

Nella foto Johnny Sain
Nella foto Johnny Sain

di Frankie Russo

Traduzione dell'articolo su blog.detroitathletic.com dal titolo: '68 Tigers had Johnny Sain, the best pitching coach in history


Oggi circola voce che il guru dei pitching coach sia Larry Rothshild (fu uno dei relatori alla Coach Convention del 2005 a Tirrenia, ndr). Quest’anno è riuscito a tenere un alto livello del suo staff nonostante che ad un certo momento della stagione gli Yankees ebbero i cinque partenti sulla lista degli infortunati, due dei quali rimasero fuori per il resto del campionato. Elemento che di per sé confermerebbe la veridicità delle voci. Nella lista dei migliori si possono includere Curt Young degli Athletics e Dave Righetti dei Giants. 

Ma chi è il migliore di sempre? Forse dovremo tornare indietro agli anni 60.

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________________________________ Ron Washington alla Coach Convention 2015

di Paolo Castagnini

La notizia è una di quelle che fa tremare i polsi.

Ron Washington, il mitico manager dei Texas Rangers dal 2007 al 2014 e degli Oakland Athletics dal 1996 al 2006 sarà uno dei relatori alla prossima Coach Convention che si terrà a Bologna.

La fonte è un comunicato di Peter Caliendo, capo coach di ISG, International Sports Group.

Oltre a Ron Washington sarà presente anche Eric Campbell General Manager della Nazionale USA.

Ron Washington oltre che Manager è stato per dieci anni giocatore di Grande Lega come infield con Dodgers, Twins, Orioles, Indians e Astros.

In 162 partite giocate in MLB ha totalizzato una BA .261 con 119 battute valide, 19 doppi, 6 tripli e 6 homerun.

Eric Campbell è stato giocatore alla Creighton University, la stessa di Pat Venditte e Federico Castagnini.


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________________________________ Pete Rose: 25 anni in esilio (2^Ultima parte)

di Frankie Russo

Traduzione dell'articolo da ESPN.com dal titolo:

Pete Rose: 25 Years in exilie

Leggi la Prima parte

Nel 2000 ebbe un’animata discussione con Bob Feller, eletto nella Hall of Fame. Feller sosteneva che non c’era spazio nello scenario del baseball per tipi come lui, le regole erano scritte e tutti dovevano rispettarle. Rose rispose che Feller era un ipocrita perché quando si trattava di firmare autografi si sedeva accanto a lui per trarne benefici.

Nel 2004, dopo 15 anni di dinieghi in un’intervista rilasciata all’ABC  Rose finalmente ammise di aver scommesso sulle partite. E’ possibile solo immaginare, per chiunque apprezzi la storia del baseball, quanto sia costata la vicenda a  Rose e a quanto hanno dovuto rinunciare tutti gli appassionati. 

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________________________________ Break in Glove

Quante volte vi sarete trovati nella situazione di dover cambiare il vostro guanto? L'acquisto è già un problema: quale comperare? quanto costa? dove lo trovo? L'arrivo del nuovo guanto è però sempre eccitante; non vedi l'ora di provarlo, ma poi alla prima partita inesorabilmente lo rimetti nella borsa e riprendi la tua vecchia ciabatta.

Quello nuovo è troppo duro.

Cosa fanno i grandi della MLB? Seguiteci in questo articolo da MLB.com  tradotto per noi come sempre dal mitico Frankie RussoPlayers use all types of methods to break in

 

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________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 6

Nella foto Matteo Tonellato (foto Bassani)
Nella foto Matteo Tonellato (foto Bassani)

di Paolo Castagnini

Il primo lanciatore delle interviste di oggi è Matteo Tonellato, lanciatore del Padova

 

Matteo anche per te la prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

La stagione appena passata non è andata male. Era da diversi anni che non lanciavo in ibl e non è stato facile nella prima parte della stagione, poi ho preso sempre più confidenza con il monte.

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio è non arrendersi mai!! Quando voglio una cosa mi alleno al Max per ottenerla e alla fine ci riesco quasi sempre.

 

E il peggior difetto?

Sicuramente essere testardo. Ho sempre la mia idea in testa che sia giusta o sbagliata.. Forse dovrei ogni tanto ascoltare un po' di più.

 

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________________________________ Pete Rose: 25 anni in esilio (1^ parte)

di Frankie Russo

Traduzione dell'articolo da ESPN.com dal titolo: Pete Rose: 25 Years in exilie

Pete Rose abita a circa 2 km dal Mandalay Hotel & Casino di Las Vegas, sei minuti di auto per raggiungere il piccolo negozio di musica adiacente l’hotel. Al contrario, resta  più difficile da ricoprire il divario tra il suo glorioso passato e l’infamante presente. Cinquant’anni fa aveva la reputazione di uno che avrebbe attraversato il fuoco cosparso di benzina pur di giocare con i Cincinnati Reds. Oggi, a 73 anni, è un personaggio dimenticato dal mondo del baseball, veste in tuta e si guadagna da vivere firmando autografi, sempre con un sorriso.

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