Elisa Siri, un sogno diventato realtà

di Paolo Castagnini

Vi ricordate di Elisa Siri, la ragazza di Sanremo che ad agosto 2020 in piena pandemia partì per un lungo anno negli Stati Uniti per frequentare la Seneca High School in Missouri? (Qui la sua intervista del 18 settembre 2020) Ebbene l'anno scolastico è terminato e da Elisa abbiamo delle novità molto importanti. Entrata di prepotenza nella squadra della high school, Elisa si è fatta immediatamente apprezzare sia per le sue doti di atleta legata al softball, sia come eccellente studentessa e il tutto ha portato a una serie di proposte da varie università e tra queste ha dovuto persino scegliere e la sua scelta è caduta sul Northeastern Oklahoma  A&M College. Ecco per tutti i lettori di Baseball On The Road la sua nuova intervista.

Ciao Elisa, allora è finita la tua prima esperienza negli Stati Uniti. Una domanda a bruciapelo: Se ti guardi indietro un anno fa che Elisa vedi?

Se mi guardassi indietro un anno fa vedrei un Elisa con un sogno nel cassetto, determinata a realizzarlo a qualunque costo. Ed è grazie a quella determinazione che il sogno di una vita si è realizzato nel migliore dei modi.

Racconta brevemente Elisa giocatrice di softball; da dove sei partita; Cos’eri e cosa sei diventata ora.

La mia esperienza con il softball è iniziata per caso e mai mi sarei immaginata che sarebbe diventata la mia più grande passione.

Passione che cresce ogni giorno e che mi ha portata ad ottimi risultati. Ero semplicemente una bambina con tanta voglia di fare e con l’amore per lo sport in generale, ora invece sono una ragazza innamorata del softball che ha giocato in America in high school e continuerà la sua carriera sportiva a livello collegiale a partire da agosto.

E come donna?

Il bello di questa esperienza è che ora inizio a sentirmi donna. Prima di partire ero una ragazza che dipendeva dai suoi genitori su molti aspetti, ora, dopo un anno del genere mi sento molto maturata ed indipendente, ne ho ancora di strada da fare, ma ora mi ritengo più una donna che una ragazzina. 

 

Molte ragazze e molti ragazzi con il progetto di scambio con visto J1 come il tuo non arrivano al diploma americano in un solo anno. Tu invece hai bruciato le tappe e ti sei diplomata. Bravura o fortuna?

Ritengo che questo mio risultato sia dovuto sia all’impegno che alla fortuna, ma come dice sempre mio papà “la fortuna aiuta i preparati”. Non è stato facile prendere il diploma, ho dovuto fare parecchi sacrifici ma ne è valsa la pena e lo rifarei altre mille volte. 

 

Com'è stata la tua esperienza in una famiglia americana?

Con la famiglia mi ritengo molto fortunata, mi sono trovata benissimo, ho legato talmente tanto che mi hanno proposto di stare con loro anche durante il college. Sono delle persone fantastiche che mi amano come fossi loro figlia. Mi hanno fatto vivere un anno in cui ho sperimentato il più possibile tutti gli aspetti della cultura americana.

 

Da una tua intervista cito le tue parole "Cerco sempre di mantenere una dieta equilibrata per il bene del mio fisico” negli Stati Uniti non è molto facile. Tu ci sei riuscita?

Ho fatto del mio meglio per mantenere una dieta salutare, ma certe volte le tentazioni erano irresistibili quindi durante questo anno ho “sgarrato” un po’, ma non me ne pento, fa parte dell’esperienza.

 

Sei partita nell’anno nero del COVID. Pensi che questo ti abbia penalizzata o non l’hai vissuto tanto male?

Il COVID non è stato un problema a mio parere, soprattutto nello stato dove vivevo non c’erano grandi restrizioni e quindi la vita era quasi completamente normale.

Sei riuscita a giocare molto a softball o hai frequentato altri sport?

Ho giocato a softball la maggior parte dell’anno, ma volendo vivere l’esperienza in modo completo ho voluto partecipare anche ad altre attività. Mi sono iscritta ad atletica dove correvo i 100m e 200m e lanciavo il giavellotto

 

Nell’intervista di un anno fa dicevi che uno degli obiettivi era “trovare una buona offerta per un college”. Alla fine ci sei riuscita! Raccontaci qualcosa su cosa ti aspetti dal tuo futuro in questa prossima avventura.

Ho raggiunto questo obiettivo; molti college si sono dimostrati interessati a me sia per meriti sportivi che scolastici e per questo mi sono iscritta ad un college in Oklahoma nel quale inizierò il mio prossimo percorso di studi ad agosto. Giocherò con la squadra del college sopracitato per i prossimi due anni e non potrei essere più orgogliosa e felice.

 

Rifaresti la stessa scelta? 

Rifarei questa scelta altre mille volte senza cambiare una virgola.

 

Consiglieresti alle tue compagne del softball e amici del baseball di fare questa scelta?

Assolutamente si, consiglierei questa esperienza a chiunque, anche se non hanno la passione per questo sport. È un anno che ti cambia, ti apre la mente e ti rende molto indipendente. 

 

Il rientro a casa abbracciata dalla famiglia
Il rientro a casa abbracciata dalla famiglia

Chi vorresti ringraziare per questa esperienza di vita?

Ringrazio la mia famiglia che mi ha permesso tutto questo, mia zia che mi ha da sempre insegnato l’inglese, la mia allenatrice Flavia e tutte le compagne di squadra e amiche che mi hanno sostenuta durante tutto il percorso. Aggiungerei un ringraziamento alla mia host family, i miei insegnanti e tutte le associazioni che mi hanno accompagnata in questa magnifica esperienza (Mb Scambi Culturali, Baseball On The Road e FORTE).

 

Com'è stato il ritorno a casa e nella tua squadra di Sanremo?

Al rientro ero felice di vedere la mia famiglia e i miei amici, è stato molto strano tornare nella routine e riabituarsi alla cultura italiana. Però è bello essere a casa anche se per poco.

 

Grazie Elisa sono felice per te e per il tuo successo!

Grazie a te!

 

Paolo Castagnini

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Wayne Askren (mercoledì, 07 luglio 2021 13:46)

    Elisa, we love you and miss you. Come back or we’ll come get you.