Il nuovo Moneyball - 1^ parte

di Frankie Russo 

tratto da ESPN

Da quando esiste il baseball le squadre sono sempre andate alla ricerca di come trarre vantaggio nella valutazione dei giocatori. Questa ricerca divenne una vera e propria ossessione quando 18 anni fa “Moneyball” introdusse le "inefficienze del mercato", portando a un'evoluzione pubblicamente monitorata di come i club all'avanguardia cambiarono il loro modo di valutazione. Le differenze tra le varie forme di valutazione da parte delle squadre sono andate via via restringendosi divenendo ormai di uso comune. Negli ultimi anni, due sono state però le squadre che hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle altre.

 

N°1 - I modelli dei lanciatori di Cleveland

 

Il metodo tradizionale dello scouting e sviluppo dei giovani lanciatori era generalmente basato sullo sviluppo fisico combinato con l’atletismo e sensibilità per lanci off-speed dei giovani lanciatori che potranno/potrebbero/dovrebbero sbocciare in un lanciatore di prima linea.

 

L’idea era che sia la velocità di lancio che la rapidità di braccio derivino dall’aumento della forza e che da solo poteva superare ogni ostacolo e che quindi l’atletismo era considerato elemento costitutivo della meccanica, perciò controllo e comando. 

Clayton Kershaw (Photography by Eric Gay / AP)
Clayton Kershaw (Photography by Eric Gay / AP)

Vi sono molti esempi di lanciatori nella Hall Of Fame o a questa destinati con le soprascritte caratteristiche come Clayton Kershaw il quale, grazie semplicemente a queste qualità, probabilmente con solo due tipi di lancio e, nonostante una alta percentuale di basi su ball concesse ad inizio carriera, è il classico esempio di come si costruiva un asso.

 

Per la ricerca di un tale lanciatore, in genere si andava nei licei poiché il prezzo di questi presunti talenti sarebbe aumentato nel tempo, quindi si pensava fosse meglio accaparrarsi il giovane il più presto possibile. 

 

Ma c’è un ovvio problema con questo genere di approccio. Si rischia di finire con un gruppo di prospetti che sono molto dotati fisicamente e che tirano forte, ma non riescono ad avere consistenza e controllo, o addirittura perdere velocità e di conseguenza avere poco altro da offrire. Se si considera l’alto tasso di infortuni, ci si rende conto di quanto sciocca potesse essere questa strategia. 

 

Negli ultimi anni Cleveland è riuscita ad avere una selezione di lanciatori veramente impressionante come Shane Bieber, Aaron Civale, Zach Plesac e James Karinchak. Ovviamente vi sono state anche delle selezioni sbagliate ma il successo di Cleveland deriva da un diverso approccio di selezione dello scouting e dello sviluppo dei lanciatori, nessuno dei quali era tra le prime scelte e tutti presi al quarto anno di college. 

La spiegazione è duplice.

Primo l’atletismo non sempre si traduce in comando, ma si limita al controllo (Ndt: Gli americani fanno una sostanziale differenziazione tra controllo e comando: Il primo è un lanciatore che controlla la zona dello strike; il secondo è un lanciatore che comanda la locazione dei suoi lanci).

 

Secondo essere un giovane atleta aiuta sicuramente, ma questa valutazione già esisteva di per sè e anche se valutava in modo corretto era già abbastanza inflazionata. Quindi Cleveland si avvaleva dei dati per aiutare i meno dotati a migliorare le loro capacità.

 

Si cominciò a lavorare sulle varie impugnature per lo slider, per il cambio e usare palle appesantite per aumentare la velocità, ecc. In sostanza la tecnologia ha aiutato a rendere la proiezione fisica meno importante per migliorare le cose non raffinate, rispetto all’importanza di avere maggiore controllo, elemento fondamentale per formare un lanciatore di successo. 

Shane Bieber proveniente dalla University California  Santa Barbara (AP Photo/David Dermer, File)
Shane Bieber proveniente dalla University California Santa Barbara (AP Photo/David Dermer, File)

Il prototipo finì per essere un lanciatore di college mediamente discreto ma con molto controllo, magari destinato ad occupare il quarto o quinto posto nella rotazione o ad essere un rilievo di metà gara.

 

Questo tipo di lanciatore non aveva un'alta quotazione di mercato essendo relegato ad essere una selezione secondaria.

 

Tuttavia, Cleveland resta la migliore per quanto riguarda lo sviluppo dei lanciatori nonostante molte altre squadre si siano adeguate alla nuova evoluzione delle scelte, con conseguente rivalutazione di questo tipo di lanciatore.

 

Considerato che ora si è in grado di incrementare la velocità e rendere i lanci ancora più ingannevoli, è ormai obiettivo comune delle società andare alla ricerca di lanciatori che sono già in possesso di controllo, elemento piuttosto difficile da migliorare. 

 

Frankie Russo

 

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