Il Troppo Stroppia

di Frankie Russo

Qualche settimana fa, su un altro sito che tratta di baseball, si sono affrontati due argomenti inerenti le innovazioni che sono state introdotte o che potrebbero essere introdotte a breve.  Il primo argomento, più che una regola, riguarda i vantaggi e svantaggi del campo da baseball sintetico. Personalmente sono contrario al campo sintetico poiché cambia completamente le strategie influendo drasticamente su alcuni aspetti tecnici del gioco. Offre meno possibilità, o elimina quasi del tutto, un tentativo di bunt sorpresa poiché la palla viaggia talmente veloce da escluderne il semplice tentativo, e in forma minore influisce anche sulla smorzata di sacrificio. Al contrario, con il campo in erba, e a seconda delle caratteristiche della squadra, a volte si decide che l’erba in campo interno deve essere tagliata più bassa per favorire forti rimbalzi o più alta per favorirne il rallentamento.

Anche i rimbalzi in campo esterno seppure uniformi spesso sono difficili da gestire obbligando i difensori ad un diverso approccio rispetto ai campi in erba.  Per avere una conferma, è sufficiente guardare le partite dei TB Rays o dei Blue Jays (non quest'anno perché giocheranno ancora a Buffalo) per osservare come gli esterni spesso rinuncino al tentativo di presa in avanti nel timore che la palla possa rimbalzare troppo e superarli trasformando un singolo in un triplo se non addirittura in un Inside the Park HR. 

 

Anche gli interni che giocano su campi sintetici cambiano la loro tecnica trasformandola in un vantaggio: Si allenano a tirare in prima con rimbalzo. Spesso si assiste ad eliminazioni in prima dove il difensore, generalmente SS e/o 3B, raccoglie una rotolante sull'erba esterna e tenuto conto della distanza, preferisce tirare con rimbalzo dove la palla schizza, uniformemente si, ma più velocemente rispetto al rimbalzo sull'erba, una tecnica che necessita di abilità specifiche. 

 

Anche la corsa sulle basi ne viene influenzata poiché una rimbalzante che passa tra gli interni raggiunge l'esterno più velocemente evitando molto spesso una corsa dalla 1B alla 3B o dalla 2B a casa base. Alla fine diciamo pure che molti giocatori rifiutano tali campi che causano dolori alla schiena.

 

LE REGOLE

Pick-off in terza.

Per quanto riguarda le regole invece, i puristi del baseball hanno dovuto subire un vero e proprio lavaggio del cervello nell’ultimo decennio. Le innovazioni sono state tante, alcune accettabili altre non hanno senso.

Ad esempio quando nel 2012 fu abolita la possibilità da parte del lanciatore destro di fintare il tiro in terza e tentare il pick-off in prima. La motivazione fu che portava benefici solo ai destri mentre ne erano impossibilitati i mancini. Mah.

 

Replay

Nel 2014 si cominciò a parlare dell’Introduzione del Replay, delle Collisioni a casa base e delle scivolate in seconda. Da li a breve furono poi introdotte.

 

In effetti il replay ha eliminato gli errori arbitrali, le collisioni a casa base hanno evitato infortuni gravi mentre le scivolate in seconda hanno lasciato qualche perplessità. Entrambi gli argomenti sono stati trattati nel dettaglio da BOTR con articoli dell’11/2/14 e 25/2/14

 

Tempi morti - Accelerazione gare

L’argomento successivo cui la MLB puntò fu la riduzione dei tempi e nel merito si è pensato a tutto. Il lanciatore avrebbe dovuto effettuare il lancio entro 20 secondi da quando riceveva la palla e il battitore non poteva uscire dal box tra un lancio e l’altro oltre a limitare i suoi rituali.

Ma se diciamo sempre a bocca larga che (cito Yoghi Brera) "Il baseball è 95% mentale e il rimanente 50% è fisico", allora le piccolezze citate fanno parte dell'aspetto mentale.

 

Nel ridotto campionato 2020, al fine di evitare il prolungamento degli atleti in campo, in caso di extra inning fu introdotta la regola di posizionare corridore in seconda, confermata anche per il 2021, e in caso di doppi incontri, essi dovevano essere limitati a sette inning. Regole accettabili se limitate al rispetto del protocollo Covid, viceversa sarebbero innovazioni difficile da digerire.

 

Anche le visite sul monte da parte del tecnico sono state diminuite.  Il vero appassionato di baseball non si annoia mai alla partita, egli vuole vedere le strategie e non bada al tempo che dura la partita. Anche dei tempi morti BOTR si è interessato con un articolo dell’16/03/18.

Pick-off in prima

Del motivo per cui fu eliminata la finta in terza e tiro in prima si è già parlato, ma del movimento di pick-off del mancino in prima? 

 

 

E’ dal 2020 che se ne parla. E’ una tecnica con cui alcuni lanciatori hanno fatto la loro arma migliore, un esempio su tutti fu Andy Petitte.

 

 

 

Per i meno esperti nel regolamento, il mancino ha due possibilità di effettuare il pick-off:

  1. Il lanciatore alza la gamba anteriore e invece di stenderla verso casa per il lancio, la indirizza verso la prima, una mossa molto vicina al balk se la gamba non atterra con molta evidenza verso la prima. E' un movimento di grande successo poiché spesso inganna il corridore (BOTR 28/2/20).
  2. Il lanciatore toglie il piede sx dalla pedana e con uno snap throw tira in prima.

 

E' evidente che le due tecniche sono impossibili da effettuare per il lanciatore dx che di fatto si trova di spalle alla prima. Quindi deve obbligatoriamente togliere il piede dx dalla pedana, girarsi e tirare in prima.

 

Cosa sta decidendo allora la MLB? Da quest'anno nelle minors la prima tecnica di pick-off per i mancini sarà vietata (quella con l'alzata della gamba anteriore tenendo quella posteriore a contatto con la pedana). L'obiettivo, sia nella regola del 2012 che quella odierna, ha lo scopo di diminuire l'eliminazione dei corridori sulle basi e favorire più azioni in attacco. Ok, ma io personalmente sono inorridito.

 

Troppi sono i cambiamenti che stanno stravolgendo il gioco. Posso capire le collisioni a casa base e le scivolate in seconda poiché ormai i giocatori rappresentano un troppo alto investimento per i proprietari, ma eliminare questi giochi di pick-pff portano via dal gioco alcune delle azioni più affascinanti. Perché non decidere il contrario, cioé ripristinare la finta in terza e tiro in prima?

Lo Shift

Lo shift è uno degli argomenti più controversi. O piace o non piace.

 

Per i puristi lo schieramento deve rimanere quello classico con lievi spostamenti della difesa, per gli amanti delle innovazioni i battitori devono imparare a battere in campo opposto seppure tuttavia, le metriche indicano che segnare tramite HR è più semplice che fare 2/3 valide di seguito.

 

Una volta non era così. Già negli anni 50 vi erano squadre che applicavano lo shift contro alcuni battitori, il più noto era contro Ted Williams. Tre interni schierati sul lato destro, il terza base in posizione di SS mentre gli esterni si schieravano due in campo destro e l’esterno sinistro in direzione poco prima del sacchetto di seconda.

 

Erano casi rari, ma si applicava. Un aneddoto: Nell’intervallo tra un doppio incontro, un giornalista chiese a Williams, che era andato 0x4 in Gara 1, perché non battesse a sinistra per fare valida. “Perché mi pagano per buttare la palla fuori” fu la risposta secca del mito di Boston. Il giornalista provocatoriamente insistette sostenendo che non batteva a sinistra perché non ne era capace. Per Williams l’intervista finì lì ma nel pomeriggio andò 4x4 con 4 valide in campo opposto. 

 

Un’altra forma di shift che non si vede più molto spesso veniva applicata a fine gara nei momenti caldi quando il punto in terza rappresentava la vittoria. Un esterno veniva sostituito da un interno che si schierava come quinto interno, tre da una parte a seconda se il battitore fosse destro o mancino. 

 

Un altro shift lo si è visto raramente ma pare  non abbia ancora del tutto convinto. Con un battitore potente nel box, si sposta un interno in campo esterno in modo da avere 4 esterni. 

 

Oggi ormai se ne vedono di tutti i colori e il motivo dei diversi schieramenti dipende in gran parte dalle capacità difensive dei giocatori. A volte si lascia lo SS nella sua posizione con il terza base che si schiera sull’erba a destra.

 

Se invece si ha a disposizione un terza base con buone mani, allora è lo SS che si schiera in posizione di seconda base e quest’ultimo va sull’erba a destra.

 

Tutto questo è divenuto possibile grazie alla tecnologia oltre alle tante forme di chart a disposizione. Qualsiasi sia la strategia, ai battitori non piace, specialmente ai più potenti che hanno visto scendere le loro medie di circa 20/30 punti. 

 

Cosa hanno pensato allora i battitori per vincere lo shift? Come prima risposta hanno variato lo swing con il cosiddetto “Launch Angle”  (BOTR del 12-06-17) che consiste nel sventolare verso l’alto per superare la difesa. Gli HR sono aumentati così come è aumentato il numero di strike out.

 

Una soluzione invece che si è potuta notare ultimamente, in particolare da parte dei battitori di contatto, è quella di battere in campo opposto rinunciando ad extra basi, ma che permette di mettere corridori in base. 

 

Ma non sono solo i giocatori ad interessarsi dello shift, anche la MLB, allo scopo di favorire il gioco di attacco, sta valutando come intervenire. Da alcuni anni il commissario Manfred parla addirittura di eliminarlo completamente ma difficilmente questa tesi potrà essere accettata. Le ultime voci sono invece che sarà possibile schierare tre difensori su un lato del diamante, ma nessuno dei tre deve posizionarsi sull’erba del campo esterno. Insomma, come si suol dire, creata la legge, trovato l’inganno. 

 

Altri articoli nel dettaglio sono stati pubblicati il 23/8/19 e 26/11/19.

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 5
  • #1

    Michele (venerdì, 16 aprile 2021)

    Spolverando gli intendimenti difensivi mi sembrano capziosi quelli inerenti i lanciatori. È già difficile seguire i talentuosi, ma se si vogliono irrigidire anche le sfumature del lancio allora si incomincia a navigare in alto mare. Poi NO al campo sintetico che forse migliora la manutenzione ma imbroglia le causalità che sono il sale della gara.

  • #2

    Frankie (venerdì, 16 aprile 2021 11:25)

    Grazie Michele, ed è proprio per questo che il troppo stroppia! haaaaaa Stanno togliendo al gioco quelle strategie che per molti sono state lo loro armi migliori. Troppa tecnologia, troppa.

  • #3

    Paolo (venerdì, 16 aprile 2021 11:48)

    Allora concordo su tutto o quasi. Il campo sintetico posso capire che sia negativo per la MLB, ma è una manna dal cielo dove non viene fatta una vera manutenzione, come spesso in Italia, dove si vede orrende tenute dei campi specie nelle serie minori e non si tratta di soldi, basta un po' di buona volontà. Per non parlare dove la gestione è affidata a manutentori pubblici che niente ci capiscono di baseball abituati solo ai prati del calcio. Aggiungo che in zone particolarmente umide o con campi costruiti senza gli opportuni fondi, il sintetico sarebbe una soluzione non dico per giocare bene, ma almeno per giocare. In Italia si potrebbe giocare ben di più anche nelle stagioni fredde se avessimo questo tipo di campi specialmente al nord.

    Discorso a parte sul pick-off del mancino che personalmente ho sempre odiato perché ne ero la vittima, ben diverso per i carnefici :-) che lo usavano dopo aver dato base intenzionale ai forti battitori per poi massacrarli al loro arrivo in prima base. Ad ogni modo risulta essere un grande vantaggio per i mancini e quindi pienamente d'accordo sul ripristino della finta in terza. Peccato che noi caro Frankie non contiamo nulla

  • #4

    Frankie (venerdì, 16 aprile 2021 18:47)

    E' vero, il ns. parere vale come il due di coppe quando la briscola e bastoni. Ma per quanto concerne il campo sintetico non mi sposto di una virgola. Tutto vero la tesi relativa alla manutenzione, ma a me piace insegnare il baseball e pur considerando i rimbalzi uniformi sono fermamente convinto che la tecnica, come menzionato nell'articolo, è abbastanza diversa.

  • #5

    franco ludovisi (venerdì, 16 aprile 2021 22:57)

    Caro Frankie, il nostro parere vale proprio come il due di coppe quando è briscola bastoni.
    Il nostro parere ha avuto piena ragione quando eravamo più giovani ed insegnavamo quel baseball che si praticava allora.
    Quando adesso vado sui campi a guardare le esercitazioni resto sempre incredulo di quello che vedo e dal momento che chi insegna non è mai l'ultimo arrivato devo dedurre che molto è cambiato e non so se in meglio.
    Arrivo al campo quando i lanciatori si allenano a raccogliere battute su di loro e a rilanciare la palla in seconda: prendono la palla all'altezza del monte, quindi non si finge una smorzata; vengono fatti posizionare per raccogliere la battuta stando quasi frontali alla prima base per essere più pronti al tiro in seconda. La presa della palla diventa più difficile, si guadagna tempo certamente per il tiro in seconda che non dovrebbe essere però un gran chè urgente a meno che non si ipotizzi un batti e corri. La presa della battuta viene quindi effettuata con il peso del corpo tutto sul piede destro, per i destri, e il risultato per circa la metà dei tiri in seconda è che sono troppo alti per i difensori di base, causa l'eccessivo carico iniziale sul piede destro del lanciatore.
    Nell'esercizio che precedeva quello appena descritto i lanciatori dovevano coprire la prima su una battuta sul prima base e tutti i ragazzi correvano dal monte direttamente alla base in linea retta, non ad arco e il prima base effettuava l'assistenza esattamente sulla base quando il lanciatore vi giungeva: così facendo la presa della palla e la toccata in contemporanea della base non avrebbero potuto far evitare una possibile collisione col corridore.
    Poi tutte le prese a terra vicine al difensore e alla sua destra vengono effettuate sempre con lo spostamento del piede sinistro oltre il destro e la presa viene tentata con il guanto rovesciato, sempre.
    I ricevitori tirano in seconda, nel softball, buttandosi in ginocchio ed effettuando il tiro da terra: la distanza corta casa/seconda permette comunque di effettuare un tiro possibile, ma la tecnica è altamente innovativa.
    Poi......... poi non mi piace più restare a guardare queste nuove tecniche così lontane da come facevamo noi ed allora concludo che va bene così e che sono io che sono decisamente e sicuramente fuori dal baseball di oggi.