Big Bang Theory

di Allegra Giufferdi

Ormai ci ho preso gusto. Trovare curiosità ed aneddoti sul baseball mi piace un sacco e quindi quando ne trovo almeno tre, ci faccio su un pezzo dei miei. Forse ricorderete che in uno dei miei ultimi corsivi vi avevo parlato di una puntata dei “Jefferson” del 1985, durante la quale il protagonista, George Jefferson, aveva mancato clamorosamente la presa di una palla mentre si trovava sulle tribune dello Yankees stadium di NY, per reclamizzare le sue lavasecco, durante un incontro tra la squadra di casa e gli Angels di Los Angeles. Questa figuraccia televisiva si è ripetuta qualche anno più tardi e con in sottofondo la stessa squadra californiana, perché anche nel telefilm “La teoria del Big Bang” di un bel po’ d’anni successiva, uno dei protagonisti, vale a dire l’Ingegnere Howard Wolowitz viene invitato a fare il primo lancio di una partita degli Angels. Ma prima di dirvi come va a finire, vi devo ragguagliare circa la serie TV che magari non tutti conoscono.

La teoria del Big bang” è una serie televisiva con protagonisti quattro geni, umanamente improbabili, che lavorano alla Caltech di Pasadena, ossia la star della serie, il Dottor Sheldon Cooper, che è un fisico come Il dottor Leonard Hofstadter; il gruppo si chiude con l’astrofisico Rajesh Koothrappali, indiano e appunto l’Ingegner Wolowitz.

 

Nel corso degli anni i quattro, grandi fan di “Guerre stellari” e di “Star Trek” vivono le situazioni più assurde, andando nello spazio, come fa Wolowitz o sperimentando le teorie più assurde, anche se scientificamente sempre supportate da un vero team di esperti.

 

Ma non solo, perché i quattro, crescendo, si innamorano, si sposano, fanno figli e maturano come persone. Ecco, adesso sapete tutto e se volete potrete seguire le gesta dei predetti sia la mattina che in replica la sera intorno alle 20.20.

Tornando a noi, durante uno degli episodi, l’Ingegner Wolowitz, di ritorno dalla stazione orbitante spaziale, come detto, viene invitato a fare il primo lancio di una partita degli Angels e invece di lanciare normalmente male come farebbe chiunque, decide di effettuare il lancio con un braccio robotico, ma mettendoci tanto di quel tempo, che tutto lo stadio e pure il suo “amico” Sheldon lo fischiano inesorabilmente.

Ma andiamo avanti: tra una serie TV e l’altra vi è sempre la pubblicità e in Giappone sapete cos’hanno escogitato per vendere un’auto? 

 

Uno spot che rappresenta una partita di baseball giocata in strada da uomini e donne, vestiti in borghese, probabilmente giocatori ed ex giocatori di baseball che si sono sfidati in un’epica tenzone, a colpi di lanci, mazze, battute e ribattute fulminee e velocissime, correndo di qua e di là per strada, fino a quando, nell’ultima scena compare l’auto da cui sporge un braccio e la mano che afferra la palla, determinando la fine dell’azione. Bello davvero bello: uno “spottone” indiretto; qui da noi, no eh?

 

Ma andiamo a concludere con la terza “chicca”; di recente, non so come mai, ma sono incappata in un’altra versione del baseball, ossia il “wiffleball”, che è una sorta di baseball prevalentemente indoor.

 

Si gioca cinque contro cinque, con palline di plastica bucate e mazze altrettanto di plastica. Le regole sono poi pressoché le stesse del baseball, ma con qualche variazione sul tema. Questo gioco fa il paio con l’hurling di cui parlammo qualche tempo fa e che si gioca in Irlanda e solo lì: chissà quante altre versioni ci sono del nostro amato sport … chissà! 

 

Allegra Giuffredi

 

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Commenti: 1
  • #1

    Nick the clock (mercoledì, 05 maggio 2021 20:32)

    non avevo visto l'episodio del "primo lancio " di Wolowitz , divertente.