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Ciao Terzabase, ora hai conquistato la Casabase

di Paolo Castagnini

Giovanni Delneri, un nostro grande collaboratore è volato in cielo con il suo amico Bombo a raccontare le storie della Cicala e la Formica. Qui su Baseball On The Road ha allietato tutti noi e molti dei nostri figli con i suoi racconti di fantasia che andavano dagli insetti, protagonisti di funamboliche partite di baseball, agli Indiani, alle piste del Texas. Nato il 9 Settembre 1930 si sposa con Imelde e dalla loro unione nasce Andrea. Ed è proprio il figlio Andrea a comunicarci la triste notizia. Giovanni era una persona speciale, coltivava molti hobby quali dipingere, ceramica, bricolage, filatelia, ma ciò che più amava era il baseball e la storia. E' stato uno dei fondatori dei Black Devils di Milano e poi Umpire sui nostri campi. Tra i tanti racconti e le tante favole voglio ricordare qui una delle cose più belle che scrisse per augurare a tutti i ragazzi del baseball e softball un Buon Natale nel 2012

Ragazzi se sotto l’albero o accanto al Presepe troverete una bella pallina da baseball, conservatela  in un posto sicuro nella Vostra cameretta o dove più vi aggrada. Facendo così la salverete dal suo destino  che dopo essersi illusa delle carezze del Pitcher e dell’affettuso abbraccio del Catcher, al primo lancio intercettato dal battitore verrà sonoramente bastonata e a volte sbattuta con violenza sul palo del foul, che determinerà un fuori campo e che se avvantaggerà gli ospiti sarà maldestramente rigettata in campo e destinata agli allenamenti dove di mazzate ne prenderà all’infinito. Solo se parteciperà a gare a San Francisco, potrà eventualmente finire nelle acque della Baia, dove un tifoso dopo averla pescata con un retino, l’asciugherà con cura e le farà apporre un autografo al campione che l’ha colpita per poi finire in personali bacheche come l’icona di un eroe. E lei con le sue più di cento cuciture vi sorriderà.  BUON NATALE DA TERZABASE

 

Giovanni aveva assunto lo pseudonimo di TERZABASE con il quale firmava i suoi articoli. Quando in un'intervista gli chiesi il perché di questo nome rispose: "Perché è il Third baseman, che ha le chiavi d’accesso alla Casa Base dove si conquista il punto della vittoria"  Ecco caro Giovanni, ora con le tue chiavi hai aperto la tua Casabase.

 

Un abbraccio affettuoso alla moglie Imelde, al figlio Andrea con la moglie Lucia e il caro nipote Alessandro, da parte della Redazione e di tutti i lettori.

 

Paolo Castagnini

 

Ecco il link per leggere gli articoli di Giovanni Delneri "TERZABASE"

 

Ecco la Squadra dei Black Devils Milano del 1959

 

Allievi Pietro

Bickley James

Busto Giuseppe  

Casiraghi Giorgio 

Cattaneo Rino  

Colombo Adriano 

Colombo Dario  

Delneri Giovanni 

Giunti Gian Pietro 

Lapiccirella Franco 

Lombardo Roberto 

Malinverno Carluccio 

Manfrè Giancarlo  

Mantovani Graziano 

Rossi Gian Paolo  

Soresini Cesare  

Tarantola Gian Pietro

Tassini Luciano

Zaccarini Cosimo

Giurleo Maurizio 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Michele (giovedì, 08 aprile 2021 10:08)

    Caro Giovanni, ci siamo conosciuti per telefono e promesso di vederci appena possibile. Poi abbiamo inteso il prezioso sentimento della nostra passione e l'abbiamo condivisa. Ora ci mancheranno i tuoi giudizi ed il tuo senso aristocratico nell'interpretare il nostro gioco. Mi resta il tuo silenzio ed è un gran dolore.
    Ciao Giovanni...

  • #2

    Emilio Federico Russo (domenica, 23 maggio 2021 14:06)

    Incontrai Nino lo studente al Giuriati un pomeriggio del 1959 mi meravigliai di vederlo lì perché a parte me e Salvatore Benenati che era "riserva però i serie A" nessun'altro in via Mambretti, la via dove poi fondammo i Black Devils pensava minimamente al baseball. Io avevo giocato nel Legnano in serie B e nel 1960 avrei sostenuto la maturità avrei dovuto smettere di giocare perlomeno per un anno. Ma parlando con Nino trovammo la soluzione, avremmo fondato una squadra nel nostro quartiere. Ero scettico sulla riuscita ma l'entusiasmo e la capacità organizzativa delle Studente fecero l'impresa. Grande Nino quanto ti ho voluto bene in quegli anni della nostra gioventù. Ci siamo persi di vista, ma "BOTR" ci ha fatto rincontrare, purtroppo solo per telefono, poi causa di questa maledetta pandemia a forza di rimandare è successo il patatrac. Va bè dai! Se ci rincontreremo da qualche parte ti abbraccerò e mi dovrai rendere conto del perché hai escluso dalla lista dei giocatori il capitano.