Le World Series Sfalsate

di Frankie Russo

EVENTI CHE HANNO CAMBIATO L’ESITO DELLE WORLD SERIES - 2

Dopo "L'Anca malvagia di Reggie Jackson" ecco le altre volte che per qualche evento la direzione delle World Series ha improvvisamente cambiato strada. Il 9 ottobre 1996 si sta disputando allo Yankee Stadium Gara 1 dell’ALCS tra i NY Yankees e Baltimore Orioles. Gli Orioles sono in vantaggio 4-3 nell’ottavo quando un giovanissimo Derek Jeter (allora nono nel lineup) batte una volata a destra. L’esterno Francisco si porta al muro, alza il braccio in attesa che la palla entri nel guanto quando all’improvviso appare un guanto nero da baseball di un giovane tifoso, Jeffery Maier, che si allunga oltre la recinzione ed effettua una bella presa. Anche qui era chiaro che il ragazzino avesse interferito con l’azione sporgendosi troppo, ma Richie Garcia, l’arbitro all’esterno destro opta per il fuoricampo, passando alla storia come una delle più scandalose chiamate nella storia del baseball. Gli Yankees vincono nell’undicesimo con un fuoricampo di Bernie Williams. Da qui iniziò l’egemonia degli Yankees che dal 1996 al 2001 vinsero quattro delle sei finali disputate fino alla sconfitta del 2001 in Gara 7 da parte degli Arizona Diamondbacks. 

Dominatori assoluti della serie fu il duo composto da Randy Johnson e Kurt Schelling. Fondamentale fu anche lo scouting sul mancino Andy Petitte, uno dei migliori lanciatori a tenere i corridori, da parte dei Dbacks che notarono la differente posizione delle mani di Petitte  per quando lanciava a casa e per quando effettuava il pick-off in prima favorendo le situazioni di rubata. 

Sabato 17 ottobre 1998, ancora protagonisti gli Yankees allo Yankee Stadium in Gara 1 delle World Series vs. i SD Padres. Entrando nella parte bassa del settimo inning i Padres conducono per 5-2. Con un eliminato gli Yankees mettono due corridori in base e l’HR da tre punti di Knoblauch porta il punteggio sul 5-5. Gli Yankees riempiono le basi e con due eliminati entra nel box di battuta Tino Martinez. Sul conteggio di 2-2, agli occhi di tutto il mondo, il lancio di Wall sembra essere uno strike, ma non per l’arbitro di casa base. Conteggio 3-2 e sul successivo lancio Martinez spedisce la palla nelle tribune a destra per un Grand Slam, un 9-5 che di fatto pone fine alla gara. Ho avuto il privilegio di parlare con un personaggio molto famoso che all’epoca era nel dugout dei Padres il quale mi disse che avrebbe scommesso un milione di dollari se vi fosse stata la possibilità di rivedere il lancio e poterne cambiare l’esito. Giudicate voi stessi! 

Correva l’anno 2003, era il 14 ottobre. Si sta disputando gara 6 della NLCS ed i Cubs conducono la serie 3 partite a 2 sui Florida Marlins quando si verifica l’evento passato alla storia come l’interferenza di Steve Bartman.

 

E’ l’ottavo inning, i Cubs sono in vantaggio 3-0, Mark Prior è sul monte, e dopo aver eliminato consecutivamente otto battitori, Juan Pierre batte un doppio per i Marlins. Nel box va A. Castillo, una battuta profonda lungo la linea di foul a sinistra, l’esterno Moises Alou corre verso il muro, è sotto la palla, alza il guanto e attende che la palla ci cada dentro per la seconda eliminazione. 

 

Molti tifosi alzano le braccia nel tentativo di prendere la palla e tutto di un tratto, in quel preciso istante il destino deciderà che non saranno i Chicago Cubs ad andare alle World Series, infrangendo un sogno durato ben 58 anni, non avendo partecipato dal lontano 1945 quando persero contro i Detroit Tigers.

 

E’ lo sfortunato tifoso della squadra di casa, Steve Bartman, a toccare la palla impedendo così la presa ad Alou. 

I Marlins poi sconfissero sorprendentemente in finale gli Yankees conquistando il secondo titolo in sette anni. Fu anche l’anno in cui debuttò un certo Miguel Cabrera, considerato il migliore battitore destro di quest’epoca. 

 

Per conoscere il resto della storia in questo sito: 17/01/14 e 2/08/17.

Ed eccoci arrivati ai giorni nostri. Passata alla storia come “The Steal Signing”, ha avuto come protagonisti gli Houston Astros e ha comportato il licenziamento e conseguente sospensione del General Manager, del Manager e del Bench Coach.

 

Un artifizio studiato in cui un monitor TV, posizionato dietro il dugout e collegato alla telecamera all’esterno centro, trasmetteva i segnali del ricevitore. I giocatori avevano un loro codice per battere sui bidoni indicando al battitore il lancio in arrivo.

 

Lo scandalo fu portato alla luce un anno dopo quando Mike Fiers, ex lanciatore di Houston, ne fece menzione (Qui sul sito 22/1/20). Di seguito furono molte le richieste di penalizzazioni e ravvedimenti:

1) Molti sostenevano che andava revocato il titolo agli Astros;

2) I LA Dodgers chiesero l’assegnazione del titolo;

3) Yu Darvish, che fu massacrato in Gara 7 e rimanendo sul monte solo per 1,2 riprese, chiese che fossero annullate le statistiche poiché frutto di inganno. 

 

Nulla di ciò però avvenne se non le squalifiche su riportate. 

 

Altri dettagli su Baseball On The Road 18/11/19 e 16/01/20.

Anche se con meno evidenza, sia i NY Yankees che i Boston Red Sox furono lievemente coinvolti nello scandalo.

 

L’anno successivo nel 2018, i Red Sox, sotto la guida del nuovo tecnico Alex Cora, vinsero il titolo e fu elogiata la squadra per quanta disciplina avevano mostrato i battitori al piatto.  Tant'è che noi di BOTR ci interessammo dell’argomento con un articolo del 5/3/19 elogiando al massimo la loro abilità.

 

Tutto normale se non fosse per un piccolo particolare: Alex Cora nel 2017 era il bench coach con gli Houston Astros, e con il senno di poi, resta difficile credere che il tecnico non abbia portato con sé qualche trucchetto dal Texas come poi si ebbe a pensare in futuro tanto che la società annullò il contratto con il tecnico per poi riassumerlo per il 2021.

 

Troppa fantasia? Beh un politico che ha dominato la scena di questo Paese per oltre 50 anni, una volta ebbe a dire: A pensare male si fa peccato, ma forse non si sbaglia.

 

Frankie Russo

 

 

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