Le affascinanti voci dei San Francisco Giants

Sherry Davis
Sherry Davis

Oggi è l'8 Marzo Festa delle Donne - Auguri a tutte le Donne del Softball e del Baseball 

di Michele Dodde

Correva l’anno 1993 quando Sherry Davis fu selezionata tra oltre cinquecento aspiranti quale annunciatrice dello stadio Candlestick Park, casa della squadra di baseball dei San Francisco Giants.  Per lei, oltre a configurare l’imaginifico risultato di essere stata la prima donna a ricoprire quel ruolo fino ad allora riservato solo agli uomini, fu una voluta e ricercata affermazione che apriva un nuovo mondo di lavoro per le donne. “Certamente niente dovrà più essere precluso alle donne  – dichiarò in seguito – tuttavia però la donna, pur sopportando come ho fatto io le iniziali sciocche batture risibili, deve sempre sapere dove vuole arrivare e per tale fine essere la migliore”. Davis, nata e cresciuta in Virginia per poi laurearsi in Storia del Teatro presso il College of Notre Dame nel Maryland, prima di svolgere il ruolo di segretaria presso uno studio legale, spesso appariva sul palcoscenico del Norfolk Theatre Center impersonando varie protagoniste di opere classiche. La scuola di recitazione così le insegnò come modulare la voce o meglio, come voleva sempre precisare, “sapeva capire il momento quando dare colore alla propria voce”, colore che mandava in visibilio gli spettatori e soprattutto i giocatori. 

Il suo debutto al microfono come annunciatrice AP dei Giants avvenne nella prima gara della stagione agonistica del 1993 e, ricorda sempre con commozione lei così amante del baseball, che quel giorno furono i The Grateful Dead, il famoso gruppo musicale rock autore della cosiddetta Summer of Love, a suonare l’inno nazionale con il canto dell’intramontabile Tony Bennet. E lì sul diamante ad esibirsi c’erano Willie Mays, Willie McCovey, Gaylord Perry e soprattutto Orlando Cepeda che nel 1999 entrerà di diritto nella National Baseball Hall of Fame. 

Dopo sette anni di continua, proficua e moderna collaborazione che permetterà alla Davis di ritagliarsi una personale bacheca con foto insieme allo score della sua prima partita nella sala Diamond Dreams nel museo di Cooperstown, con il passaggio dal Candlestick Park all’ AT&T Park di nuova costruzione, il gruppo dirigenziale dei Giants, volendo adottare una politica più aderente al sociale, non le rinnoverà il contratto ed in sua vece fu contattata Renel Brooks-Moon, notissimo personaggio radiofonico in quella Bay Area abitata da oltre nove milioni di persone etnicamente diversificate tra europei, ispanici, asiatici ed afroamericani. 

Indubbiamente la scelta di seguitare ad investire nel ruolo di annunciatore a tempo pieno una donna, ed in particolare di una personalità emergente afroamericana, si rivelò per i Giants fortemente vincente anche e forse esclusivamente per la notorietà e tributi in seguito  acquisiti da Renel.

 

In possesso di una suadente voce ed un brillante eloquio coinvolgente, dopo essersi laureata in letteratura inglese presso il Mills College nel 1981, incomincia nel 1985 una brillante carriera radiofonica con il programma “Rockin Renel” presso la leggendaria stazione radio 610 KFRC e da allora, grazie ad intelligenti programmi ed al gradimento del pubblico, ha seguitato ad apportare notevoli contributi comunicativi.

 

Inizia dunque la sua collaborazione con i Giants nel 2000 annunciando il discorso pubblico durante l’inaugurazione del  nuovo diamante divenendo da allora testimone di molti momenti storici del baseball giocato dai Giants quali la battura record con cui l’esterno sinistro Barry Bonds andava a realizzare il suo 756esimo  Home Run,  la memorabile partita perfetta, la 22esima registrata in ambito della Major League, conseguita il 13 luglio 2012 da  Matt Thomas Cain divenuto “The Horse” per i tifosi più esagitati, e le ultime tre World Series, delle complessive otto, che hanno portato i Giants sul tetto del mondo:  2010 vinte in 5 gare contro i Texas Rangers, 2012 con 4 gare contro i Detroit Tigers e 2014 con 4 gare contro i Kansas City Royals. 

 

Oltre al suo lavoro dietro il microfono, Renel ha avuto anche un incisivo impatto sulla comunità di San Francisco quale membro fondatore di “Friends of Faith, Inc.”, un'organizzazione senza scopo di lucro che si dedica a fornire assistenza a pazienti affette da cancro al seno della Bay Area in difficoltà economiche e non assicurate. Tra l’altro poi Renel ha fatto parte del consiglio di amministrazione del San Francisco Giants Community Fund, ed è una sostenitrice della Glide Memorial Methodist Church e della Glide Foundation.

I  risultati della sua straordinaria carriera nei media e come annunciatrice AP dei San Francisco Giants, oltre ai suoi impegni nel sociale, sono stati onorati e riconosciuti con attenzione nella Bay Area tanto che nel 2005 l'allora sindaco di San Francisco Gavin Newsom proclamò il 18 maggio il giorno di "Renel Brooks-Moon" come riconosciuta personalità  della Bay Area per i suoi 20 anni di impegno.

 

Ha ricevuto due lauree honoris causa: nel settembre del 2008 la sua Alma Mater, Mills College, le ha conferito una Laurea in Letteratura Artistica e nel dicembre del 2018  ha ricevuto un secondo dottorato onorario in Arti e Scienze dall'Università di San Francisco. Nel 2017 poi venne nominata “Mistress of Ceremonies” durante lo storico insediamento di London Breed, prima donna di colore ad indossare la fascia di primo cittadino come 45esimo sindaco di San Francisco.

 

Renel Brooks-Moon, che festeggia quest’anno il suo 22esimo compleanno in ambito dei Giants, è stata indotta nella Baseball Hall of Fame come prima donna ad aver seguito le World Series ed il suo personale score di gara tre è in evidenza presso la Hall of Fame unitamente alla Baseball Card TOPPS edita in edizione limitata nel 2020. 

 

Michele Dodde

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Giuditta (martedì, 16 marzo 2021 23:57)

    Non ho saputo niente di quelle voci femminili nel mondo maschile di baseball!
    Grazie, Michele!

  • #2

    Marcella De Rubertis (giovedì, 18 marzo 2021 17:08)

    Magnifico articolo, che celebra le infinite potenzialità del sesso "debole", potenzialità che rischiano di soppiantare la tanto celebrata superiorità maschile