Nella notte dei tempi.... 3^ parte

di Mario Moiraghi

 MOLTO, MOLTO TEMPO FA 

Nella notte dei tempi

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Grecia

Che dire della Grecia? I Greci antichi giocavano a Baseball? Benché Trigon e Harpastum provenissero probabilmente dalla cultura greca, come suggeriscono le stesse etimologie dei nomi, non ci sono indicazioni precise su questa materia, salvo quanto rappresentato da una ceramica votiva trovata a Corinto, di cui è riportata a figura sotto. Dei Greci riparleremo, perché assai più interessante è il loro collegamento con uno sport strettamente imparentato con il Baseball : il Cricket. 

Medioevo e Rinascimento

Nonostante l'addensarsi di tracce di "batti e corri" nella cultura greca e in quella latina, non poteva mancare la tesi islamica.

Secondo la teoria islamocentrica di Henderson, furono gli invasori arabi che, dilagando in Spagna e Francia, avrebbero portato il batti e corri in Europa. Tale diffusione si sarebbe concretizzata, progressivamente, in alcuni giochi di palla, di cui però non abbondano tracce precise e concrete. 

 

Se di fede si vuole parlare, appaiono invece altri collegamenti con il mondo religioso, che vale la pena conoscere sinteticamente.

 

Vienna: riti pasquali

Anche la Chiesa Cattolica aveva introdotto nelle sue cerimonie pasquali un altro rito che potrebbe interessarci; nel 1100 d.C. l'arcivescovo di Vienna terminò la sua celebrazione passando una palla ad un chierico che a sua volta la scagliò in mezzo alla folla dei fedeli che avevano il compito di raccoglierla e rimandarla all'arcivescovo stesso.

 

Tutto questo simboleggiava la "Grazia" che passa dal pastore di Dio, attraverso i suoi ministri, al gregge e ritorna poi a colui che l'ha irradiata.

Questa cerimonia rimase nella tradizione popolare come gioco con mazza, corse e lanci che i fedeli praticavano nei piazzali delle Cattedrali, soprattutto in Francia, dopo le cerimonie pasquali.

 

Spagna

Si può ironizzare su questa ricerca delle origini del Baseball, accusando di parzialità e faziosità chi sostenga che è nato in Europa e, soprattutto, nei paesi latini. Ma l'ironia si infrange su un'immagine che sconcerta anche gli scettici più incalliti. L'immagine si trova nella Biblioteca dell'Escorial, a Madrid, ed è la Miniatura raffigurante il gioco della pelota, tratta dall'opera poetica "Las Cantigas de Santa Maria" (Canti a Santa Maria). (Foto sotto) Si tratta di un manoscritto redatto in Galiziano -Portoghese, con notazione musicale, sotto il regno di Alfonso X El Sabio (1221-1284)  

Lombardia 

Un gioco di palla, sicuramente con la mazza, e quindi probabilmente non assimilabile alla Soulle veniva giocato in Lombardia, da parte delle fanciulle nobili. Lo dimostrerebbe un affresco del Pisanello datato XIV secolo e visibile nel Palazzo Borromeo di Milano. Nell'immagine compare una giovane donna che cerca di battere una palla (sbiadita ma visibilissima e localizzata sopra la mano libera della giocatrice) verso una compagna. (Foto sotto)

Francia: La Soule

I dati su questo gioco appaiono, ad una ricerca superficiale, abbastanza controversi. Alcuni sostengono che si trattasse di qualcosa simile al rugby, giocato da due squadre, appartenenti a villaggi diversi.

 

Il gioco, praticato su un territorio vasto, era volto a portare una palla da un punto neutro, dove iniziava la gara, fino al proprio villaggio, lottando con gli avversari che volevano fare altrettanto.

 

In sostanza la Soule veniva giocata con un pallone riempito di fieno o d'aria spinto a calci e pugni contro i ranghi di difesa dalla squadra avversaria.

"L'un des plus anciens documents concemant la soule est une ordonnance de Charles V datant du 3 Avril 1365 précisant "qu'elle ne peut figurer parmi les jeux qui servent l'exercice du corps" .

 

Secondo altri il gioco era effettuato con l'uso di bastoni ed aveva somiglianze con il gioco dell Hockey. Sembra che all'inizio  venisse giocato nei chiostri dei conventi medievali . 

 

Inghilterra:  Stull-Ball

Il gioco della Soule passò in Inghilterra dove prese il nome di "Stull-ball". Nello stull-ball compare una sorta di base: il giocatore che batteva la palla doveva raggiungere, correndo, una specie di base,  costituita da uno sgabello.

 

Irlanda e Gran Bretagna: Rounders

Il gioco denominato Rounders ( in Irlanda: cluiche corr) sembra essere menzionato, per la prima volta, nel 1744, in un piccolo libro intitolato 'A Little Pretty Pocket-Book', che contiene anche le regole del Baseball. (Foto sotto) 

La somiglianza con il Baseball è notevole e ciò ha sempre dato luogo a dispute senza fine fra Inglesi e Americani, ciascuno dei quali rivendica una priorità sul gioco, o quantomeno sulle idee fondamentali .

 

Due squadre composte da giocatori in numero compreso tra 6 e 15 si alternano in attacco (come battitori) e in difesa, con un lancio sottomano simile al Softball e con una realizzazione di punti simile alla corsa sulle basi del Baseball.

 

La prima forma organizzata compare nel 1889 (confronteremo questa data con il Baseball) nella  Liverpool and Scottish Rounders Association.

 

Inghilterra: Cricket

Le prime regole scritte del Cricket coincidono con l'origine del Rounders, nel 1744.

Il suo nome proviene dal sassone « cryce » o da Frances « criquet » che significano entrambi bastone.

 

È giocato da due squadre che si affrontano su un terreno di gioco formato da uno spazio piano, al centro del quale si trova una corsia (pitch) lunga circa 20 metri e larga 2. Alle estremità della corsia sono posti tre paletti che formano una piccola porta (wickets).

In analogia a Rounders e Baseball le squadre si schierano alternativamente in attacco e in difesa, segnando i punti in modi assai simili.

E' sorprendente scoprire, nell'antica Grecia, immagini di gioco molto simili al Cricket con lanci dt palla, porte tipo wikets e squadre schierate che lasciano poco all'immaginazione, rivelando analogie impressionanti e tracce di origine precise.

 

Il gioco è chiamato ephedrismos e i vasi sono nel Metropolitan Museum of Art di New York. 

 

Provate a dirlo agli Inglesi

  

Nuovo Mondo: One Old Cat 

I passeggeri della "Mayflower", sbarcando nel nuovo mondo, portando con loro, tra le tradizioni più radicate, anche il gioco dello "Stull-ball" , ribattezzato "One Old Cat" cioè "un vecchio gatto" . Perché questo strano e divertente nome?

 

L'uomo che corre dopo aver battuto la palla, cercando di raggiungere lo sgabello per non essere eliminato, è la metafora di un topo rincorso dal gatto.

 

Il gioco in quest'epoca era praticato, guarda caso, da 3 giocatori, come nel Trigon.

I giocatori e le basi furono aumentati e fu anche modificato il nome prima in "Two Old Cats" e

successivamente "Three Old Cats".

 

A questo punto le basi divennero 4 e I giocatori 9, era il 1839 

 

Mario Moiraghi

 

Fine

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