The Final Showdown

di Paolo Castagnini

Con la pubblicazione di “The Final Showdown”, ennesima produzione di “Ascesa dei Vinti”, ha termine, forse, la “Partita Doppia” che il duo Michele Dodde e Pietro Striano hanno iniziato nel 2019 con “Avventure  in nove  riprese”, successivamente con “La Rivincita” dell’agosto di quest’anno ed infine ora, dicembre 2020, con una impostazione che coinvolge il lettore in modo originale sino alla personalizzazione. Gli episodi singoli, i personaggi e gli aspetti sociali misti ad eventi che hanno delineato aspetti e metamorfosi di un baseball amato e perduto tra le pieghe ingiallite della sua storia infinita si susseguono inning dopo inning sino alla dotta partecipazione finale del closer Jacopo Rossi Lucattini che sigilla da par suo una gara fuori dalle righe spargendo il crisma della vittoria.  Dunque a partire da Charles Finley che parlava ai muli sino alle Prime Regine che hanno cristallizzato nei cuori dei tifosi la loro effige, dal famoso “incazzuso” Karate Tim alla celebre performance vittoriosa di Ping Bodie, dall’asettica considerazione sul Baseball-Reference all’intrigante presenza sugli spalti di radiose e provocanti fanciulle, da Joe Oyster Cult personaggio singolo imprestato positivamente al baseball dal suo bancone di ostriche andando poi a contemplare la triste storia di Dave Davenport, timido anatroccolo che non riuscì a diventare un magnifico cigno, 

dalla sopita e scolorita storia della famigerata “Guerra di Chicago” alla virulenta determinazione delle Bloomer Girls, da Hack Wilson lo scostante villano di campagna vestito con un abito scadente ma in grado di arrivare con successo a calcare il palcoscenico della Major League sino alla struggente vita di Billy Jurges suo malgrado spunto di best sellers ormai cult della cinematografia, dalla sinfonica e pensierosa lezione di Paganini sino alla riflessione  di chi sulla propria pelle ha lottato per la sua sopravvivenza e per smussare quella introversa mentalità inerente la negrofobia sino a farla diventare un’offensiva legge razziale le pagine del libro scorrono senza soluzione di continuità donando al lettore momenti di sollievo, di cultura e di meditazione attorno al gioco del baseball ed oltre.

 

Anche il closer Jacopo Rossi Lucattini nella sua ampia delucidazione “como una historia” esprime tra le righe la sua perplessità sulla fine di questa “Partita Doppia” che, impreziosita dallo stile di “scrittura barocca di Michele Dodde in contrapposizione a quella più asciutta e quasi post moderna di Pietro Striano” è certo possa diventare un sicuro riferimento per l’attenta produzione del gruppo editoriale di “Ascesa dei Vinti”.

Come un dono ed una promessa.

 

Paolo Castagnini

 

Il libro è disponibile su Amazon

 

Sotto Pietro Striano - Jacopo Rossi Lucattini  - Michele Dodde

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