I 10 Migliori di Sempre # 4

Tratto da riversharks.com di Adam Smith tradotto e elaborato da Frankie Russo

vedi il # 1 - Premessa

4 - WILLIE MAYS

Willie Mays, “The Say Hey Kid”, è stato un esterno centro per i New York e poi San Francisco Giants. La sua carriera è iniziata nella Negro League prima di essere scritturato prima nelle minors e poi nella major league. Come molti altri giocatori dell’epoca, anche Mays saltò due stagioni nel 1953 e 54 essendo stato chiamato alle armi per la guerra in Corea. Anche se ha dovuto saltare 266 gare mentre era in Corea, come Musial, ha avuto abbastanza tempo libero per dedicarsi al baseball. Mays è riconosciuto come essere il migliore giocatore completo di sempre, essendo almeno in teoria, il giocatore perfetto (ndt: il cosiddetto 5 tool player = battitore di contatto, di potenza, velocità, difesa e tiro).  1954 World Series – The Willie Mays Catch

Infatti la combinazione di potenza, contatto e difesa agli allori della sua carriera, avevano inevitabilmente fatto intravedere agli scout una brillante carriera. Mays ha battuto 660 HR con una MB di 302 e un OPS+ di 156. Mays è anche l’unico giocatore a battere 4 HR in una gara e 3 tripli in un’altra.

 

Al suo ritorno dalla guerra nel 1954, le prestazioni di Mays erano ancora all’altezza della sua fama per perdere un po di smalto solo nel 1967 quando comunque finì con un OPS+ di 124. Mays ha giocato un totale di 2.992 gare ma va anche detto che negli ultimi anni con i New York Mets le sue prestazioni erano ben lontane dai sui standard quando era più giovane, ma questo nulla deve togliere a quanto fatto in precedenza.

 

Mays è stato introdotto nella HOF nel 1979, ma non fu l’ultimo dei suoi riconoscimenti. A seguire fu introdotto nella HOF della Bay Area Sports, della California e nel 2010 nella HOF African-American Ethnic Sports. Come molti altri giocatori, anche Mays è molto impegnato nelle fondazioni di carità. Ultima curiosità: Il numero di casacca 24 potrebbe essere inteso come una inversione del 42 di Jackie Robinson. Non per niente è un numero nella maggior parte dei casi indossato da giocatori di colore.

3 - HANK AARON

Henry Aaron o “Hammerin Hank” ha avuto un inizio di carriera molto simile a quella di Willie Mays. Giocò per un breve periodo nella Negro American League con gli Indianapolis Clowns con cui insieme alla squadra dovette subire ogni forma di discriminazione razziale.

 

Aveva una MB di 366 in 26 gare quando fu messo sotto contratto dai Boston Braves.  Allo stesso tempo ebbe anche un'offerta dai New York Giants che, se fosse stato accettata, gli avrebbe permesso di giocare al fianco di Mays.

 

Il suo soprannome fa già intendere che era un giocatore diverso da Mays. Aaron era un battitore di potenza e terminò la carriera con una MB di 305 e un OPS+ di 155. La sua longevità è il motivo principale per cui è stato inserito nella lista anche se la sua potenza in battuta è andata via via decrescendo con il passare degli anni. Infatti il numero è passato da un massimo di 47 fino a scendere a un massimo di 24 dal 1965 al 1973.

 

Ciononostante Aaron è stato un giocatore popolare finendo terzo nelle votazioni MVP non una, due o tre volte, ma bensì per sei volte. Aaron di record ne ha battuti diversi. Nel settembre 1972 superò il record di basi conquistate stabilito da Stan Musial con 6.134; a fine carriera Aaron ne totalizzò 6.856.

 

Ma il momento culminante della carriera avvenne l’8 aprile 1974 quando centrò finalmente il fuoricampo numero 715 infrangendo il record fino ad allora detenuto da Babe Ruth. Eppure, man mano che si avvicinava al traguardo, Aaron ricevette una quantità impressionante di lettere minatorie poiché non si voleva che il record fosse stabilito da un giocatore di colore. Ed eravamo nel 1973!  A fine carriera il numero totale di HR fu di 755. 

2 - BARRY BONDS

Nato nel 1964, Barry Bonds è il più giovane dei giocatori inclusi nella lista. Ha giocato come esterno sinistro per 22 stagioni nelle majors, 7 con i Pittsburgh Pirates per poi passare ai San Francisco Giants per altre 15 stagioni.

 

Bonds è una delle figure più controverse nel baseball e presto vedremo perché, ma prima esaminiamo le sue statistiche. Di record infranti Bonds non è secondo a nessuno, specialmente nel 2001 quando ne superò e stabilì molti, alcuni dei quali già gli appartenevano.

 

Stabilì il nuovo record per basi su ball con 177, finì con una media SLG 863 e una OBP di 515, medie che non si vedeva dai tempi di Mickey Mantle e Ted Williams. Infine infranse il record dei 70 HR stagionali stabilito alcuni anni prima da Mark McGuire.

 

Nel 2004, forse il suo anno migliore, terminò con una MB di 362 e SLG di 812, infranse il suo stesso record con 232 basi su ball (a fine carriera il totale è di 2.558) e realizzò più HR che strikeout subiti. Nel 2007, suo ultimo anno, Bonds infrange il più prestigioso dei record. Il 7 agosto Bonds spedisce la palla oltre la recinzione per 756^ volta superando il record precedente di Hank Aaron.

 

A fine carriera il numero di HR sarà di 762.  Con tutti questi numeri allora, qual è il problema? Il problema è che Bonds è stato coinvolto nello scandalo degli steroidi. E' stato incriminato con l'accusa di falsa testimonianza e ostruzione alla giustizia durante le indagini, nonostante le accuse siano state tutte ritirate o ribaltate.

 

Per quanto concerne la Hall Of Fame, nonostante Bonds abbia raggiunto il 60% dei voti rispetto al 75% necessario per l’introduzione, molti elettori sono riluttanti a votarlo a causa del suo coinvolgimento nello scandalo degli steroidi. Di contro i suoi difensori sostengono che Bonds ha eventualmente fatto uso di droghe solo dopo aver dimostrato di essere un terrificante battitore, il che proverebbe che l’uso di steroidi sarebbe servito solo per migliorare le sue prestazioni negli ultimi anni della carriera.

 

La regola moderna stabilisce un'attesa di cinque anni prima di poter essere eleggibile e restano in vigore per un totale di 10 anni. Non molto tempo è rimasto per Bonds, chi vivrà, vedrà. 

 

Frankie Russo

 

Nella prossima e ultima parte il N° 1 della nostra classifica

 

 

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