World Series: gli aspetti determinanti di Gara 6

di Frankie Russo   tratto da MLB.com

E’ stata una stagione completamente diversa da tutte le precedenti e comunque vada a finire sarà un finale esplosivo. O termina martedì in Gara 6 incoronando i LA Dodgers campioni dopo 32 anni di lunga attesa, o si andrà avanti per disputare Gara 7. E’ una vittoria per i tifosi comunque. A seguire elenchiamo una serie di domande relative agli aspetti che potrebbero essere determinanti in Gara 6.

  1. Potranno i Rays contare su una buona prestazione da parte del loro partente? 
    Possiamo essere d’accordo o meno sull’importanza del “quality syart” (lanciando sei o più riprese concedendo tre o meno punti) ma è indubbio cha ha il suo valore. I Rays possono contare su tre partenti degni di essere in cima alla rotazione, ma nella postseason di quality start ne hanno avuto solo una in Gara 2 della Wild Card con Tyler Glasnow contro i Blue Jays (6 IP, 2 ER, 8 K, 1 BB 9). Non è che stasera Blake Snell deve necessariamente arrivare fino al settimo inning, ma sarebbe un grosso vantaggio per i Rays se il partente finalmente potesse durare un po più a lungo in questa serie. In teoria è tutto possibile ma sarà tutto nelle mani di Blake Snell.

  2. Fino a quanto potranno i Dodgers contare sul bullpen? 
    Tutta la strategia dei Dodgers in questa serie è stata di utilizzare Kershaw e Buehler due volte, una volta Urias e poi alternare i rilievi nelle rimanenti due gare. Una di queste gare la vedremo stasera proprio quando i Dodgers avranno la possibilità di porre fine alla stagione 2020. Fino ad ora non è che il bullpen di LA abbia brillato avendo un PGL di 5,57. Dopo il giorno di pausa i rilievi saranno ben riposati e saranno tutti disponibili, ma siamo vicini alla fine e devono finalmente cominciare a produrre un po meglio.

  3. Potrà l’attacco dei Rays contare su altri al di fuori di Randy Arozarena? 
    Per quanto si voglia esaltare le gesta di Arozarena nelle Word Series, bisogna ammettere che tra i regolari non è lui che ha l’OPS migliore della squadra, bensì Kevin Kiermaier. Ma non è solo lui: Margot, Diaz e Brosseau sono anch’essi tra i primi. La delusione maggiore però viene da Brandon Lowe (solo 3 valide tutte HR), Joey Wendle, Willy Adames e Austin Meadows, tutti con una MB sotto la linea Mendoza (- di 200). I Rays avranno tante opportunità di variare il lineup basato su chi è sul monte per i Dodgers, ma dovranno trarre vantaggio da ogni opportunità che avranno per segnare. Di tempo a disposizione non ne è rimasto tanto. 

  4. Potranno i Dodgers festeggiare il titolo come se fossero a casa?
    L’ultima volta che i Dodgers vinsero il titolo fu nel 1988. Ma c’è un fatto curioso: L’unica volta che conquistarono il titolo al Dodger Stadium fu nel 1963. Le altre vittorie furono tutte in trasferta. Quest’anno la serie è giocata in campo neutro in Texas, ma per chi ha prestato attenzione al tifo, non è difficile capire chi è la squadra di casa. Non sarà certamente lo stesso, ma importante per i tifosi sarà comunque di festeggiare.

  5. E chi potrebbe essere l’MVP?
    Se la serie dovesse finire in Gara 6 la scelta sarà abbastanza imbarazzante. Corey Seager sta battendo 472, Justin Turner ha 4 valide da extra basi in più di Seager, Max Muncy guida la squadra per RBI e una media di OBP di 522. Ma si possono ignorare le due vittorie di Clayton Kershaw nelle WS, evento che i tifosi stanno aspettando da troppo tempo ormai? E non va trascurato nemmeno il nome di Buehler se si arriva a Gara 7 e la vince. D’altra parte, se i Rays vincono Gara 6, Randy Arozarena tornerà in gioco così come sarà il nome di Kevin Kiermaeir. Mai come quest’anno tanti giocatori si sono messi in mostra, magari fosse possibile condividere il premio.

  6. Saranno capaci i Rays di tirare ancora un coniglio fuori dal cilindro?
    Diversi sono stati i momenti in cui sembrava che i Rays fossero arrivati al capolinea, e questo è un altro di quei momenti, sotto 3 gare a 2, con i partenti che non lanciano al meglio e un avversario ansioso di festeggiare. Ma è poi un momento tanto più tragico di quando Brett Philips era nel box di battuta con due eliminati e sotto di un punto nel nono inning di Gara 4? Questa squadra molto spesso è stata in grado di ribaltare il risultato ogni volta che ne è capitata l’opportunità e lo ha fatto durante tutto il corso della stagione. Questa sarà la terza serie consecutiva che i Rays giocano per restare o andare a casa. E’ una squadra dalle sette vite che sembra trovare sempre l’asso nella manica per vincere.

  7. Potranno finalmente i Dodgers salire sul podio da campioni?
    Non lo poteva dire meglio il loro più grande tifoso, James LeBron: Fino ad ora i Dodgers non hanno vinto nulla. Mancava una sola vittoria nel 2017 quando poi gli Astros bastonarono Yu Darvish nelle prime due riprese di Gara 7. La società ha messo insieme un roster e costruita l’intera organizzazione per conquistare quest’ultima vittoria. Hanno ancora due possibilità. Ma più tempo ci impiegano, più quella paura non può fare a meno di aumentare, quella preoccupazione assillante ... succederà mai? La loro migliore occasione è ora perché una Gara 7 ha tutte le potenzialità di svegliare i vecchi demoni. I Dodgers hanno sofferto molto per arrivare a questo punto, è meglio chiudere adesso che dopo. 

 

Frankie Russo

 

 

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