La crisi di Jose Altuve

di Frankie Russo  

I Tampa Bay Rays sono in vantaggio nell’ALCS per 3-0 al meglio delle sette gare. In effetti un tale vantaggio sembrava improponibile ad inizio serie, ma allo stato attuale è abbastanza sorprendente considerato quanto di buono hanno messo in campo queste due squadre negli ultimi anni.  I Rays si sono classificati primi nell’AL East Division e il manager Kevin Cash continua a muovere le pedine indovinando ogni mossa. Seppure non dotato di un lineup poderoso come quello degli Yankees, dei Dodgers, dei Twins o dei White Sox, i continui cambi sul monte risultano essere sempre vincenti. Inoltre il monte può contare su una difesa impeccabile al punto che nel mondo del baseball circola un aneddoto: “Il 71% del pianeta è coperto dall’acqua, il restante 29% dalla difesa dei Rays”. 

Ma è vera gloria? Il successo dell’uno spesso dipende dal fallimento dell’altro e in questo caso la difesa degli Astros ha una grossa responsabilità nelle sconfitte e sotto accusa è uno dei giocatori più rappresentativi della compagine, tale Jose Altuve. Nonostante la statura non proprio da giocatore di baseball, altezza 1,68 per 75 kg, il valore di Altuve si riassume nei seguenti riconoscimenti:

  • 6 volte nominato per l’All Star Game
  • Campione World Series nel 2017
  • American League MVP nel 2017
  • ALCS MVP nel 2019
  • Gold Glove nel 2015
  • 5 Silver Slugger Awards
  • 3 volte miglior battitore dell’AL
  • 2 volte 1° classificato per basi rubate. 

Sono numeri che parlano da soli ma nella serie contro i Rays può essere considerato responsabile per almeno 2 delle sconfitte subite dagli Astros.

 

Con due eliminati e un corridore in base nel primo inning di Gara 2, Altuve raccoglie una facile rotolante ma sbaglia il tiro in prima. Il battitore successivo realizza un HR da 3 punti che poi risulteranno i punti vincenti della gara terminata con il punteggio di 4-2.

 

In Gara 3 Altuve tenta la redenzione e nella prima ripresa porta gli Astros in vantaggio con un solo HR come aveva già fatto anche in Gara 1. Ma nel sesto il venezuelano si rende ancora protagonista negativo nella difesa di Houston.  Con corridore in prima ancora una facile rotolante è battuta su Altuve che tenta il doppio gioco ma sbaglia il tiro in seconda. L’errore comporta il cambio del lanciatore Urquidy che ben stava figurando, ne succederanno ancora tre nell’inning, mentre l’attacco dei Rays dilaga e si porta in vantaggio per 5-1. 

 

Da sottolineare che Altuve aveva commesso un altro errore di tiro in prima, ma in questa occasione senza conseguenze drastiche se non causare un maggior numero di lanci al lanciatore. A seguito di questi continui errori il manager Baker ha dovuto cambiare posizioni difensive in occasione delle varie strategie di shift. 

 

Cosa succede al fuoriclasse di Maracay? La risposta più semplice sarebbe attribuire il tutto a un infortunio di cui non si vuole menzionare. Se così fosse, nulla di eccessivamente preoccupante, finita la stagione un bel periodo di riposo e tutto passa. E se invece fosso qualcosa di più grave? Per esempio quello che i giocatori di golf definiscono “yips”, i giocatori di dardi definiscono “dardanite” e per un certo periodo nel baseball fu definito lo “Steve Sax Syndrome”, argomento che è stato già trattato in un articolo del 4/01/16.

 

Quale sarà la decisione di Dusty Baker in Gara 4 in cui gli Astros rischiano l’eliminazione? Confermerà Altuve a difesa della seconda base o vorrà sfruttarlo solo in attacco dove comunque ha una MB di 385 e OPS 1.313?

 

L’ardua risposta alle 2;40 di stanotte.  

 

Frankie Russo

 

 

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