Un'emozione lunga tutta una vita....

di Michele Dodde

Renato Germonio, raffinato ed illuminato ambasciatore del baseball e del softball, quando voleva sintetizzare il suo dire inerente a questi due giochi, simili per filosofia ma non eguali per conduzione, piaceva configurarli come un benefico ed incurabile bacillo che si introduceva nel sangue dell’ignaro spettatore andando poi a coinvolgere irreversibilmente sia il suo cuore, in modo affettivo, sia la sua mente, in modo culturale. E forse questa era una semplificazione quanto mai vera poiché rispecchia episodi e vicissitudini di molti appassionati. Da buon ultimo emerge e si impone con garbata autorevolezza Francesco Maestri che, dopo essere stato “Sulle ali del Canguro” , suo originale ed intenso primo libro edito nel 2010 dove affronta “la lotta di un giovane che scopre il potere dei sogni e trova dentro di se la forza per raggiungerli” (cfr. Alberto Biondi) , si lascia permeare da ricordi personali ed altrui su eventi di una fiaba cha ha avuto l’ardire di travalicare i limiti della fantasia per divenire una concreta e cristallina realtà. Su questa scia prende l’avvio “il miracolo del Torre Pedrera Baseball” che diventa categoricamente “Un’emozione lunga una vita”  suo secondo riuscitissimo libro, edito da Panozzo Editore, pronta a delineare ciò che è stato per essere consegnato alla storia.

Inizialmente il libro sembrerebbe un fascinoso panegirico di Luigi Bellavista, l’uomo che dal nulla, moderno uomo dei sogni, è riuscito a realizzare attraverso il baseball una consapevole comunità piena di valori ed umana sensibilità. Poi però, a seguire, la qualità di scrittura semplice e lineare dell’autore, impreziosita qua e là da nobili fatti come quello di Azzurrina, " sentita e palpitante leggenda ancora tramandata nel borgo di Montebello in quel di Rimini", porta il lettore a distaccarsi dal seme dell’origine poiché viene coinvolto in trame di autentica poesia che si avviluppa come un’edera in una spirale asimmetrica di una continua realtà che scalda i cuori di chi crede nei valori etici dell’umanità.  

Luigi Bellavista
Luigi Bellavista

In effetti, ognuno ha il suo pregevole karma e quello di Luigi Bellavista lo portò per prima cosa, spinto da lodevole curiosità, a leggere il libro “ Baseball, il gioco della vita” nel quale l’allora Presidente Federale del gioco del baseball, Bruno Beneck, era riuscito a trasfondere, contrariamente ad altri libri ancor più predatati quali quelli di Oriani Lattarulo, Alberto Manetti e Gigi Cameroni, le eterne puntualizzazioni elogiative di uno stile di vita che il gioco insegna.

 

Poi la rivista “Linus” fece il resto indirizzandolo a realizzare nel 1978, tra il profumo del cuoio dei guantoni, una mazza di legno e palline trafugate all’ombra lunga della vicina blasonata franchigia di Rimini, una sua squadra di autentiche “Noccioline di Torre Pedrera”, quei “Peanuts” continuamente perdenti ma determinati a realizzarsi, sino a divenire poi nel 1992 gli smaniosi e prorompenti “Falcons” con un logo accattivante tra l’ironico ed il consumato vincente. 

Francesco Maestri
Francesco Maestri

Da qui Francesco Maestri si libra con una serie di tasselli che hanno la capacità di realizzare un affascinante “Field of Dreams”, un munifico “Diamante dei Sogni” richiamando nella stesura personaggi che da quel primo diamante inventato nel parchetto di Torre Pedrera, e poi da quello più vero di Rivabella, hanno reso concreto un sogno dopo quel primo passo attuato da Luigi che non aveva mai visto una partita di baseball, mai giocato a baseball, mai avuto contatti da chi praticava già il gioco del baseball.

 

E vien da dire, parafrasando il duro filosofo Friederich o il popolare Luciano De Crescenzo: “Così parlò, così disse, così fece Luigi Bellavista”.

 

E i personaggi citati con appassionante maestria dall’autore, da chi ha avuto il carisma di proiettarsi sui grandi palcoscenici sino a chi ha giocato nella mediocrità ma assimilando consapevolmente la filosofia del gioco con amore e passione, tutti li fa emergere come viva testimonianza che ora è storia.

 

Il Miracolo del Torre Pedrera Baseball  dunque è una fiaba vissuta tutta una vita ed ora è degna di essere ascoltata per l’insito valore affettivo ed umano. Fondata su concreti cardini quali rispetto e tenacia, come ben precisa l’autore Francesco Maestri, questa “Un’emozione lunga una vita” realizza un diorama di personaggi che coincidono tutti con un valore infinito.

 

E mi piace allora chiudere queste mie note riportando un passo dell’illuminata testimonianza di Leonardo Militi: “Nel mio tesoretto del baseball c’è anche qualcosa di non tanto definibile, di intangibile, impossibile da far capire ai profani. Si tratta della zona dello strike. Qualcosa di misterioso ed affascinante. Cosa mi abbia insegnato questo volume che tutti immaginano ma che nessuno ha mai visto ve lo dico subito. Che nella vita ci vuole per forza qualcuno che dica se le cose stanno fuori o dentro. E se ha la divisa per dirlo (…) è dovere fidarsi (…). L’umpire è qualcuno che può mandarmi all’aria i piani (…)  non dategli peso, anzi serrate i denti (…) poiché la vita, come avviene lì sul diamante, vi darà da lì a poco una seconda possibilità”.

 

Un libro da leggere e divulgare per il nascosto insegnamento inerente quanto sia importante fare rispetto al dire.

 

Michele Dodde

 

N.d.r. Il libro è acquistabile su ordinazione nelle normali librerie o richiedendolo direttamente a Panozzo Editore

 

 

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