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Al Falchi un seggiolino vuoto

Il Gianni Falchi - Foto Lauro Bassani
Il Gianni Falchi - Foto Lauro Bassani

di Allegra Giuffredi

Ciao Marcello!

Qualche anno fa all’inizio della stagione, non vedendo arrivare Marcello, ci allarmammo non poco, ma poi Marcello comparve con il suo passo tranquillo, bardato col giaccone d’ordinanza, portato fino a luglio inoltrato e senza indugio riprese possesso del suo posto che si trova in alto a sinistra alla fine della penultima fila della tribuna centrale. Oggi quel posto resterà vuoto, perché Marcello sarà davvero in ritardo: è andato a trovare Robert Fontana e tanti altri Campioni come lui e per un po’ non lo vedremo.

 

Qualche tempo fa, parlando della sua dipartita ci mise a parte di un suo desiderio, semplice e romantico, vale a dire quello di avere una piccola targa sul suo sedile, ove si leggesse che quello era stato e sarebbe stato per sempre il suo posto.

Toccando ferro” e facendo tutti gli scongiuri possibili, di contro proponemmo a Marcello di sostituire il suo seggiolino con uno di colore blu, come la sua “Effe”.

 

E così dovrebbe essere, perché Marcello viveva per il baseball e il baseball vive, perché ci sono tifosi come lui: ammalati di questo sport, da cui sono assolutamente dipendenti.

Tutti si chiederebbero come mai c’è un seggiolino di colore blu e questo sarebbe un bel modo per ricordarlo e per raccontarlo.

 

Quando d’inverno ci scrivevamo, rigorosamente a mano, capitava spesso che nel commentare la campagna acquisti fortitudina, facessimo il conto alla rovescia, aspettando la ripresa del campionato che con la primavera arrivava puntuale.

 

Quante volte poi, riportandolo a casa commentavamo le partite e sentivamo spesso Marcello dire che il baseball è lo sport più bello del mondo!

 

Caro Marcello, ci mancherai un sacco e ancora ti ricordiamo quando preannunciavi i punti che puntualmente arrivavano, quasi fossi un Babe Ruth della tribuna.

 

Con te perdo uno dei miei lettori più assidui e chissà cosa starai commentando di questa mia corrispondenza e chissà cos’avrai chiesto quando sei arrivato da San Pietro: francamente me lo immagino! Avrai già tutti i risultati della Fortitudo e degli Yankees da qui al 3000 e oltre!

 

Sono contenta di averti conosciuto, abbiamo passato del bel tempo insieme! Quanti aneddoti, quante storie e quante vittorie abbiamo condiviso.

 

Ricorderò sempre le tue improbabili ricette, come la parmigiana di melanzane farcita con le sottilette e le paste e fagioli notturne a cui ti lasciavamo quando ti riportavamo a casa, dove ti aspettavano gli Yankees per un’appendice americana dello sport più bello de mondo.

 

Quanti caffè e quante sigarette hai consumato seduto in quel posto e quante barzellette ci hai raccontato, per non parlare delle chiacchiere che ti sei fatto con Gianni Lercker, la Signora Corradini e Federico Corradini, i Signori Frassinella, con la Gabry e Umberto, che ti ha preceduto di poco e anche Maurizio Roveri, col quale talvolta condividevi anche delle lunghe telefonate.

 

Insomma, Marcello col baseball ti sei sempre sentito vivo e il baseball bolognese vivrà ancora per le persone che come te lo amano e lo vivono! 

 

Ciao Marcello, che la terra ti sia lieve e mi raccomando facci ancora tanta, tanta compagnia! 

 

Allegra

 

Noi della redazione di Baseball On The Road ci uniamo alla testimonianza di Allegra Giuffedi per ricordare il nostro collaboratore Marcello. I suoi racconti ci hanno deliziato in questi anni. Buona partita agli Elysian Field Marcello.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Michele (sabato, 22 agosto 2020 09:05)

    Un ricordo immenso di un appassionato sopra le righe che ci onora averlo conosciuto...