Extra inning bunt si o no? Base intenzionale si o no?

di Frankie Russo tratto da MLB

La nuova regola introdotta quest’anno per gli extra inning, cioè il posizionamento di un corridore in seconda e nessun eliminato, ha sollevato molte discussioni su quale sia la strategia giusta da eseguire: smorzare o non smorzare? La regola vale per questa stagione e la motivazione è di ridurre i tempi delle gare e conseguentemente risparmiare i lanciatori che in quest'anno anomalo hanno dovuto adattare la loro preparazione alla circostanza. Un altro motivo è di evitare il prolungamento degli assembramenti degli addetti ai lavori per lungo tempo. Più che discutere se piace o non piace, siamo qui per analizzare come influenzerà sulla strategia in una situazione che i manager delle majors non hanno mai dovuto affrontare prima d'ora. Per esempio, le squadre forti in battuta cominceranno anch’esse ad effettuare smorzate? O le squadre con un forte monte di lancio concederanno la base intenzionale per creare la situazione di doppio gioco? Ciò che presumibilmente accadrà lo sappiamo solo in via teorica considerato che già da due anni la regola è stata applicata nelle minors. 

A questo punto ci dobbiamo porre due domande:

1) Per una squadra forte in battuta è una buona strategia effettuare la smorzata? È meglio avere un corridore in terza con un eliminato o un corridore in seconda con nessun eliminato?  Ebbene, dipende. Dobbiamo porci un’altra domanda: Chi è in battuta e chi è il lanciatore. E più importante ancora: Sei squadra di casa o squadra in trasferta?

 

Se sei squadra di casa e il punteggio è pari, basta un punto per vincere indipendentemente da come lo segni. Ma se sei la squadra in trasferta, non puoi presumere che un solo punto sia sufficiente per vincere e devi tener presente che quel vantaggio deve essere protetto nella seconda metà della ripresa, più punti hai di vantaggio, meglio è. Se invece sei la squadra di casa e stai in svantaggio di più punti, allora sicuramente non vorrai regalare una eliminazione all’avversario. 

 

Queste sono situazioni importanti a cui prestare particolare attenzione, ma in ogni modo non si vuole nemmeno che queste considerazioni abbiano come conseguenza l’incremento del numero di smorzate in una partita. Infatti, alcune statistiche dimostrano come essere in vantaggio di un solo punto spesso non ci  porta ai risultati sperati.

La seguente tabella ci indica le percentuali:

Come si può vedere, non vi sono sostanziali differenze, specie per la squadra in trasferta. Le possibilità di vittoria scendono principalmente perché, anche se la smorzata viene eseguita con successo, non vi è nessuna garanzia che poi si riesca a segnare il punto, e seppure fosse, il punto non porrebbe fine alla gara dal momento che la squadra di casa deve ancora andare in battuta. 

 

In altre parole, con un corridore in seconda e nessun eliminato, nel 2019 le squadre hanno segnato una media di 1,15 punti. Con corridore in terza e un eliminato la percentuale di punti segnati scende allo 0,95%. 

Le probabilità aumentano leggermente per la squadra di casa con punteggio pari e corridore in terza, concetto facilmente intuibile poiché basta un punto per la vittoria, ma diminuiscono se la squadra di casa è sotto di un punto e ancor di più se vi sono più punti da recuperare.

Pertanto è opportuno ricordare che non si dovrebbe MAI eseguire una smorzata quando sotto di più punti. 

 

Resta altrettanto importante sapere che il discorso non finisce qui poiché si possono presentare situazioni diverse da quelle finora elencate e che prescindono dalle scelte manageriali. In altre parole, non è detto che una smorzata venga eseguita con successo, e questo è un aspetto che spesso non viene preso in considerazione.

 

Studi hanno dimostrato che dal 2016 ad oggi nelle minors, il 70/80% delle volte la smorzata è stata eseguita con successo, e che il 15% delle volte risulta essere finita in un disastro. Pertanto, vi è anche la possibilità che, nell’intento di portare un corridore in 3B con un eliminato, vi troviate con il corridore più avanzato eliminato e, peggio ancora, che finisca in un doppio gioco. 

 

Mentre è divertente confrontarsi con i numeri, è pur vero che va tenuto presente che nelle minors i doppi incontri sono disputati in 7 riprese e che spesso l’ottavo è considerato extra inning. Tuttavia, nel 2018/2019 sono state disputate circa 3.000 gare da extra inning, e sapete quante volte è stata eseguita una smorzata con il primo in battuta?

 

  • La squadra ospite ha iniziato l’inning con smorzate il 22% delle volte;
  • La squadra di casa, con punteggio pari, il 33% delle volte;
  • La squadra di casa, quando in svantaggio, il 13% delle volte.

È probabile che la percentuale di smorzate effettuate dalla squadra di casa sia dipeso dal fatto che nel box vi era un battitore debole, ma ad ogni modo porta alla luce due cose:

  • Primo, che la squadra di casa ha effettuato un numero di smorzate superiore alla squadra ospite, e questo è strategicamente corretto. 
  • Secondo, che comunque non vi è un numero eccessivo di tentativi di smorzate. Più del 75% delle volte la squadra ospite non ha effettuato smorzate per iniziare l’inning e più del 66% delle volte la squadra di casa non ha eseguito smorzate con punteggio pari. 

Conseguenza di tutto ciò?

  • Quando la squadra ospite ha iniziato smorzando ha vinto il 47% delle volte
  • Quando la squadra ospite ha iniziato non smorzando ha vinto il 50,1% delle volte.

Non è molta la differenza, ma ci porta alla conclusione che la smorzata di sacrificio non porta sempre al risultato sperato, anzi a volte è negativa, anche se eseguita correttamente, e che la squadra ospite raramente dovrebbe iniziare con una smorzata a meno che il battitore non sia molto debole o che sappia eseguire perfettamente una smorzata. Se la squadra di casa è sotto di un punto, molto probabilmente non dovrebbe, e se sotto di vari punti assolutamente non dovrebbe iniziare con una smorzata.

 

Quindi, se sei squadra di casa e se il punteggio è pari, se il battitore è uno debole e se sapete che è bravo a eseguire una smorzata, allora iniziare con una smorzata potrebbe anche essere presa in considerazione. Altrimenti no, il gioco non vale la candela.

 

Altro aspetto:

2) Per una squadra con un buon monte di lancio, è il caso di concedere la base intenzionale? È una buona idea mandare il primo battitore in prima e creare le condizioni per il doppio gioco? 

 

Anche qui è molto importante conoscere la qualità del battitore, ma preferiamo soffermarci sui numeri sia per quanto succede nelle majors che per quanto succede nelle minors, pur sapendo che la situazione si presenta molto diversa. Infatti, la smorzata è conseguenza di un gesto tecnico e di fatto non garantisce il successo oltre al fatto che potrebbe non portare al risultato sperato, mentre concedere la base intenzionale è una semplice scelta manageriale. 

I numeri nelle majors indicano:

Come si può constatare, non vi sono differenze sostanziali. Mettere in base il primo battitore non aiuta e può maggiormente essere dannoso. Ovviamente si crea la possibilità del doppio gioco ma è stato messo in base un altro corridore che potrebbe significare aumentare il numero di punti segnati.

 

Concedere la base nella parte bassa della ripresa è alquanto irrilevante, ma la squadra ospite farebbe un errore gravissimo se lo facesse se in vantaggio di uno o più punti. È abbastanza ovvio e qui possiamo riferirci al # 1 delle Unwritten Rules: Mai mettere in base quando il corridore che rappresenta il punto del pareggio o del vantaggio! (BOTR 16/5/14).

 

Nelle minors invece non si verifica quasi mai. Ricordate in precedenza abbiamo accennato che nelle ultime due stagioni sono state disputate circa 3.000 gare? Ebbene la squadra di casa ha concesso la base intenzionale al primo battitore 12 volte mentre la squadra ospite lo ha fatto 130 volte con punteggio in parità. Combinata, la percentuale è meno del 5% e correttamente la squadra ospite non ha mai concesso la base intenzionale quando in vantaggio.

 

In conclusine la strategia dovrebbe essere di non smorzare in tali situazioni se non per le dovute eccezioni. Magari avete un bravo lanciatore in grado di far battere rotolanti e il battitore ha la stessa caratteristica di battere a terra. Magari il primo battitore è molto bravo e molto potente mentre coloro che lo seguono sono deboli. Ma in linea di massima non vale la pena. 

 

Nel baseball, come nella vita, spesso si fanno le cose al solo scopo di mostrare qualcosa (come in questo caso chiedere un tentativo di smorzata o concedere la base intenzionale). In alcuni casi specifici potrebbe anche essere corretto, ma il più delle volte la cosa migliore e non far niente. La cosa migliore piuttosto è di far giocare i giocatori. È ciò che si è visto nelle minors, ed è ciò che molto probabilmente vedremo anche nelle majors.

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Michele (sabato, 11 luglio 2020 16:43)

    Puntuale e precisa analisi, tuttavia da non dimenticare che con il tie break il baseball da tattico nella sua complessità diventa improvvisamente strategico nell'uso del line up. Bene, il softball ha adottato questo principio a metà degli anni ottanta nelle competizioni internazionali e Tonino Micheli divenne un maestro nella gestione. Ora sarebbe opportuno e piacevole leggere il pensiero di Obletter che più volte sarà stato interessato da questo quesito.
    Comunque interessante dinamica