Il più bravo shortstop di sempre

di Frankie Russo tratto da ESPN

Da bambino era stato un ginnasta e questo per lui rendeva le cose più facili. Era così forte, così agile, che poteva tuffarsi, saltare, muoversi come pochi altri. L’Opening Day per i tifosi dei Cardinals era uno spettacolo a cui nessuno voleva mancare. Mentre si recava nella sua posizione di interbase Ozzie Smith entrava in campo con la sua famosa capriola alla rovescia. Era una tradizione, l’unica volta l’anno in quel specifico giorno.  Smith è considerato il più grande interbase difensivo di tutti i tempi, e data l'abilità e la responsabilità necessarie per giocare quella posizione, si potrebbe sostenere che Ozzie Smith è il più grande difensore, in qualsiasi posizione, di tutti i tempi. Ha vinto 13 guanti d'oro. Ha preso parte a più doppi giochi di qualsiasi altro shortstop nella storia della National League. Ha guidato la NL nella percentuale di difesa otto volte eguagliando il record in campionato per interbase. E ha fatto tutto con stile, stile e brio. Le sue giocate dovevano essere viste per crederci. Ecco perché lo chiamavano il Mago di Oz. All'inizio veniva guardato con stupore ma poi si capì che faceva tutto con naturalezza. Era uno spettacolo vederlo in movimento ogni volta che si portava sulla palla.

Smith è stato eletto nella Hall Of Fame alla prima votazione, ha partecipato a 15 All Star Game, ha rubato 580 basi, ha realizzato 2.460 valide e non è andato mai strikeout più di 50 volte in una stagione. Finì secondo nel voto MVP nel 1987 quando segnò 104 punti, ne portò a casa 75, rubò 43 basi, conquistò 89 basi su ball con solo 36 strikeout.

 

Ma sarà sempre ricordato per la sua difesa. E forse il miglior gioco difensivo che abbia mai fatto è stato contro i Padres nel 1978. Si è tuffato alla sua sinistra per prendere una forte rotolante quando la palla ha fatto uno strano rimbalzo. Smith ha allungato all’indietro il braccio destro prendendo la palla a mano nuda, è saltato in piedi eliminando il corridore in prima.

Il modo e la precisione con cui Smith si preparava durante il pre game era impressionante. Si esercitava a raccogliere le palle stando in ginocchio, si allenava a prendere le rimbalzanti quando si giocava sui terreni artificiali, era scioccante vederlo eseguire i doppi giochi. La sua capacità di attraversare il sacchetto di seconda per il doppio gioco è probabilmente la cosa migliore che ha fatto sotto l’aspetto difensivo. Specie se si pensa al modo in cui si giocava allora, non era facile, c’era sempre il timore che un corridore ti scivolasse addosso. Era uno spettacolo a cui i presenti assistevano ben volentieri. Smith era un acrobata, e per fare quelle giocate dovevi per forza essere un acrobata.

 

Frankie Russo

 

 

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