MLB, finalmente è Play Ball!

Foto da ESPN
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di Frankie Russo tratto da MLB.com

Major League Baseball ha ufficialmente annunciato che esiste un piano serio per tornare a giocare nel 2020 che vedrà le squadre adunarsi il 1° luglio con un campionato di 60 partite ed inizio il 23-24 luglio. E’ stato presentato all’Associazione Giocatori un calendario che eviterà lunghe trasferte e quindi le gare saranno giocate soprattutto tra le divisioni mentre le gare di Interleague si disputeranno nelle regioni limitrofe (AL East vs. NL East, AL Central vs. NL Central, AL West vs. NL West). Per la prima volta nella storia vedremo il DH in entrambe le leghe. Per quanto concerne la preparazione le squadre la effettueranno già nei propri stadi. La MLB si avvarrà di esperti, specialisti virologi e tecnologia avanzata per garantire la salvaguardia della salute degli atleti.

Ma perché ci è voluto tanto tempo per la MLB e la Player Association per sedersi al tavolo seriamente per arrivare a questo momento dove, se guardiamo le richieste iniziali, erano d’accordo su poco o nulla? Perché il rapporto tra la MLB e l’Associazione è così aspro e improduttivo? Davvero è stata la sola differenza di 10 gare in meno o in più a risolvere il problema?

 

Questo è il lato peggiore del baseball: il potenziale conflitto continuerà a incombere sullo sport fintanto che i proprietari resteranno vincolati al profitto e il sindacato dei giocatori rimarrà così passivo e ostruzionista nelle sue richieste. Le due parti devono trovare un modo per costruire e far crescere il loro sport insieme. Ciò che abbiamo ora è l'armistizio provvisorio, le parti non sono vicine a soluzioni a lungo termine.

Albert Pujols (Masterpress/Getty Images)
Albert Pujols (Masterpress/Getty Images)

Cosa dobbiamo aspettarci da questo campionato? Albert Pujols ha bisogno di 4 HR per eguagliare i 660 di Willie Mays e 41 valide per raggiungere Nap Lajoie al 14° posto nella classifica di tutti i tempi.

 

Justin Verlander ha 225 vittorie, l’obiettivo di raggiungere 300 è solo rimandato. Il prossimo HR di Miguel Cabrera, il suo 478°, lo porterà a superare il futuro Hall of Famer Adrian Beltre.

 

Magari vedremo anche più spesso giocatori che indossano i microfoni come già successo lo scorso marzo quando Anthony Rizzo e Kris Bryant si prendevano in giro da una parte all'altra del campo, o quando Freddie Freeman ha raccontato passo dopo passo il giro delle basi dopo aver battuto un fuoricampo.

 

Poi vedremo giocatori inginocchiarsi durante l’Inno Nazionale seguiti da molti altri come è successo quando alcuni giocatori vestirono la casacca con il # 42 per onorare Jackie Robinson e poi furono imitati da tutti gli altri.

 

Considerato il numero limitato di gare, i lanciatori tireranno più forte, i battitori sventoleranno più forte. E come saranno le palle? Voleranno come palline da golf come nel 2019 o saranno semplicemente volate che finiranno nel guanto dell’avversario come nel 2014?

Un negozio di merchandise dei Braves di Atlanta (ELIJAH NOUVELAGE / Reuters)
Un negozio di merchandise dei Braves di Atlanta (ELIJAH NOUVELAGE / Reuters)

A differenza del passato questo campionato non sarà una maratona, sarà uno sprint e le squadre più titolate come Yankees e Dodgers non potranno fare passi falsi inizialmente mancando il tempo per recuperare.

 

E nell’aria ci sarà sempre l’enorme e incontrollabile impatto con il COVID-19. I giocatori rimarranno per molto tempo lontano da casa come dettato dalle regole. Cosa succederà se in una squadra uno o più giocatori risulteranno positivi? Per questo ci sono ancora molte voci che chiedono se era veramente il caso di giocare nel 2020.

 

Infine ci sono ancora gli scettici che non credono che si giocherà finché non vedranno nero su bianco. Esiste ancora un gruppo di proprietari contrari non per la pandemia, ma perché vogliono limitare le perdite. Per questo la Player Association ha saputo trarre vantaggio dalla prima parola sbagliata del Commissario rispondendo con il noto “Dove e quando”?

 

Come riportato in precedenti articoli, la MLB ha ottenuto la promessa che non ci saranno ritorsioni legali in futuro.

La situazione salariale per i giocatori non è la migliore. Mediamente guadagneranno il 37% del loro totale, e questo significa anche che circa il 19% giocherà gratis considerato che quanto ricevuto (25 mila dollari e anche meno) nei mesi scorsi copre il dovuto.

 

Poi vi è ancora un 42% di essi che guadagneranno meno di 100 mila dollari. Per coloro che giocheranno nella post season, compreso nelle World Series, niente, nada, nothing se non un buono pasto. Costretti a cedere, i proprietari si vendicano con una punizione finanziaria.

 

Alla fine i veri vincitori saranno coloro che lavorano nelle industrie dell’indotto e che avevano perso il lavoro per la sospensione del campionato. E poi ci sono i tifosi. Almeno potremmo vedere delle partite, potremo divertirci, ma dobbiamo guardarci bene da non prendere questa stagione troppo sul serio.

 

Frankie Russo

 

 

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