Come si sceglie il numero di casacca

di Frankie Russo tratto da ESPN

Sono tante le motivazioni per cui si sceglie un determinato numero per la casacca, magari per onorare un certo giocatore, un numero collegato ad un evento familiare, la superstizione e molte altre. In questo articolo racconteremo come e perché giocatori nelle majors hanno scelto il loro numero.  Quando aveva 6 anni, Skip Schumaker era tifoso dei Dodgers ed era in fila per avere gli autografi dei suoi beniamini, ma essendo così piccolo, il ragazzino fu trascurato dai più. Vedendo il ragazzino in lacrime, gli si avvicinò Orel Hershiser dicendo: “Io gioco per i Dodgers, non sono famoso però sarei ben felice di farti avere il mio autografo”. Schumaker scelse il 55 in onore di Hershiser. Hershiser in seguito divenne molto famoso. Vinse un Cy Young Award, fu nominato per 3 All Star Game, vinse le WS nel 1988, fu eletto WS MVP, ALCS MVP e NL NLCS MVP ed è attualmente in corsa per la nomina nella Hall Of Fame.

  • Carlos May scelse il 17 perché il giorno del suo compleanno.
  • Bill Voiselle scelse 96 perché la sua città natale era Ninty Six in South Carolina.
  • Kenly Jansen indossa la 74 perché è il numero di casa in Curacao.
  • Benny Agbayani il numero 50 per onorare il suo Stato dell’Hawaii, appunto il 50° Stato degli USA.
  • Dellin Betances 68 perché rappresenta la sua altezza 6-8.
  • A Scott Meyer fu assegnato il # 100 perché erano 100 i giocatori al camp degli Athletic’s.
  • Joel Beimel il 97 poiché anno di nascita del suo primo figlio.
  • Prince Fielder l’84 perché il suo anno di nascita.
  • Anche J.T. Snow scelse l’84, ma fu in onore del padre che aveva indossato lo stesso numero quando giocava nella NFL. 
  • Renè Gonzales dovette accontentarsi dell’88 perché l’8 lo aveva già Cal Ripken Jr.
  • Larry Walker era ossessionato dal # 3, quindi naturalmente scelse il 33.
  • Carlton Fisk aveva il 27 quando giocava per i Red Sox e il 72 quando giocava per i White Sox per indicare un cambio di direzione nella carriera. 
  • Andy Messersmith dei Braves aveva il 17 che rappresentava il numero superstizioso del proprietario Ted Turner.
  • Lo 0 (zero) utilizzato da Adam Ottaviano, Al Oliver e Oddibe McDowell era principalmente per rappresentare la O del loro nome. 
  • Mentre Omar Olivares indossava 00 in rappresentanza delle sue iniziali.
  • Brett Butler pesava solo 73 kg e indossava il 2 o 22 per ricordare quante volte gli avevano detto che era 2 small per giocare nelle majors (ndt two, to, too hanno tre diversi significati in inglese, in questo caso 2=too small= troppo piccolo). A tale proposito anche Butler ci scherzava dicendo che il numero doveva essere piccolo poiché la sua casacca era anch’essa molto piccola.

Frankie Russo

 

Nella foto Orel Hershiser nel 1984
Nella foto Orel Hershiser nel 1984

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