George Brett e la mazza da Golf

Vignetta di Kevin Roche
Vignetta di Kevin Roche

di Frankie Russo tratto da ESPN

Quando nel 1993 George Brett ormai 40enne si avvicinava all’ultima settimana della sua carriera, gli fu chiesto come avrebbe voluto che fosse il suo ultimo turno in battuta. Ci si attendeva una risposta tipo un line drive a sinistra, o un doppio all’esterno centro/destro o un poderoso fuoricampo a destra. La risposta invece fu di una saggezza unica: “Vorrei battere la palla forte sul seconda base e correre più velocemente possibile per dimostrare ai giovani come veramente si dovrebbe giocare a baseball”.

Nessuno scendeva in campo con più impegno di Brett e pochi giocavano meglio di lui ed è probabilmente tra i tre migliori terza base della storia. Senza dubbio è’ stato il più forte giocatore di sempre ad indossare la casacca dei KC Royals. Ha terminato la carriera con una MB di 305, ha vinto tre titoli di miglior battitore in tre decadi diversi, e nel 1976 ha stabilito il record per aver realizzato almeno tre valide in sei gare consecutive. Ad inizio carriera Brett era un più che ottimo battitore di contatto, ma quando i Royals successivamente ebbero bisogno di uno slugger, Brett cambiò il suo approccio e divenne un battitore di potenza.

 

Nella postseason Brett ha avuto delle prestazioni straordinarie, ma nessuna fu migliore di quella nel 1985 contro i Blue Jays nell’ALCS.

 

I Blue Jays erano in vantaggio per 2-0 nella serie e gara 3 si giocava a Toronto. In quella partita Brett trascinò la squadra alla vittoria prima, e alla serie poi, andando 4x4 con due doppi e due HR.

 

Altri momenti importanti vi sono stati ma niente può superare il fatto della pece passata alla storia come la Pine Tar Game. 

 

L’incidente ebbe luogo in una gara contro gli Yankees il 24 luglio 1983 in New York. Con due eliminati nel nono inning e in svantaggio per 4-3, Brett batte un fuoricampo da 2 punti portando KC in vantaggio. Qualcuno nel dugout degli Yankees aveva già notato in precedenza una esagerata quantità di pece sulla mazza di Brett e chiesero agli ufficiali di gara di verificare la legalità. La sentenza fu a favore degli Yankees, il fuoricampo fu annullato e Brett fu dichiarato il terzo eliminato.

 

Seguì una contestazione furiosa da parte di Brett e i Royals misero la partita sotto protesto. Il commissario MLB Lee MacPhail accettò il reclamo dei Royals dichiarando valido il fuoricampo e stabilendo che la gara dovesse riprendere con il risultato fissato sul 5-4 per KC. Il 18 agosto seguente fu ripresa la gara che finì con il risultato invariato e vittoria per Kansas City.

Che George Brett fosse un ottimo battitore viene confermato da una storia che ha dell’incredibile ma che è stata confermata da più voci. Brett subì un infortunio alla caviglia e fu messo sulla lista degli infortunati, ma seppure con le stampelle, volle assistere all’annuale torneo di golf organizzata dalla società.

 

Arrivati alla 18^ buca, uno dei giocatori notò un certo assembramento intorno al green e dalla distanza di circa 140 mt decise di colpire la pallina indirizzandola in loro direzione. Brett vide arrivare la pallina, lasciò cadere le stampelle, prese un putter (ndt mazza particolare da golf) e colpì al volo la pallina rispedendola da dove era arrivata.

 

Anche Brett divertito confermò la storia:

Era il 1980, fu l’anno che terminai la stagione con una MB di 390, era l’anno che potevo andare a battere anche con una mazza da golf”

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Pino (mercoledì, 10 giugno 2020 23:27)

    George Brett fu il miglior allievo di Charlie Lau l'inventore del movimento lineare in battuta o weight shift .