WAR, questo sconosciuto

di Frankie Russo tratto da ESPN.com

Definizione: WAR – Wins Above Replacement (Vittorie [in più] rispetto al sostituto, ndt) è una statistica sviluppata da Fangraphs che indica il valore per numero di vittorie in più che un giocatore porta alla sua squadra rispetto a un giocatore di livello inferiore (diciamo delle minors o un free agent al momento disponibile) nella sua stessa posizione. Ad esempio, se uno shortstop e un prima base hanno la stessa produzione complessiva (in attacco, difesa e sulle basi), lo shortstop avrà un WAR migliore perché il giocatore di livello inferiore che lo sostituisce nella sua posizione avrà un rendimento sicuramente inferiore.  Più alto è il valore, maggiore è il contributo dato alla squadra, quindi un giocatore con un WAR intorno allo 0 è essenzialmente un giocatore da panchina, mentre un giocatore con un WAR intorno a 8 dovrebbe essere quasi sempre un candidato MVP. Il WAR dipende anche dalla posizione in cui gioca il giocatore, con ruoli meno importanti per la battuta che danno più punti rispetto ad altri più orientati alla battuta. 

Fin qui la teoria e si capisce subito la complessità della sua struttura e perché nel baseball professionistico rappresenta la statistica principale per determinare l’MVP e non meno importante, la cifra che verrà inserita nel contratto.

 

A seguire racconteremo un’azione in cui tutti i giocatori coinvolti verranno visionati per definire infine a chi di essi va attribuito il merito dell’eliminazione. Preparatevi per un finale a sorpresa!

 

È il 5 settembre 2019 e si gioca il 7° inning al Great American Ball Park dove i locali Reds affrontano i Philadelphia Phillies. Bryce Harper, esterno dx dei Phillies, carica una battuta ed effettua un tiro perfetto a casa. Michael Lorenzen, corridore in 2B si ferma in 3B. Jose Peraza, corridore in 1B, supera aggressivamente la seconda. Il ricevitore J.T. Realmuto riceve il tiro di Harper e tira in seconda dove l’interbase Jean Segura riceve e tocca Peraza il quale arriva al sacchetto in tempo, ma scivolando ne perde contatto.  Inizialmente la chiamata è “salvo” ma dopo il replay Peraza è eliminato. 

 

Tutta l’azione si è svolta in 9 secondi e lo scorer ha semplicemente riportato: Valida a dx-Lorenzen in 3B- Peraza eliminato in 2B. Ma in quei 9 secondi, come in molte azioni del baseball, sono comprese tante piccole complicate storie che solo le più avanzate sabermetriche possono valutare e poi decidere a quale giocatore attribuire il merito per l’eliminazione. Quindi, a chi va assegnato il WAR? 

 

clicca sulla foto per il video

Ad Harper a seguito del suo perfetto tiro a casa che ha dato inizio all’eliminazione? O a Segura, il quale  con la sua acrobatica toccata su Peraza ha posto fine alla ripresa e a una possibile rimonta? O a Realmuto per il suo tiro in 2B? O è ancora più complicato di quanto sembra? 

 

Prima di tutto, due fattori importanti sono successi ancora prima che si effettuasse il lancio. Con Alex Brandino nel box di battuta, Harper si è spostato di un passo indietro rispetto a dove era posizionato sul battitore precedente, cioè a 85 mt, distanza considerata non profonda tenuto conto della media MLB di 89 mt.  Prima di lanciare, il lanciatore Irvin guarda a Lorenzen in 2B non curandosi però di Peraza in prima. 

 

1,0 secondo: dopo l’inizio del caricamento:

Irvin tiene bene i corridori, in 40 riprese nessuno corridore ha rubato basi. Altrettanto buona la reputazione di Realmuto ad eliminare corridori nel tentativo di rubata. Il lancio è una veloce, bassa e fuori la zona dello strike.

2,0 secondi:

Blandino fa un debole contatto spedendo la palla in una zona imprendibile, appena sopra la portata degli interni e troppo corta per gli esterni. È chiaramente una valida e con due eliminati i corridori partono al contatto. Harper gioca la palla molto bene al primo rimbalzo.

3,0 secondi: 

Con la palla a 64 mt da casa base, il 1B è già in posizione per il taglio. Il 2B Cesar Hernandez va a coprire la prima. Lorenzen è a circa 8 mt dalla terza e il coach, posizionato a 21 mt tra la terza e casa, non ha ancora preso una decisione mentre continua ad osservare l’azione.  Peraza corre in seconda mentre l’interbase Segura si muove verso la 2B.  Il lanciatore Irvin sta correndo dietro casa base per la copertura.

4,0 secondi: 

L’arbitro allontana la mazza da casa base dove Realmuto è in attesa del tiro e nel contempo osserva il corridore in terza. Appena gira la terza, Lorenzen vede il segnale di stop del coach. Peraza ha rallentato la corsa arrivando in seconda mentre osserva Harper che effettua la presa dopo un rimbalzo. 

 

Tony Quinn/Icon Sportswire
Tony Quinn/Icon Sportswire

 

5,0 secondi:

Harper sta per effettuare il tiro e Lorenzen lo osserva dopo aver superato di poco la terza. Anche Peraza osserva il tiro di Harper superando di qualche passo la seconda. L’interbase Segura è posizionato ancora a 15/18 mt dal sacchetto di seconda. 

 

6,0 secondi:

Harper tira un perfetto missile a casa (156mph, uno dei tiri più forti nelle majors). Brandino è arrivato in 1B, Lorenzen si è fermato a circa 8 mt dopo la terza, ma Peraza, vedendo il tiro indirizzato a casa, parte verso la 3B non avendo notato che lì c’è ancora Lorenzen.

 

7,0 secondi: 

Il coach di prima indica a Brandino di rimanere a contatto con la base, il 1B Hoskins finge di prendere il tiro – e forse l’avrebbe dovuto prendere considerato che Peraza aveva superato la seconda di 8 mt. – ma lascia che il tiro prosegua verso casa. A questo punto l’interbase Segura, il ricevitore Realmuto e il coach di terza si accorgono della posizione di Peraza. Segura corre in 2B, Realmuto indica la seconda e il coach fa segno a Peraza di tornare. 

8,0 secondi:

Il tiro di Harper è leggermente sulla dx di Realmuto che cattura la palla al primo rimbalzo a guanto rovescio e con un ginocchio a terra. Questo avrebbe dato una eventuale opportunità a Lorenzen di segnare qualora avesse proseguito verso casa. Realmuto si alza e tira rapidamente in seconda dove Segura sta sprintando per prendere il tiro. Anche Peraza sta tentando di raggiungere il sacchetto di seconda.

9,0 secondi:

Realmuto ha probabilmente uno dei tiri più forti nelle majors. L’esterno centro Haseley corre a coprire la seconda mentre il 1B Hoskins si sposta per liberare la visuale al ricevitore. Il tiro è a circa 1 mt di altezza da terra e circa 1 mt verso la terza, il che obbliga Segura a girarsi su sé stesso per prendere il tiro. Il piede di Peraza è sul sacchetto al momento della presa e Segura deve saltare per evitare la scivolata del corridore.

9,3 secondi:

Peraza inizia la scivolata leggermente in ritardo e ad un certo punto perde contatto con la base. Segura è bravo nell’effettuare una presa in acrobazia e mantenere il guanto a contatto con la spalla di Peraza. La chiamata dell’arbitro è “salvo” ma viene cambiata a seguito del replay. Peraza è il terzo eliminato, la ripresa è finita e l’unico giocatore rimasto praticamente fermo è stato l’esterno sinistro.

 

Ecco uno schema sintetico di come si è svolta l’azione.

 

A chi va assegnato il merito per l’eliminazione?

Abbiamo potuto osservare il ruolo di ogni singolo giocatore in campo, anche di coloro che non sono stati coinvolti direttamente nell’eliminazione.

 

Basandoci sulle statistiche tradizionali, quelle che troviamo dietro le figurine per intenderci, due in particolare ne beneficerebbero: Blandino per la battuta valida e la sua MB salirebbe da 143 a 250 e il lanciatore Irvin che registra un’eliminazione e il suo PGL scende da 7,46 a 7,39. Ad Harper viene attribuita un’assistenza anche se non è stato il tiro finale e non è stato nemmeno indirizzato verso il giocatore che è stato poi eliminato. 

 

Poi ci sono coloro che hanno avuto un ruolo fondamentale a cui nessuno ha prestato particolare attenzione. Che dire del coordinatore della difesa dei Phillies Rob Thompson che ha corretto la posizione di Harper? Altrimenti con ogni probabilità Lorenzen avrebbe segnato, Peraza sarebbe finito in terza e Brandino in seconda!

 

Seguendo il criterio statistico di Baseball Prospectus, anche il lanciatore Irvin, per la rapidità del suo movimento di caricamento, e Realmuto, per il potente braccio, hanno evitato ai corridori di prendere un più ampio vantaggio, e quindi anche a loro andrebbe una parte di merito, ma considerato che la palla è stata messa in gioco, le più avanzate sabermetriche non ne tengono conto per il WAR. 

 

E nessuno punto di WAR va nemmeno al seconda base che ha corso in prima, al lanciatore che ha fatto la copertura a casa o al coach di prima che ha indicato a Brandino di rimanere in prima.

 

Altri partecipanti si sono mossi in campo, ma statisticamente non possono prendere meriti come l’esterno centro che ha fatto la copertura della seconda, o del prima base che non ha effettuato il taglio, e nessuna statistica nel bene o nel male per il coach di terza che ha fermato Lorenzen. 

 

Poi vi sono ulteriori parti dell’azione che vengono registrati, ma non fanno parte del WAR.

 

A Irvin viene riconosciuto il merito di aver forzato il battitore a girare una palla fuori dalla zona, ma non fa parte del WAR.

 

Negativa è la media di Blandino per aver sventolato un lancio fuori della zona, ma positiva per aver fatto contatto, però niente che possa influire sul suo valore. Sempre a proposito di Blandino, diminuisce la sua media relativa alla velocità di contatto, ma tenuto conto che ha realizzato una valida che avrebbe potuto far segnare un punto, il contatto viene valutato positivamente. 

Nella foto Cole Irvin
Nella foto Cole Irvin

Ancora più complicata l’azione di Lorenzen che in un certo senso potrebbe anche rientrare nella valutazione WAR.

 

Anche se nello specifico molto probabilmente è stata presa la decisione giusta, con due eliminati le statistiche indicano che l’88% delle volte il corridore in seconda dovrebbe segnare su battuta valida. Questa considerazione solleva anche da qualsiasi responsabilità la corsa di Peraza il quale, seguendo questo criterio, ha proseguito aggressivamente verso la terza.  

 

A seguito di queste considerazioni, adesso cerchiamo di capire a chi va assegnato il maggiore merito per l’eliminazione.

 

Va forse ad Harper che con la sua reputazione e per il preciso tiro ha evitato a Lorenzen di segnare? O a Realmuto che ha visto Peraza lontano dal sacchetto e ha effettuato il tiro per l’eliminazione? O a Segura che ha effettuato la presa in acrobazia eliminando il corridore?

 

Qui potrebbe sorgere qualche dubbio poiché in effetti è stato il rientro sul sacchetto di Peraza che ha permesso a Segura di eliminarlo, e questo rimuove anche parzialmente i meriti per i due tiri di Harper e Realmuto. 

 

Ci avviciniamo alla soluzione analizzando le singole prestazioni dei giocatori a cui possiamo assegnare il maggior merito.

 

Senza dubbio l'ottima presa di Realmuto, la sua visione di gioco e tiro preciso sono degni di considerazione, ma la valutazione del WAR a lui attribuita è di 0,2 punti. 

 

Anche il WAR di Blandino è aumentato ma in misura non decisiva poiché non viene attribuito molto merito per una battuta con contatto debole.

 

Sotto tutti gli aspetti è aumentato il WAR di Harper per aver partecipato all’eliminazione, per aver evitato all’avversario di segnare, il tutto corrisponde a un WAR di 0,33 punti. 

 

Un sicuro vincitore statistico in tutto questo è un giocatore che fino ad ora non è stato nemmeno menzionato: Pivetta, il lanciatore che ha preceduto Irvin, il quale è sceso dal monte con la squadra in vantaggio, con corridore in 1B (Lorenzen), che si è aggiudicato la vittoria e visto diminuire il suo PGL grazie all’azione dei suoi compagni. Ma neanche tutti questi elementi rientrano nella valutazione del WAR. 

 

Ironicamente il maggiore merito va assegnato a Irvin grazie al suo FIP (Fielding Indipendent Pitching [che possiamo riassumere come: Risultato del lancio Indipendentemente dalla Difesa]). Il FIP in effetti può essere considerato il WAR per i lanciatori e consiste in un estimatore di PGL basato interamente dagli strikeout, basi su ball e fuoricampo concessi, eliminando totalmente ciò che avviene in difesa.

 

Il FIP di Irvin è diminuito quando Segura ha eliminato Peraza, un’azione dove ovviamente non è dipeso da uno strikeout, base su ball o fuoricampo e quindi non è stato influenzato da un lancio. E il FIP è calcolato considerando la sommatoria di questi tre fattori divisa per il numero di riprese lanciate (FIP = ((13*HR)+(3*(BB+HBP))-(2*K))/IP). Coin l’eliminazione di Peraza, la media di riprese lanciate da Irvin è aumentata con conseguente diminuzione del FIP. 

 

Finale degno del migliore Hichcock, ma per noi comuni mortali, resta quasi impossibile entrare nell’ordine di idea che qualsiasi azione nel baseball sia indipendente da ciò che succede in difesa. 

 

 

Frankie Russo

 

Di seguito l’elenco dei 10 giocatori che hanno conseguito il migliore WAR in carriera:

Scrivi commento

Commenti: 3
  • #1

    Michele (martedì, 21 gennaio 2020)

    Grazie Frankie, meglio di un film al rallentatore...sequenza dopo sequenza.

  • #2

    Francesco (giovedì, 06 febbraio 2020 18:38)

    Grazie Frankie. Questo non è un articolo ma un trattato di fisica e meccanica. Ho fatto fatica a seguirti, ma hai vivisezionato l'azione come meglio non si poteva.

  • #3

    Frankie (giovedì, 06 febbraio 2020 19:30)

    Grazie per l'attenzione Francesco. In effetti non è di facile interpretazione ma ho ritenuto opportuno riportare l'articolo per far comprendere, se ce ne fosse ancora bisogno, quanti fattori rientrano nella valutazione di un giocatore nell'era moderna. Per fortuna il video è di grande supporto.