David "Forever Young" Ross

di Allegra Giuffredi

Come ormai si sa, i Chicago Cubs, dopo cinque anni, hanno deciso di dare l’addio al grande Joe Maddon (1954), a cui comunque sempre dovranno e io con loro, eterna riconoscenza per la vittoria delle World Series 2016, contro Cleveland dell’altrettanto grande Terry Francona (1959), che invece è ancora lì. Me lo ricorderò sempre, durante le ultime gare della Serie finale contro gli Indians di Cleveland, mentre consultava le statistiche, spremendo il closer, perché sapeva che non c’era altra strada per vincere.  L’ultima partita poi, quella Gara7, giocata a Cleveland, sempre in salita ed inframmezzata dalla pioggia, la ricorderò davvero e per sempre, anche, perché come catcher vi giocò un certo David Ross (1977).

E proprio David Ross, catcher preferito di Jon Lester (1985), con cui aveva già giocato a Boston, in quella memorabile partita riuscì, dall’alto dei suoi trentanove anni,  pure a battere un fuoricampo e a suggellare il suo mito, perché Ross era ed è un mito, già nel soprannome “Forever Young” che lo contraddistingue per evidenziarne l’atleticità imperitura. 

 

Forever Young”, per i più giovani, fu un successo degli anni Ottanta del gruppo tedesco degli Alphaville e con questa canzone, Ross, negli ultimi anni, si avviava alla battuta.

 

E chi meglio di lui, come successore di Maddon? Come scritto da Frankie Russo, in un recente articolo su questo stesso Sito, il manager, ora, deve essere una persona capace di dialogare continuamente con gli statistici, perché il tecnico d’esperienza, alla Maddon, non usa più, nonostante quanto sopra ricordato, infatti, come scrivono anche gli analisti americani, quando parlano di Ross, lo descrivono come particolarmente abile nell’interagire, col Front Office dei Cubs, avendone già fatto parte, in questi ultimi anni.

 

Ma vediamo come i Cubs hanno invece interagito con la tifoseria per spiegare questo cambio alla guida tecnica.

 

Nella corrispondenza che Tom Ricketts (1966) intrattiene periodicamente con tutti i tifosi dei Cubs, attraverso una semplice email, (ci) ha fatto sapere che, nel ringraziare Joe Maddon per quanto ha fatto, pur deluso dall’ultima stagione disputata, proprio per questo sta lavorando insieme al suo Staff per rinforzare il roster, l’identità del team e la cultura del “dar conto” e selezionare il Manager, è stata, di tutto questo, la prima mossa.

 

E il nuovo Manager è David Ross. “Forever Young”, lui, il grande giocatore che, conclusa la sua carriera nel 2016 dopo 883 gare disputate, una media battuta di .229, 106 HR, 314 RBI e ben due World Series vinte, nel 2013 con Boston e con i Cubs, appunto nel 2016, è rimasto con i Cubs, dedicandosi, tra l’altro, al  “front office role” di cui si diceva, come scout, curatore del baseball amatoriale e del draft, oltre che come opinionista per ESPN. Insomma, il ruolo di Manager non è altro se non la conseguenza della sua carriera di giocatore e dirigente e chissà che le WS tornino a Chicago, sponda Cubs, … ovviamente! 

Go Cubs!

 

Allegra Giuffredi

 

 

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