Zack Vs Max: due stili a confronto

di Frankie Russo tratto da totallytigers

Gara 7 delle World Series.  Non esiste evento più straordinario per un tifoso di baseball, e di conseguenza  si parla solo di questo in particolare per il monte di lancio. In questa particolare Gara 7 è stato un duello con due differenti stili a confronto.  Da un lato la potenza, l’aggressività e l’intensità di Max Scherzer, leader e anima dei Nationals contro la calma e l’arte composta di Zack Greinke, uno stile che gli Astros sperano possa riempire il vuoto che lascerà Gerritt Cole quando opterà per divenire un free agent. Questa è stata Gara 7, almeno fino al sesto inning.

Tutti conosciamo la storia di Zack Greinke. Un ex vincitore del Cy Young, un perenne asso della rotazione che arriva a Houston l’ultimo giorno utile per gli scambi di fine luglio per divenire il pezzo finale di una rotazione che dovrà guidare gli Astros alla terra promessa.

 

Queste erano le aspettative, e nonostante tutte le positive  valutazioni, Greinke si è trovato alle spalle di altri due puro sangue, certi Justin Verlander e Gerritt Cole. Un trio sulla carta invincibile.

 

Alla fine, in contrasto con qualsiasi previsione, gli Astros si son trovati con Greinke sul monte nella gara decisiva che doveva portarli alla conquista del secondo trofeo in tre anni.

 

Inning dopo inning Greinke si è preso gioco dei battitori avversari. Lanci che raggiungevano le 89-91mph seguiti da paparette che non raggiungevano nemmeno le 70 tenevano le mazze dei Nationals dormienti come in una culla.

Uno spettacolo semplicemente affascinante.

E Scherzer? Credo che tutti sapevano dei  suoi problemi alla cervicale e alla schiena che l’hanno tenuto fuori in occasione di Gara 5. Non si poteva muovere, non si poteva nemmeno vestire da solo.

 

Come ha fatto a tornare in forma in soli 3 giorni ed essere pronto per Gara 7? Cortisone, sessioni di chiroterapia e una buona dose di massaggi. Tutti ingredienti che lo facevano sembrare un pugile pronto per affrontare 15 riprese sul ring.

 

Restava da stabilire quale sarebbe stato il suo rendimento sul monte dopo che solo qualche giorno prima non era stato in grado di mettersi la casacca, verificare se veramente era in grado di trascinare la sua squadra verso il titolo più ambito da qualsiasi giocatore di baseball. 

 

La sua prestazione è durata 5 riprese, ha combattuto, ha alternato momenti buoni con altri caratterizzati dalla mancanza di controllo (per questo forse va dato merito anche agli Astros che hanno sventolato poco lanci fuori la zona  costringendolo a 103 lanci in soli 5 inning, ndt).

 

Ma per Max era già una vittoria stare li sul monte lanciando a 97mph.

Photo by Mike Ehrmann/Getty Images
Photo by Mike Ehrmann/Getty Images

Per 5/6 inning gli appassionati hanno potuto assistere ad uno spettacolo tra due differenti tipi di lanciatori. Hanno ottenuto tanti encomi nelle loro carriere, ma hanno conquistato il successo con stili diversi.

 

E’ stato un duello tra due dei più grandi lanciatori di quest’era. Quando hanno lasciato la scena, uno dopo il 5°, l’altro all’inizio del 7°, l’andamento della gara è cambiato totalmente.

 

La gara è come impazzita, è cambiato il corso della partita, è subentrata la tensione, colpi di scena affascinanti inning dopo inning, lancio dopo lancio finché non è terminata.

 

Alla fine è stato decretato il Campione delle World Series, e tutto ciò ci fa ricordare  che questo è veramente il bello del baseball.  

 

Frankie Russo

 

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