Regole non scritte

Nella foto Matt Lipka raggiunge salvo la prima base al 9° interrompendo la no-hitter di
Nella foto Matt Lipka raggiunge salvo la prima base al 9° interrompendo la no-hitter di

di Frankie Russo tratto da MLB.com

Smorzare o non smorzare,  questo è il dilemma! Se è lecito effettuare una smorzata per rompere una no-hitter è un dibattito che esiste da sempre e che fa riferimento alle così dette “Regole non scritte” (ved. BOTR del  16/5/14, The Un-written Rule). L’episodio verificatosi lo scorso martedì in una gara delle minors ha di nuovo riaperto la discussione.  In una gara di Doppio A, con un eliminato nel nono, Matt Lipka ha effettuato una smorzata sorpresa rompendo una no-hitter combinata con la conseguenza del “benches-clearing”. (no-hitter combinata significa ottenuta con più lanciatori, 4 in questo caso)  E non è la prima volta che si verifica, succede anche nelle majors. Alcune delle più famose si sono verificate quando: 1) Il 26 maggio 2001 Ben Davis dei Padres eseguì una smorzata nell’ottavo interrompendo una “perfect-game di Curt Schilling; 2) Il 22 giugno 2017 Jarrod Dyson fece lo stesso interrompendo una perfect di Justin Verlander. A differenza di Schilling, Verlander non se la prese commentando  semplicemente che Dyson aveva eseguito una smorzata perfetta.

Sotto l'azione incriminata

 

Le opinioni in merito sono varie ed esiste una linea sottile tra il fatto che sia corretto o meno interrompere una Perfect con una smorzata.

Traendo spunto da quanto accaduto martedì, si è voluto sondare il terreno interpellando 30 giocatori delle majors con una domanda molto semplice: E’ lecito eseguire una smorzata per interrompere una no-hitter?  Il Verdetto? 

 

SI, E’ LECITO: 14 voti.

NO, E’ CONTRO L’ETICA: 16 voti. 

 

Di seguito si riportano alcune opinioni dei diretti interessati rilevando che alcuni non hanno dato una risposta ben definita facendo riferimento invece alla situazione di gioco. Quindi le loro risposte sono state catalogate dove hanno tendenzialmente espresso la preferenza.

 

A favore:

Billy Hamilton (esterno Royals). Se il risultato è di 1-0 o 3-0 non importa. Non puoi vincere se non segni, e non puoi segnare se non arrivi in base. Io lo farei.

Dominic  Smith (1B Mets). Io sono un giocatore di posizione, se sono nel dug-out avversario devo fare di tutto per non subire una no-hit, fa parte del gioco. Però, se fossi in difesa mi darebbe fastidio, e sarei particolarmente frustrato se alla fine quella risultasse l’unica valida della gara. Ma poi, ognuno deve fare ciò che ritiene più opportuno.

Trevor Story (interbase  Rockies). E’ decisamente in relazione al punteggio. E’ difficile rispondere con una sola parola, ma in effetti potrebbe andare in entrambe le direzioni. Ovviamente lo scopo della gara è vincere, non è subire una no-hitter.

Yimi Garcia (lanciatore Dodgers). Questa è tosta! E’ una domanda difficile poiché non esistono regole che vietano di effettuare una smorzata. Non è scritta da nessuna parte. Ma immaginare di avere in corso una no-hitter e che al nono inning  venga interrotta per una smorzata deve essere difficile da digerire.  Posso capire la reazione di un lanciatore, anch’io mi arrabbierei, ma che ci posso fare?

Trey Mancini (esterno Orioles).  Anche sul punteggio di 3-0 esiste la possibilità di recuperare, bisogna arrivare in base in ogni modo possibile. Vedi cosa è successo a noi ieri sera. Eravamo in vantaggio di sette punti e alla fine abbiamo vinto per un solo punto. Il baseball è strano! L’avversario avrebbe potuto tranquillamente segnare tre punti nell’ultima ripresa e vincere. Se eseguire una smorzata è la migliore strategia per arrivare in base, allora la devi fare. Per me non crea nessun problema.

Zach Davies (lanciatore  Brewers). Esistono molte regole non scritte che ora stiamo disattendendo. Una smorzata ha lo stesso valore di una smanicata o di una valida realizzata con una mazza rotta. E’ un modo per arrivare in base. Credo che sia il pensiero di molti giocatori oggi giorno. Magari può ancora infastidire il lanciatore, ma poi ti devi chiedere se veramente è qualcosa per cui arrabbiarsi. Esistono ancora delle  cose che non si dovrebbero fare, ma anche queste  piccole cose  stanno pian piano svanendo.

 

Contro l’etica.

Felix Hernandez (lanciatore Mariners). Assolutamente no! Non si deve fare. E’ irrispettoso. Se vuoi fare una valida…sventola la mazza.

Elvis Andrus (interbase Rangers). Prima della quinta ripresa tutto è lecito. Dopo la quinta? No. Quattro lanciatori? E’ una storia diversa. Un solo lanciatore? Va bene fino al quinto inning. 3-0 nel nono? No, è una regola del baseball. Te la devi guadagnare la valida, gira la mazza.

Shane Bieber (lanciatore Indians). Possono andar bene entrambe le risposte. Per esempio, nessuna squadra vuole essere etichettata per una che ha subito una no-hitter,  non piace proprio, ma è una cosa che fa parte del gioco. Mi è capitato lo scorso anno di lanciarne una abbastanza curiosa poiché pioveva e mi domandavo spesso: E se questi eseguono una smorzata e la palla schizza via sull’erba bagnata? Sarebbe alquanto deludente, ma che ci puoi fare? 

Sccoter Gennett (2B Reds). Potrebbe anche essere che il battitore ha una MB di 176 e l’unica cosa che poteva fare era eseguire una smorzata. Ma in effetti non è una cosa corretta. Il gioco va rispettato, vanno rispettate le regole non scritte, e se non lo fai, succede che le panchine si svuotano o rischi di rovinare un rapporto umano. 

Ryan Weber (lanciatore Red Sox).  E’ un gioco da ragazzini, specie se il risultato è sul 3-0. Un punto non cambia le cose. Cerca di arrivare in base come si faceva una volta se vuoi interrompere una no-hitter. Direi di non eseguire più una smorzata dal 5°/6° inning in poi. Se non sei stato in grado di battere fino ad ora, fatti una ragione, il lanciatore ti sta dominando. Adesso cerca di dominarlo tu e senza trucchetti. Un punto di scarto? Ovviamente è ammesso la smorzata poiché quel corridore in base significa molto. Tre punti di scarto? Non si fa. 

Scott Kingery (interno Phillies). Personalmente dopo il quinto inning io non lo farei. Dal settimo in poi, non è corretto. Nel nono? Assolutamente no. E’ una cosa che farebbe infuriare una squadra intera con la logica conseguenza di provocare un bench-clearing.

Terence Gore (esterno Royals). Il punteggio è sul 3-0, lascia al lanciatore la sua soddisfazione. 

 

NDT Ok, adesso cerchiamo di svegliare l’interesse dei nostri lettori chiedendo di esprimere la loro opinione se si trovassero in una determinata situazione o una simile.

Terzo inning, punteggio 15-0. La squadra in vantaggio non esegue più strategie particolari se non di lasciare ai propri battitori la facoltà di girare liberamente la mazza e ai corridori di agire di conseguenza, sempre nel rispetto del gioco, dell’avversario e del pubblico. Nel mentre invece, il ricevitore della squadra in svantaggio  tira sulle basi con l’intento di eliminare un corridore che sta rientrando sul sacchetto dopo il lancio. Come reagireste?  Fareste finta di niente lasciando andare, o fareste eseguire una giocata per far capire all’avversario che esistono le unwritten rules, altrimenti definite regole del fair play?

A voi l’ardua sentenza! 

 

Frankie Russo

 

 

 

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