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Tony Gwynn e la corsa ai .400 - 4^ e ultima parte

Nell'immagine Tony Gwynn intervistato dopo la decisione il 14 agosto 1994 dell'Associazione dei giocatori di scioperare (Tim Johnson/AP Images)
Nell'immagine Tony Gwynn intervistato dopo la decisione il 14 agosto 1994 dell'Associazione dei giocatori di scioperare (Tim Johnson/AP Images)

di Frankie Russo 

Leggi la 3^ parte

Chapter 7: .394

Aug. 11, 1994: Astrodome

Padres 8, Astros 6

1st: Single to CF (off Greg Swindell)

2nd: Groundout to 2B (against Swindell)

4th: Single to LF (off Dave Veres)

6th: Groundout to 1B (against Shane Reynolds)

8th: Single to RF (off Ross Powell)

Batting average: .394

Ma mentre Gwynn  faceva l’assalto a una delle pietre miliari del baseball, temporaneamente stava  accrescendo una trama ben più minacciosa. Il baseball era stato colpito da disordini sindacali e l’associazione dei giocatori aveva deciso che la data d’inizio dello sciopero sarebbe stata il 12 agosto.

L’ultima serie dei Padres era a Houston e secondo i calcoli degli esperti, a Gwynn servivano 9 valide nei presunti 13 turni per finire a 400. Invece Gwynn in totale ne realizzò 6, tre in meno del necessario. L’ultima gara fu disputata l’11 agosto. Il giorno dopo tutti gli armadietti e gli spogliatoi delle majors furono completamente svuotati dai giocatori, seppure nella speranza di poter tornare a giocare per completare la stagione.  Invece il 14 settembre arrivò la sentenza definitiva che il campionato era terminato. Niente World Series. L’ultima grande squadra dei Montreal Expos non avrebbe giocato i play off.

 

La corsa di Matt Williams di realizzare 50 HR finì a 43, e dopo 25 anni la brusca interruzione e la mancata  possibilità di rompere la barriera di .400  resta un caso particolarmente deplorevole.  A Gwynn non rimase che portarsi a casa un altro titolo di miglior battitore con una MB di .394, la massima della sua carriera e la più alta dal 1941, quella appunto realizzata da Ted Williams.

 

Oggi, nel 2019, .394 pare una media battuta inarrivabile, non esiste un singolo battitore in attività che sembra possa essere in grado raggiungere tale traguardo. Eppure, ogni volta che si accenna al 394 di Tony Gwynn, si apre l’orizzonte alla misteriosa domanda …

Chapter 8: What if?

"E se?"

 

Quando si interruppe la regular season 1994, ai Padres rimanevano 45 gare da disputare e Gwynn mediamente registrava 3,8 turni a gara, pari ad altri 170 turni.

 

Volendo sviluppare dei calcoli statistici, dal 1993 al 1997 Gwynn ha battuto mediamente .368. Per uno normale le probabilità sarebbero state dell’11%, ma per Gwynn  e con una tale media, in 170 turni le probabilità di finire a .400 salivano al 12,8%,.

 

Certamente non una percentuale che poteva garantire il risultato, ma almeno gli avrebbe offerto l’opportunità, una opportunità pari a quella di una moneta lanciata in aria e che finisce tre volte consecutive testa in su. Ma quella opportunità gli fu negata e successivamente a Gwynn non  fu possibile ripetersi a causa dei  dolori al ginocchio che accusò nella seconda metà della sua carriera.  

 

Ad ogni modo, negli anni successivi Gwynn realizzò .368 nel ’95, .353 nel ’96, e .372 nel ’97 vincendo sempre il titolo di miglior battitore. Niente vicino a .400, mai raggiunto. Ma semmai qualcuno poteva riuscirci, quel qualcuno era Tony Gwynn, affettuosamente sopranominato Mr. Padre dai tifosi di San Diego.

 

Frankie Russo

 

NDT: Di Tony Gwynn BOTR si è occupato già in precedenza con un articolo del 25  novembre 2014 “Tony Gwynn-Il Re della Battuta”  e 22 dicembre 2017 con un video dove Gwynn mostra il suo approccio alla battuta .

Nel 2012 fu pubblicato una lista dei 10 migliori battitori di sempre dove Tony Gwynn è al 5° posto (di questo ci occuperemo prossimamente).

E’ interessante anche sapere che Ted Williams aveva un carattere abbastanza scontroso e non amava parlare con tutti della battuta. Ma ogni volta che ne capitava l’occasione, con Tony Gwynn  si sedeva volentieri a parlarne (il WEB è pieno di filmati). Anche interessante sapere che Williams non incluse Gwynn nella sua lista dei 20 migliori battitori poiché per il grande Ted era fondamentale  la potenza mentre Gwynn era un battitore di contatto.  

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