Cosa ci riserva il futuro?

di Frankie Russo

Tratto da totallyrigers

Ormai è un grido che diventa sempre più insistente. Lo si sente alla radio. Lo si legge su internet. E’ un grido di dolore sempre più forte. Il baseball ha seri problemi e non sembra interessare a molti. I tifosi sono in costante diminuzione. Molte sono le cause e tutte devono essere prese in considerazione. Il baseball si è evoluto in modo molto rapido, molte cose sembrano cambiare in un batter d’occhio. Da un certo punto di vista, il Commissario sta armeggiando su tutto. La sua ossessione sembra essere quella di ridurre il tempo ad un gioco che sembra interessare sempre meno persone. E proprio questo sembra essere l’errore principale. Credete veramente che al tifoso interessi quanto tempo dura una partita? Se invece il livello fosse diciamo più esaltante? Avete mai sentito qualcuno affermare che è stata una bella partita ma è durata troppo? Quand’è che veramente l’attenzione si sposta sulla durata della gara?  Se la vostra attenzione si sposta sul tempo, allora vuol dire che vi siete annoiati. 

Ciò che stiamo scoprendo è che il baseball non deve essere più corto per essere divertente, deve essere più emozionante.

 

Le cause sono molteplici, ma senza possibilità di essere smentiti, possiamo affermare che da quando sono subentrate le sabermetriche, è arrivato  il giorno in cui il gioco è cambiato e non per il meglio. Ciò a cui stiamo assistendo potrebbe essere l’ultimo scenario.

 

Le esagerate statistiche hanno trasformato il baseball in un “tutto dentro o tutto fuori sport" e non sta aiutando il suo sviluppo. Se non si batte un fuoricampo il battitore spesso finisce con uno strike out.

E’ veramente questo che vuole lo spettatore? Non è questo uno dei motivi che rende il baseball meno attraente? Sono veramente situazioni che esaltano il tifoso più di quanto lo fossero 5/6 anni fa? Il baseball è cambiato drasticamente. Vero è che ci sono molti modi per innovare un gioco, deve cambiare, è inevitabile. 

La sola nuova tecnologia ha cambiato il modo di vivere indipendentemente dallo sport, è comprensibile quindi che le approfondite analisi debbano essere prese in seria considerazione quando si tratta di competere.

 

Il vantaggio si ottiene utilizzando i dati a disposizione ed ogni squadra cerca di trarne il massimo sostegno. E’ comprensibile.

 

Ma mentre le squadre si basano ormai quasi esclusivamente sulle statistiche, questa strategia sta annoiando il tifoso. Il Commissario può insistere quanto vuole nell’intento di accorciare i tempi, ma chi ci dice che questo è il vero problema?  In effetti non lo è.

 

Sono le sabermetriche. Esse stanno rovinando il baseball. Aiuteranno pure le squadre a vincere, ma non intrattengono a sufficienza lo spettatore che invece diventa sempre meno interessato. E nel settore dell'intrattenimento, non è questo il più grande di tutti i peccati? In un periodo in cui il baseball sta cercando di impressionare e divenire più divertente per avvicinare i giovani, il baseball attuale sta confondendo anche i più anziani appassionati di questo sport.

 

Il vecchio tifoso è un purista, fino ad ora ha amato e gradito la semplicità del gioco. Ora questa semplicità viene rudemente messa alla porta sostituita dalle formule analitiche e sempre più mistiche statistiche. 

 

La MLB deve essere più attenta alle innovazioni. Queste devono incontrare prima di tutto il favore degli appassionati, sono essi coloro che veramente possono tenere in vita questo sport. Le statistiche hanno mostrato che il tifoso è meno interessato nel gioco e poco gli può interessare a che velocità la mazza entra in contatto con la palla. E’ una statistica che il tifoso può semplicemente ignorare e nascondere dove non batte mai il sole!

 

In conclusione, a poco serve sapere a che velocità la palla raggiunge le tribune se sono sempre meno gli spettatori che vanno a vedere le partite.  

 

N.d.t. Questo articolo può anche essere messo in correlazione con quanto pubblicato in precedenza. La strategia dello shift oltre che ridurre il numero di valide, abbassa le medie battuta di 30/40 punti, basta chiederlo a David Ortiz o Ron Howard per citarne alcuni. Ma serve per vincere, non per lo spettacolo. Il manager di MLB fino a 5/6 anni fa guadagnava milioni di dollari, basta chiedere a Joe Maddon, Joe Girardi, Bruce Bochy o Mike Scioscia, gli ultimi dei Mohicani. Oggi il salario di un manager MLB si aggira mediamente sui 700/800 mila dollari. All’attento osservatore sicuramente non sarà sfuggito notare come giocatori in difesa ad ogni cambio di battitore mettono la mano in tasca o tolgono il cappello per leggere un foglio di carta. In essa sono riportate le caratteristiche dell’avversario e stabiliscono dove e come si deve posizionare la difesa, una volta compito riservato allo staff tecnico. Insomma, i numeri stanno sostituendo il tecnico e, visti i risultati, pare non sia un’innovazione che incontra i favori dello spettatore. 

 

Frankie Russo

 

 

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