La Bandiera salvata

di Allegra Giuffredi

In questi giorni vi sono molte ricorrenze sia religiose che civili e più prosaicamente, vi sono tanti bei ponti da sfruttare per ricaricare le pile. Durante una di queste soste lavorative, mentre stavo guardando una partita delle Majors statunitensi, mi sono imbattuta in un flashback storico molto interessante che ha a che fare con la bandiera a stelle e strisce USA. Quando si vedono le partite di baseball americano in streaming, tra un inning e l’altro vengono mandati in onda diversi filmati con citazioni che riguardano particolari giocatori o episodi altrettanto particolari del passato e di recente uno di questi mi ha davvero interessata. Nel 1976, infatti durante una partita tra i Dodgers di Los Angeles e i Cubs di Chicago, giocata a Los Angeles, Rick Monday (1945), “salvò” la bandiera americana dall’essere bruciata.

Quelli erano anni durante i quali la “contestazione” contro lo “status quo”, contro la guerra in Vietnam e contro qualsiasi cosa venisse bollata come conformista e reazionaria, proliferava e cercava sempre nuove eclatanti strade per emergere.

 

Cosa meglio di un tradizionale stadio di baseball per protestare? 

 

Questo è ciò che deve aver pensato uno sprovveduto (quanto meno) padre di famiglia, tale William Thomas che insieme a suo figlio, (ebbene sì!) non vide di meglio da fare, se non dar fuoco alla bandiera americana, insieme al figlioletto, sul campo di gioco.

 

Non so e non voglio neanche sapere, il motivo per cui questo genitore, protestasse, ma quello che invece è bene ricordare è quanto adesso vado a raccontare.

 

In uno stadio attonito e preso alla sprovvista da quanto stava vedendo, ossia un uomo con un bambino o poco più, che dopo aver impregnato la bandiera degli USA di benzina, stava per darle fuoco, all’improvviso, da dietro, si palesa un uomo, un giocatore di baseball, ossia Rick Monday, esterno centro dei Cubs, che correndo sfila da terra e dalle mani del padre la bandiera, portandola in salvo.

Nella foto Rick Monday il 25 Aprile del 2016 nell'anniversario del fatto raccontato.
Nella foto Rick Monday il 25 Aprile del 2016 nell'anniversario del fatto raccontato.

A quel punto, lo stadio, come rinfrancato, si alza in piedi e fa una standing ovation a Monday, mentre sul tabellone viene scritto: “Bella giocata Rick!” e via così tra applausi sinceri, cori di approvazione e ancora tanti e tanti battimani.

 

Monday ha conservato e ancora conserva quella bandiera e ancora oggi quell’episodio rappresenta un momento importante per la storia degli Stati Uniti.

 

Ma figuratevi voi! Lo sport statunitense per eccellenza, quello dove i valori americani si sentono maggiormente rappresentati, infangato da un episodio così risibile eppur potente … e invece no!

 

Perché nella totale mancanza di filtri di sicurezza che all’epoca era ancora possibile, un uomo, un giocatore di baseball, un vero americano, cosa fa?

 

La cosa più semplice e al contempo difficile del mondo: corre in base per rubare la bandiera e dare un altro senso a quell’episodio.

 

Go Monday!

 

Allegra Giuffredi

 

 

Qui sotto la sequenza del salvataggio della Bandiera Americana

 

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