Le riviste del baseball e del softball

Una copertina del mensile "Il BASEBALL e il Softball" di cui si parla nell'articolo
Una copertina del mensile "Il BASEBALL e il Softball" di cui si parla nell'articolo

di Michele Dodde

Sento il dovere di ringraziare Loriano Pietro Martinoli per l’attenzione riservata  il 12 marzo 2019 ad un mio articolo del 1° maggio 2017   inerente il mensile “Baseball e Softball: una rivista d’annata in cui delineai la figura di Adelchi Chico Grossi quale vero baseball writer. Loriano amabilmente scrive: Caro Michele e caro Franco, la Storia del mensile Baseball e Softball inizia in un modo un po' diverso da come la ricorda Michele nel suo racconto. La testata venne inventata da un grande appassionato di baseball che si chiamava Everardo Dalla Noce (giornalista emerito che fu promotore del Baseball in RAI), da Massimo Patrignani e con il sottoscritto che ne fu il primo e per lungo tempo il direttore responsabile. Il tutto nato sotto lo stimolo, non del tutto disinteressato e sconosciuto, della federazione e soprattutto di alcune, importanti aziende sponsor delle squadre di maggior livello. Basterebbe qui ricordare Cercosti senza necessità di fare altri nomi. 

La redazione, inizialmente, era in via Vigoni a Milano, integrata nel contesto di altre redazioni tra le quali quelle delle riviste Pubblicità Domani, Pubblico Today, Solar Energy, Osservatore Automobilistico (diventato poi Osservatore Motoristico & Tuttofuoristrada) e dell'agenzia Staff Stampa. Il caro amico Adelchi Chico Grossi, arrivò praticamente quasi subito proprio al seguito di Everardo, integrandosi ottimamente nella redazione e diventandone in breve il "motore" principale. Poi successe quello che emerge anche dal pezzo di Michele, ovvero un lento ma inesorabile declino conseguente ad un calo d'interesse di alcuni importanti sponsor delle squadre di maggior livello, a sostenere sia le squadre stesse sia la rivista. E si sa che, quando finiscono i soldi, con le sole vendite in edicola e gli abbonamenti, nessun periodico "cartaceo" specializzato è in condizioni (allora come oggi) di sopravvivere. Così iniziarono le cessioni e i passaggi da un editore all'altro, e ad un altro ancora e via dicendo. Con sempre l'infaticabile e testardo Chico Grossi a metterci il cuore e l'anima, rischiando anche la salute, per portare avanti la rivista che, come racconta Michele, ad un certo punto perse per strada il Softball e si guadagnò, sempre nella testata il Rugby. Ma si sa che due disgrazie non fanno mai una fortuna e quello, malgrado gli sforzi del mitico Chico, fu il punto di non ritorno. Grazie a voi di aver ricordato la grande passione e il grande lavoro di un vero "uomo del baseball".

Loriano Pietro Martinoli

Una copertina di TUTTOBASEBALL SOFTBALL unica rivista ad aver resistito oltre trent'anni
Una copertina di TUTTOBASEBALL SOFTBALL unica rivista ad aver resistito oltre trent'anni

In effetti Loriano puntualizza una paternità che gli è dovuta e che per omonimia di testata ha fuorviato l’attenzione. La realtà è che il mensile “Il Baseball e il Softball” di cui parla Loriano si riferisce all’interessante pubblicazione che prese il via con un significativo editoriale di Everardo Dalla Noce nel febbraio del 1973 in formato A/4 ( e che per inciso sul numero 9 ospitò la mia prima ricerca sulla storia del baseball vista attraverso i dagherrotipi dei settimanali statunitensi di fine ottocento). 

 

In home page l’affascinante copertina del numero 3 de “Il Baseball e il Softball”. 

 

Successivamente nel suo secondo anno di vita la rivista, sempre diretta da Loriano, assume il formato tabloit senza comunque perdere il suo indicativo logo del lanciatore.

 

Purtroppo la periodicità de “Il Baseball e il Softball” che ebbe, tra le sue iniziative, anche quella meritoria di riportare tutti i tabellini delle gare svolte nel 1974, si perse tra le nebbie della insensibilità degli appassionati ad avere tra le mani una carismatica iniziativa.

 

Una copertina della rivista Baseball e Softball
Una copertina della rivista Baseball e Softball

Tuttavia, ad esclusione di “Tuttobaseball Softball”, tirato sempre a lucido per oltre trent’anni dalla grande volontà di Giorgio Gandolfi ed Enzo di Gesù, nell’ottobre del 1976, sotto la regia di Adamo Sebastiani e Vito Lombardo e l’emotività di Adelchi Chico Grossi, nelle edicole apparve il mensile “Baseball e Softball” (senza l’articolo il ed è la rivista di cui trattai nel mio articolo) per divenire dal gennaio 1977 “Baseball e Rugby”, quale particolare magazine bifronte alla ricerca di una più vasta platea di lettori. Purtroppo in quello stesso anno con il numero 5 chiuse le rotative. 

 

Di seguito nel 1986, ed uscì regolarmente per due anni, Francesco Paolo Conte, con un Giancarlo Mangini al meglio della sua forma lì in cabina di regia, licenziò lo splendido “Baseball International”. Nel 1988 fu Marco Del Freo a provare l’avventura cartacea con “Sport USA” , ovvero un settimanale formato tabloit che andava ad investire il Basket, il Football, l’ Hockey ed il Baseball rispolverando per quest’ultimo un rigenerato Gigi Cameroni in veste di editorialista.

 

Una copertina della rivista BASEBALL INTERNATIONAL
Una copertina della rivista BASEBALL INTERNATIONAL

Poi, nella malcelata illusione di imporre nel mondo del cartaceo il baseball ed il softball come ricerca culturale, nel 1993 fu la volta di “Baseball Softball Magazine” edito dalla AISS di Bruno Linciano e diretto da chi scrive queste note. Infine nel 1996 prese avvio con discontinua periodicità “Baseball Magazine” di Gabriele Rossi il cui iniziale impegno fece conferire alla testata l’occhiello di Rivista Ufficiale Italiana della Major League Baseball.  

 

Poi è notorio che l’avvento dell’informatica ha di fatto cicatrizzato qualsiasi velleità alla presenza di una rivista ed i diversi naufragi sono passati sotto silenzio nella massima indifferenza quanto invece sarebbe bastato che le società affiliate si fossero abbonate ed avessero contribuito alla stesura dei contenuti per avere un’ottimale continuità e presenza in quel mondo cartaceo che è scrigno di tesori.

 

Invece l’auspicata presenza di un periodico specifico è sempre fallita in modo malinconico o ha avuto vita breve nonostante le firme di autentici collaboratori di spessore. 

 

Michele Dodde

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    M. Luisa Vighi (mercoledì, 20 marzo 2019 12:04)

    Molto dettagliato e adeguatamente documentato! Con un finale un po' triste, le cose della vita....

  • #2

    terzabase (giovedì, 11 aprile 2019 18:59)

    Michele perchè non continui l'opera di archivista che era un capolavoro di ricodi del compianto BUGANE'. Ciao jho terzabase-P
    ensaci sarebbe straordinario.