Campi bolognesi che ci sono e non ci sono più

Nella foto Giulio Glorioso durante un allenamento della Nazionale presso il Campo delle Calze Verdi (Casalecchio) (Foto tratta da Cineteca Bologna - Autore Aldo Ferrari)
Nella foto Giulio Glorioso durante un allenamento della Nazionale presso il Campo delle Calze Verdi (Casalecchio) (Foto tratta da Cineteca Bologna - Autore Aldo Ferrari)

di Marcello Perich

Qualche tempo fa, su un’altra testata on line, ho proposto di fare un censimento delle strutture sportive dedicate al baseball e quale miglior posto virtuale di questo per fare una mia personalissima rilevazione nel bolognese? Il mio viaggio tra i campi di baseball si è svolto, un po’ andando in giro a vedere partitelle amatoriali e giovanili, un po’ con l’aiuto di GOOGLE Earth e leggendo ed ascoltando i racconti di chi ha fatto il baseball feslsineo. E allora partiamo dal Campo dell’Oca, fuori Porta Lame che non esiste più, perché è diventato una rimessa per automezzi della Polizia, ma che ha visto sbocciare le gesta di alcuni tra i talenti più amati e conosciuti del baseball bolognese.

Nel 1969, quando ancora era possibile costruire senza metterci dei decenni, viene appunto edificato il Gianni Falchi, casa della Fortitudo baseball, dedicata al noto giornalista sportivo ed inaugurata niente di meno che da Marcello Perich che talvolta ci diletta con i suoi ricordi proprio su queste colonne e che in quel caldissimo giorno di giugno era letteralmente in grisaglie, fasciato in un grigio abito di lana, anziché in “fresco lana”, insieme al Sindaco dell’epoca.

 

Il tempo di assistere alla corsa di uno dei fratelli Giorgi dotato di fiaccola olimpica ed alla vittoriosa partita inaugurale contro il Parma e via così: da allora il Falchi ne ha viste parecchie …

 

Proseguendo il giro bolognese, bisogna ricordare il “Falchino” per i baby campioni e il campo da softball, dedicato alle ragazze dai lunghi capelli, perché il baseball al femminile sembra imporre questo taglio.

 

In Bologna poi ci sono altri diamanti come, per esempio, quello del Liceo scientifico Copernico, che essendo stato costruito recentemente ha un bell’impianto sportivo a mo’ di palestra, cosa assai rara nell’edilizia scolastica che, normalmente, sappiamo essere invece assai carente.

 

Al Pilastro, quartiere periferico di Bologna non particolarmente riuscito, ma che da qualche anno si sta riqualificando, troviamo il campo degli Athletics e verso Casalecchio di Reno, il campo del Pontelungo, dove giocava il Longbridge, e che attualmente è dato al cricket, data la presenza a Bologna, così come ovunque in Italia di tanti amatori provenienti dal Pakistan.

Nella foto Alfredo Meli
Nella foto Alfredo Meli

 

Come sappiamo poi a Bologna esiste da tempo e per merito di grandi campioni, come e tra l’altro il compianto Alfredo Meli la pratica del baseball per ciechi che si gioca sia a Casteldebole, dove si ritrova la Fortitudo per il primo raduno pre - campionato e nella cui palestra si allena al chiuso, che al “Trigari” in Via Bertini, anche se quest’ultimo più che un campo da gioco è un campo di patate, talvolta pure adibito a parcheggio per l’adiacente Fiera: un vero scandalo!

 

Sempre a Casalecchio lo stadio Nobile, attualmente adibito esclusivamente al calcio, se visto dall’alto tradisce un’antica multifunzionalità che era appunto anche quella di essere dedicato al baseball, infatti ancora oggi i dugout, dietro alla porta, hanno la tipica sistemazione a “V” come se seguissero le linee di foul del diamante.

 

Dall’altra parte della città, a San Lazzaro di Sàvena nel Parco della Resistenza troviamo una vera e propria struttura “matrioska” ad uso promiscuo col cricket, mentre nella provincia bolognese troviamo campi in quel di Castenaso, che quest’anno parteciperà alla serie A1 e quindi ad Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Minerbio e San Giovanni in Persiceto con gli Yankees Baseball Club. 

 

Qualcuno vuole aggiungere qualcosa? 

 

Marcello Perich

 

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Commenti: 7
  • #1

    francoludovisi@libero.it (domenica, 03 marzo 2019 16:11)

    Alcuni altri campi in attività sono:

    CAMPO SOFTBALL PIANORO utilizzato dalla Società BLUEGIRLS (femminile).
    CAMPO ORFEO SPADA - CASTELDEBOLE.
    CAMPO LEONI - CASTELDEBOLE (citato ma non specificato)
    CAMPO DI CASTELMAGGIORE - Attività amatoriale (forse).

    ancora:
    CAMPO DELLA POIANA - vicino al Falchi citato per il Softball femminile.

    CAMPO VERONESI - CASALECCHIO DI RENO (trasformato per altre attività)
    CAMPETTO DA SOFTBALL - di fronte alla Fiera in disuso da anni.

  • #2

    leo marchi (domenica, 03 marzo 2019 16:59)

    Campo di Imola?

  • #3

    francoludovisi@libero.it (domenica, 03 marzo 2019 20:08)

    Ci avevo pensato, ma a Imola non si sono mai considerati alla Corte di Bologna, ergo....

  • #4

    giancarlo maiorano (lunedì, 04 marzo 2019 13:40)

    Anche il campo di via delle grazie oggi parcheggio di auto dismesse dalla polizia

  • #5

    Fabio (lunedì, 04 marzo 2019 14:15)

    Esisteva anche un Vecchio campo tra il Falchi e la Ponticella ora scomparso. Il Briguglio

  • #6

    francoludovisi@libero.it (lunedì, 04 marzo 2019 17:49)

    Il ricordo di tutti i campi su cui si è giocato a baseball è grandissimo.
    Bisognerebbe mettersi d'accordo su che cosa si vuole ricordare.
    Per esempio a S.Giovanni in Persiceto prima di giocare al Toselli si è giocato e a lungo nel campo da calcio locale Ungarelli ed adesso, oltre al Toselli c'è anche un accogliente campo per le attività giovanili. Ancora: la Fortitudo che cominciò a giocare in un campetto vicino al Palaspost, quando il Pala ancora non esisteva, ha continuato l'attività all'Antistadio giocandoci interi campionati prima di passare al Falchi e dopo essere emigrata a Casalecchio. E all'Antistadio giocava anche la Libertas Bologna anzi le due Libertas Bologna, mentre i Tiger giocavano addirittura al Campo di Polo dei Giardini Margherita.
    La lista si farebbe lunghissima, ma se vogliamo farla con i nostri ricordi a me va benissimo: continuiamo.

  • #7

    Michele (mercoledì, 06 marzo 2019 12:33)

    Da un’idea nasce una storia interessante perché su quei campi molto sudore in silenzio racconta passione, volontà, gioia di partecipare ad eventi vitali.
    Dunque ricominciamo tutto daccapo, chi sa, ad iniziare dal primo!
    E poi così via per narrare una storia del baseball e del softball infinita...attraverso diamanti inventati e poi quelli veri.