Respect, Aretha

di Allegra Giuffredi

Detroit si trova negli Stati Uniti, in Michigan ed è stata fondata dai francesi nel 1701; oggi è conosciuta per l’industria automobilistica e per alcuni personaggi che ne hanno alimentato il mito, come la regina del soul, ossia Aretha Franklin (1942 - 2018), recentemente scomparsa e anche Nicole Curtis (1976) che in pochi conosceranno, ma che allieta l’inizio delle mie giornate con la ristrutturazione di tante bellissime case d’epoca che, come dice lei, chiedono di tornare belle. Tra gli altri poi, ricordo anche Lee Iacocca (1924), vanto degli italo americani e Sergio Marchionne (1952 – 2018), il manager della FCA, recentemente scomparso e che da quelle parti è stato assai ben più apprezzato che in Italia, con suo grande scorno, ma del resto, c’è e c’era poco da fare: nessuno è profeta in patria.

Nella foto Nicole Curtis
Nella foto Nicole Curtis

Ma Detroit è anche famosa per la squadra di baseball, ossia per i Detroit Tigers, di cui la Curtis porta spesso e volentieri magliette e canottiere assai aderenti, che fanno audience.

La squadra dei Tigers è una delle più antiche degli USA e soprattutto una società che non si è mai spostata da lì, non si è mai spostata da Detroit.

 

Con i Tigers hanno giocato, tra gli altri, ottimi pitcher come Justin Verlander (1983), fresco vincitore delle WS del 2017 ed anche Max Scherzer (1984), il lanciatore, dallo sguardo assai particolare, perché ha un occhio dall’iride azzurra e l’altro dall’iride marrone ed attualmente gioca in forza ai Washington National.

Nella foto Max Scherzer
Nella foto Max Scherzer

Ma come dicevamo all’inizio, nel fare il sommario delle celebrità che hanno alimentato la storia di Detroit, recentemente è venuta a mancare la Regina del soul, ossia Aretha Franklin e proprio i Tigers le hanno tributato un omaggio strepitoso, con tanto di sorpresa finale.

 

Prima dell’incontro, infatti, sul tabellone del nuovo stadio dei Tigers, che purtroppo ha preso il posto di quello storico, ma questa è un’altra storia, è comparsa lei Mrs Aretha Franklin e la musica di “Respect” che forse è la canzone che più la rappresenta e che tanto bene ha fatto alle donne in generale.

 

E mentre tutto lo stadio le ha tributato il giusto applauso, proprio lei, la grande artista si è messa in contatto con lo stadio dei Tigers attraverso un meraviglioso arcobaleno che ha tagliato perfettamente il cielo di Detroit da parte a parte e che si dice sia un segno che arriva dall’al di là quando le persone che non ci sono più, almeno fisicamente, si connettono con il mondo dei vivi.

L’arcobaleno è un fenomeno talmente particolare e sempre inaspettato che quando si manifesta riempie i cuori di gioia, commozione e stupore: non c’è niente di più autentico delle sensazioni che si provano quando si vede questo arco colorato che si staglia in cielo.

 

E proprio per questo l’addio alla Franklyn è stato ancora più strepitoso e da vera star si è concessa un’uscita fenomenale sopra ad uno stadio storico, almeno per la squadra che vi gioca, ossia i Tigers di Detroit che sono una squadra di baseball tra le più antiche e le più arroccate al territorio che rappresentano e che tanto ha sofferto. E allora uniamoci anche noi al tributo alla Signora Franklyn nell’augurarle sportivamente che la terra le sia lieve.

 

Allegra Giuffredi

 

 

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