Lavorare o combattere

(National Hall of Fame di baseball)
(National Hall of Fame di baseball)

di Allegra Giuffredi

Come molti sanno i Cubs ci tengono particolarmente al buon vicinato e quindi, specialmente negli ultimi anni hanno investito parecchio in tutta una serie di iniziative per riattare le aree adiacenti lo stadio Wrigley di Chicago, che si trova nel bel mezzo di un quartiere residenziale. Il Wrigley Field, del resto è sempre stato soprannominato "The Friendly Confines" e quindi considerato un luogo dai confini amichevoli, una sorta di "zona franca" dove si poteva e si può  trovare tregua dai guai e dalle grane della vita. Ma non è sempre stato così. In un pomeriggio del 1918, infatti, alla fine della Prima Guerra Mondiale, proprio il Wrigley Field e il suo perimetro così amichevole, si trasformò esattamente nel suo contrario per molti tifosi che erano andati a vedere un doubleheader tra i Cubs e i Braves, allora ancora di Boston.

Tra un incontro e l'altro, il Wrigley Field divenne tutt'altro che amichevole ed anzi per un certo verso ricordò quello che poi sarebbero diventati altri stadi, ma questa volta sudamericani, in Cile ed Argentina sotto i regimi dittatoriali che martoriarono, tra gli altri, anche quei paesi negli anni Settanta.

Ma torniamo a noi.

 

Correva l'anno 1918 ed in particolare l'11 luglio di quell'anno e durante quel doppio incontro, ad un certo punto il Wrigley Field fu accerchiato da poliziotti ed i cancelli furono chiusi, perché le forze dell'ordine dovevano accertare lo status di ogni uomo accorso a vedere la partita.

 

In pratica, la Polizia aveva dovuto verificare se, tra gli uomini tra i 21 ed i 64 anni circa, erano arruolati o salariati per l'industria bellica, perché altrimenti, al di fuori di altre situazioni legate all'età o ad una disabilità, la diserzione con la conseguente galera si sarebbe abbattuta sulla testa di quei poveri tifosi.

In quel pomeriggio di luglio, per la verità, non solo il Wrigley Field fu così attorniato e "radiografato", perché allo stesso modo lo furono anche i cinema e i teatri, così come ogni punto di ritrovo e svago statunitense.

 

Il risultato di questa vera e propria retata fu di più di 5000 fermi, nella sola Chicago, di cui 500 provenienti dal Wrigley Field e molti tra questi restarono agli arresti per quindici mesi.

In pratica se si era abili, o si lavorava o si combatteva, a meno che per problemi d'età o per qualche altra infermità non lo si potesse fare e francamente in quegli anni non si andava troppo per il sottile.

 

Non ci si poteva imboscare per così dire, ma le sirene del baseball, così come quelle del grande schermo o del palcoscenico fornirono il terreno utile per quella che fu peraltro una vera e propria imboscata.  Quel giorno lo sport latitò e la guerra fece altre vittime assai poco sportivamente.

 

Allegra Giuffredi

 

 

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