Il baseball: la mia vita

Foto tratta dal film The Perfect Game
Foto tratta dal film The Perfect Game

da Redazione 

I nostri ragazzi e le nostre ragazze oltre a giocare sanno anche scrivere. Questo e' un racconto di Christian.

Ognuno di noi è legato ad uno sport: quello per cui io penso di essere nato è il baseball. Il baseball è semplicemente stupendo: è il gioco con più regole al mondo ed è anche il più bello. La complessità delle regole lo rende un’esperienza che farebbe divertire chiunque. È uno degli sport più difficili: ti può piacere, ma per praticarlo a certi livelli devi sviluppare velocità, forza, resistenza, intelligenza, furbizia, grinta e riflessi pronti. Senza, non si può proprio giocare. E’ uno sport “intelligente”: con tutta la testa che devi usare potrebbe rimpiazzare la scuola. Dovrei proporlo!

Devi aver voglia di fare fatica e di giocare con il corpo e con la mente. Devi essere sempre, sempre pronto perché se gli avversari battono la palla dalla tua parte hai poche possibilità di prenderla e tante di perderla. Devi avere nervi saldi: quando lanci, quando sei alla battuta, quando ricevi. Devi avere pazienza: tanta pazienza.

 

Avete idea del peso che ci si sente addosso quando ti trovi sul monte di lancio e devi raccogliere in pochi istanti concentrazione, precisione e forza, o quando sei alla battuta e devi capire, non so ancora bene come, il momento esatto in cui ruotare la mazza? Avete idea della soddisfazione quando sei sul monte di lancio e senti la palla che si insacca nel guanto del tuo catcher? Avete idea della frustrazione quando infili un ball dopo l’altro? Avete idea di cosa significhi sentire la palla che fischia e ti urlano “uno strike”! e già pensi a tuo zio che ti dice “che fai acchiappa farfalle?”

Io si. Eccome!

 

All’inizio, dopo un momento di euforia iniziale, nel classico periodo no, pensavo che forse in fondo il baseball non sarebbe stato lo sport della mia vita: ero scarso e non riuscivo a migliorare, ma ora dopo tre anni di duro allenamento mi sento rinato e voglio provare a raccontavi brevemente cosa ho fatto.

 

Mi chiamo Christian, ho quasi 14 anni, mille idee e tanti grilli per la testa, insomma un ragazzo assolutamente normale.

 

Ero in prima media ed ero stufo di giocare a calcio, faceva schifo, non mi divertivo: ero scarso e i miei compagni (se così si possono chiamare) mi prendevano in giro. I loro genitori: beh lasciamo stare stendiamo un velo pietoso. Forse, ho pensato, c’è un motivo se si comportano così. Poco male, ho chiesto a mia mamma di provare il baseball e lei trovò questa associazione di baseball chiamata “CUS Trento baseball”.

 

Il primo anno si salvi chi può, ero scarso e non riuscivo a fare mai nulla alle partite o agli allenamenti. Ad un certo punto non riuscivo a battere neanche con il “tee” e le palle invece di entrare nel guantone mi colpivano il braccio e spesso mi dovevo fermare perché non riuscivo ad andare avanti.

 

Il secondo anno, grazie all’aiuto dei coach, ho cominciato lentamente a migliorare, a casa mi prendevo un po’ di tempo per aiutarmi.

Foto tratta dal film The Perfect Game
Foto tratta dal film The Perfect Game

I miei compagni di squadra sono esattamente questo, i miei compagni di squadra: una pacca sulla spalla e via. Ci sosteniamo a vicenda, ci incoraggiamo, ci aiutiamo: ecco questa dovrebbe essere una squadra. Certo a chi non piace vincere, ma qual è il problema di perdere? Non puoi vincere sul campo se prima non vinci nel dougout. Insomma tutta un’altra storia.

 

Adesso gioco nel mitico Trento Baseball: noi siamo i lupi, si quelli che ululano alla luna.

 

In inverno stiamo sempre in palestra perché con il brutto tempo non si può giocare al campo, ma io non vedo l’ora di tornarci per allenarmi con un mio allenatore della serie “C”, è molto simpatico e comunque il campo è meglio di una scatola per allenarsi.

 

Dall’ultimo torneo abbiamo notato che siamo un po’ indietro con la tecnica di gioco ma ci stiamo allenando duramente per migliorare, ma la cosa più importante: ci stiamo tutti divertendo.

 

Il baseball è una dura sfida da affrontare con la giusta determinazione e a testa alta per uscirne vincenti sempre a prescindere dal famelico tabellone.

 

Christian, prima base ed esterno centro (credo).

 

 

N.d.r I ragazzi e le ragazze che a cui farebbe piacere vedere pubblicato il loro racconto di verità o fantasia, lo possono inviare a : info@baseballontheroad.com

 

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Commenti: 4
  • #1

    Claudia (giovedì, 17 maggio 2018 11:42)

    Ti auguro con tutto il cuore Christian di vivere questi momenti più a lungo possibile, questi resteranno sempre i TUOI COMPAGNi DI SQUADRA, e se un giorno vi divideranno qualcuno di voi si divertirà meno, mio figlio non si diverte più !

  • #2

    Michele (giovedì, 17 maggio 2018 14:33)

    Caro Christian, la tua testimonianza andrebbe letta a quei tanti genitori che anziché favorire il desiderio del loro figliolo lo indirizzano forzatamente verso altre discipline pensando di spianargli una strada piena di soldi. Anche il baseball per i “best” può esserlo ma soprattutto il baseball è cultura. Ed è questa a formare l’uomo.
    Auguri a te, prima base, primo nella vita

  • #3

    Chiara (venerdì, 18 maggio 2018 13:27)

    Bravo Christian. Bravo per le energie che metti nelle cose che fai, incluso lo sport, e che ti rendono un vero e sano Leader. Bravo per come scrivi, in questi tempi in cui i ragazzi della tua età sono per la maggior parte ancora da "scolarizzare", oltreché da educare, per le loro gravi lacune intellettuali, morali e spirituali. Complimenti a te, ai tuoi genitori e ai tuoi insegnanti.

  • #4

    terzabase (domenica, 01 luglio 2018 09:24)

    bravo boy.ma l'amore verso il baseball deve essere eterno, Io caro ragazzo il 9 settembre 2018 compio 88 anni e quando penso al baseball mi sento ancora quel ragazzo che rincoreva le palline battute in faul o fuori campo dai mitici LEPROTTI di Guilizzoni e Zugheri quando giocavano al campo sportivo GIURIATI a Milano,Palline che poi sevivano alla mia squadra I BLACKDEVILS per giocare nel campinato ragazzi,Io al baseball devo la vita e ho promesso a Michele e a Paolo che le racconterò una pagina molto triste della mia vita quando avevo solo 28 annie e che l'amore per il baseball mi ha fatto desistere da un folle gesto,Forza Chriistian e devi sapere che la prima base rappresenta il guardiano dell'inizio della caretera che porta a C.B.Da oggi avrai un altro fans che tifa per la Tua squadra, Ciao,
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