· 

Via vai sul monte

 di Allegra Giuffredi

Ci sono delle volte in cui i Manager delle squadre di baseball possono prendersi il lusso di inserire sul monte di lancio dei giocatori di posizione e delle volte in cui sono assolutamente costretti a farlo, perché non hanno più carte da giocare e si trovano in una situazione disperata. Specie nel secondo caso, può anche succedere che la partita vada per le lunghe e che nel pieno degli extra innings il Manager debba mettere sul monte di lancio qualcuno, pur di metter su un giocatore, ma se adesso questa evenienza, pur non essendo nella norma, è possibile, solo un decennio fa, era considerata alquanto inconsueta. E proprio in tal modo, ossia piuttosto “irrituale” fu considerato l’inserimento dell’utility player Larry Biittner (1946) durante la partita tra i Cubs e gli Expos del 4 luglio 1977, al Wrigley Field di Chicago.  Quel giorno infatti, si stava giocando Gara1 del double header tra i Cubs e gli Expos di Montreal e i Cubs stavano vincendo per 11 a 2, all’ottava bassa e quindi, anche se nel baseball “non è mai finita fino a che non è finita”, il Manager Herman Franks (1914 – 2009), credendo in una facile vittoria, chiamò sul monte il buon Larry Biittner, il quale fu subito “salutato” da un home run da tre, battuto da un altro Larry, ossia Larry Parrish (1953).

Fortuna volle che subito dopo ci fosse una eliminazione al volo e uno strike out, per chiudere l’ottava bassa, ma c’era ancora la nona ripresa da giocare …

 

e durante il nono inning, successe di tutto.

 

A parte un altro home run, sempre da tre, battuto da Andre Dawson (1954) soprannominato “The Hawk” e che qualche anno più tardi giocherà tra i Cubs, il dugout dei Cubs si scaldò, quando venne lanciata una palla lentissima.

 

Dopo il lancio del povero Biittner, infatti, la palla veleggiò alla “strepitosa” velocità di 70 miglia orarie, vale a dire ad una velocità molto, ma molto bassa, andandosi a stampare sull’uomo in battuta.

 

A quel punto, il Manager Franks, che evidentemente voleva difendere il suo protetto e la sua scelta poco riuscita, scattò dalla panchina dei Cubs, verso l’arbitro, in quanto, disse, non era possibile farsi colpire da una palla che ancora un po’ andava a marcia indietro!?

 

Alla fine, la partita fu “sfangata” dai Cubs, perché ci furono un fly out e un altro strike out, ma l’ERA di Bittner fu davvero desolante: 40.50.

 

Anche da noi in Italia, succede raramente di vedere un giocatore di posizione andare sul monte e diciamo che quando questo accade è più per la disperazione del Manager, che per la possibilità di potersela prendere comoda.

 

Ma come si dice: ad ognuno il suo ruolo e “Ofelè fa il to mestè”, ossia: “Pasticcere fa il tuo mestiere” e non ti improvvisare in altre arti culinarie e lavorative, che non sai svolgere.

 

Allegra Giuffredi

 

Sotto la statistica di Larry Biitner di quell'unica sciagurata partita che face da pitcher

Scrivi commento

Commenti: 0