It's raining again

Frank Francis Frisch discute con l'Umpire (1951)
Frank Francis Frisch discute con l'Umpire (1951)

di Allegra Giuffredi

Qualche anno fa e anche più di qualche, il Gruppo musicale dei Supertramp, originari della California, cantava una canzoncina molto orecchiabile dal titolo che fa da titolo a questo mio pezzo sul nemico estivo più temuto che il baseball conosca, vale a dire, la pioggia. Ed anche sulla pioggia di aneddoti ce ne sono parecchi, come, per esempio, l’epica partita giocata da Fortitudo Bologna e Rimini nel 2016, in Gara 7 per l’assegnazione dello scudetto, poi vinto dai bolognesi, con tanto di Stella per il decimo sigillo e successivamente vituperato, per mesi, dalle polemiche.Nel 2016, poi anche l’epica Gara 7 tra i Cubs e gli Indians di Cleveland fu interrotta dalla pioggia, prima di essere vinta dai Cubs.

La pioggia attanaglia il nostro Campionato di baseball e naturalmente, anzi no: democraticamente, colpisce tutti, ma proprio tutti e quindi anche le World Series.

 

E la pioggia sarà l’epilogo dell’episodio che vado a raccontare.

 

Frank Francis Frisch (1898 - 1973), ex giocatore, come interno dei Giants, quando ancora giocavano a New York e poi con i Cardinals e Manager dei Cubs dal 1949 al 1951, il 1° giugno 1950 non era molto contento della sua squadra e soprattutto non era rimasto particolarmente contento di quanto aveva visto durante la gara tra i Cubs e i Phillies di Philadelphia.

 

Il partente dei Cubs, infatti, non riuscì a fare neanche un out nel secondo inning e alla fine a far la differenza ci furono tre errori della difesa dei Cubs che persero la partita, per otto a quattro, in casa, al Wrigley Field.

 

Alla fine della partita, quindi, nel momento in cui i tifosi stavano ormai per uscire dallo stadio e i manutentori si stavano per sostituire a loro sugli spalti, successe qualcosa di anomalo.

 

Frisch, infatti, decise che era venuto il tempo di far fare un allenamento extra e così fu, tanto che gli addetti al campo, cominciarono a risistemare tutta la zona antistante il diamante, proprio per rispettare l’intenzione del Manager.

 

Le ore passavano e il Capo dei manutentori del campo dei Cubs, Bobby Dorr, non vedendo la fine di quell’allenamento straordinario, continuò sì a far lavorare i suoi, ma rigorosamente, fuori dal diamante.

 

Una volta però che tutto il Wrigley Field fu lindo e pulito, come uno specchio, Dorr fu costretto a dispensare i suoi dal ripristinare il campo che fu lasciato scoperto e soprattutto privo dei teloni di protezione.

 

E naturalmente la notte che seguì, cosa successe? Piovve e piovve davvero molto, tanto che la mattina dopo, nonostante l’intenso lavoro di Dorr e compagnia, non fu possibile ripristinare il campo, che era zuppo d’acqua. In pratica più che un diamante sembrava una piscina, ed era impraticabile.

 

Fu così che il Manager Frisch, dopo aver terminato quell’interminabile sessione di allenamento supplementare ed essere tornato a casa sua, al calduccio, dovette prendere atto del posporsi di Gara 2 contro i Phillies, causa impraticabilità del campo … per colpa sua o per sua responsabilità.

 

Chissà cos’avrà pensato sentito il diluvio notturno e chissà cos’avrà pensato Dorr, ma, come si dice: tanto tuonò che piovve; i giocatori dei Cubs avevano bisogno di una ripassata, o di una “lavata di capo” e, indubbiamente … la ebbero.

 

Allegra Giuffredi

 

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Commenti: 3
  • #1

    Luka (lunedì, 15 gennaio 2018 11:30)

    i Supertramp sono inglesi... ;)

  • #2

    Paolo (lunedì, 15 gennaio 2018 11:51)

    Grazie al lettore Luka per il commento. Ho controllato su wikipedia ed effettivamente Luka ha ragione, i Supertramp sono inglesi. Nella loro carriera musicale nel 1977 si sono poi spostati definitivamente negli Stati Uniti e forse per questo che Allegra Giuffredi li ha citati come "Californiani". Grazie Luka!

  • #3

    Luka (lunedì, 15 gennaio 2018 12:03)

    diciamo che nel 1977 sono andati a fare una "colazione in America" e poi non si sono più spostati...