Domenica e' sempre domenica 2

di Allegra Giuffredi 

Come qualcuno ricorderà, qualche tempo fa ho scritto sul fatto che per molti anni, negli USA,  non si poté giocare a baseball nel giorno di Domenica.

Il settimo giorno, infatti, andava santificato e non si poteva sostanzialmente né lavorare, né fare alcuna attività, tanto meno sportiva.

Per onorare tutto ciò vi erano le Blue Laws e guai a chi sgarrava.

Come già sapete prima che i Cubs, tra gli altri, potessero giocare una partita domenicale, si dovette aspettare il 1893 e a far da volano fu la World’s Columbian Exposition, vale a dire una fiera commerciale che portò a Chicago molta gente e quindi molti appassionati di baseball.

Il Presidente dei Cubs James Hart (1855 - 1919), non si fece scappare l’occasione e decise di iniziare con quello che poi sarebbe diventato un vero e proprio rito americano, vale a dire la gita domenicale allo stadio, dove mangiare, ridere, scherzare e magari guardare anche un po’ della partita.

 

Ma, tornando a noi e ai fatti del 1893, dovete sapere che non tutti furono così contenti dell’innovazione apportata da Hart.

 

E tra coloro che proprio non ne volevano sapere vi era anche il Reverendo G.W Clark, il quale il 23 giugno del 1895 insieme agli adepti della Lega internazionale per l’osservanza della domenica, una sigla che era tutta un programma, decise di guardare l’allenamento pre partita dei Cubs, annotando scrupolosamente il nome di ogni giocatore.

 

Ad un certo punto, durante il terzo inning, il Reverendo Clark riuscì a procurarsi l’intervento delle forze dell’ordine che agirono in forza di veri a propri mandati aventi ad oggetto nove giocatori che furono accusati di aver causato e favorito la formazione di un’ “adunata sediziosa”.

 

I poliziotti condussero i giocatori negli spogliatoi, dove furono immediatamente arrestati, mentre il Presidente Hart, essendo già stato avvertito delle possibili intenzioni del Reverendo Clark, provvide al rilascio dei giocatori su cauzione.

 

La partita finì, dopo questo intermezzo della durata di un telefilm giallo e una volta rientrati in campo i giocatori, i Cubs vinsero 13 a 4 …

 

Ma la storia non finì qui … Nel gennaio 1896, infatti, Walt Wilmot (1865 - 1929) fu il primo giocatore dei Cubs a comparire davanti ad un giudice in seguito ai fatti dell’anno precedente e dopo un breve processo fu giudicato “not guilty” e quindi anche le accuse per gli altri otto giocatori, a seguito di questa sentenza, decaddero, dando così il via definitivo al baseball domenicale nella città di Chicago.

 

Beh, che dire … come giustamente è stato notato dai lettori, a commento dell’articolo precedente, anche in Italia, il Baseball domenicale non è molto amato … chissà perché, chissà … Di certo non per spirito clericale: qualcuno ha un’idea migliore?

 

Allegra Giuffredi

 

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Commenti: 1
  • #1

    Ezio Cardea (giovedì, 23 novembre 2017 12:54)

    Mah,
    io cara Allegra, quanto alle giornate passate al baseball sia come giocatore e soprattutto ora, come spettatore, la penso come James Harts e come mi sembra di ricordare la pensi anche tu: domenica o non domenica, al baseball in compagnia della famiglia, degli amici e di qualche buon panino e altrettanti bicchieri di birra!
    Complimenti anche a te, come all'amico Michele Dodde, per le interessanti incursioni nel passato del fantastico mondo USA del baseball!