40 anni di Continua Gioventù

Nella foto la copertina di una pubblicazione che Miche Dodde fece  per il Matino come opuscolo divulgativo
Nella foto la copertina di una pubblicazione che Miche Dodde fece per il Matino come opuscolo divulgativo

di Michele Dodde -

E’ ormai acclarato che i compleanni inesorabilmente sono destinati a segnare con indelebile matita il carismatico passare del tempo, tuttavia essi diventano anche tangibili pietre miliari quali giusti momenti di riferimento per il progresso o la presenza di un qualsiasi iter. Non si sottrae a questa legge naturale il baseball nato, praticato e vissuto a Matino, culla di un batti e corri divenuto il DNA baseballistico dell’intero Salento. Dopo la lieta ricorrenza di un trentennale festeggiato con una pregevole pubblicazione inerente i fatti e testimonianze della realtà del baseball a Matino dal 1977 al 2007, raccolte e curate da Giuseppe Leopizzi, l’attuale anno testimonierà l’evento dei 40 anni che, pur non cogliendo di sorpresa, raffigurano l’inossidabile configurazione di questo particolare baseball matinese, apparentemente figlio di un dio minore e tuttavia forte e determinato come i duri ceppi degli alberi d’ulivo che vivificano questo sud est d’Italia. 

 

E fu proprio all’ombra degli ulivi nel tiepido autunno del 1977, narra l’incipit di questa presenza sportiva che sembra una favola, che Raffaele Zappia, grande atleta e uomo di sport ma profondamente eclettico animatore ed educatore, lasciata la casacca del Cus Lecce ed i ricordi di ex del Cus Genova quando debuttò a soli 16 anni nella massima serie italiana, con il suo guantone incominciò ad incuriosire un gruppo di ragazzi che poi formarono una franchigia debuttando il 25 aprile del 1978 nel campionato di serie C contro il b.c. Taranto.

Nella foto Alex De Marco (sx) e Raffaele Zappia (dx)
Nella foto Alex De Marco (sx) e Raffaele Zappia (dx)

Quel gruppo di ragazzi non fu altro che il primo nucleo di una lunga linea di giovani che anno dopo anno si sono cimentati in questa disciplina che si identifica sempre nei piccoli gesti dei grandi stati d’animo di chi ha assimilato filosofia e credo e nella piena consapevolezza che il baseball non è solo pratica sportiva ma arte nella sua gestualità.

 

E Raffaele Zappia, oltre a scrivere un interessante libro di buon sussidio per tecnici, in questa scuola di sport riuscì anche a plasmato mentalità e stile riuscendo a rilasciare atleti che sono ancora oggi presenza e storia del baseball italiano tra cui l’Olimpionico Luigi Carrozza ed il paisà ingaggiato dagli Yankees Andrea Castrì. 

Luigi Carrozza ai mondiali del 1998
Luigi Carrozza ai mondiali del 1998

Negli anni tuttavia molti sono stati gli episodi che hanno caratterizzato sempre il baseball a Matino tra alti e bassi quasi a disegno armonico di una sinusoide e questi ultimi dieci anni ciclicamente non si sono discostati da un recente passato ma sono proprio nei momenti di massima esaltazione, così come in quelli grigi, che si è sempre evidenziata quella carica emotiva e spinta partecipativa che hanno dato animo e vitalità all’intera scuola di formazione in linea con gli insegnamenti ricevuti. 

Nella foto Andrea Castrì
Nella foto Andrea Castrì

Dal 2008 ad oggi dunque il diamante di Fondo Rimi, dedicato alla memoria di Daniele Delle Castelle, già giocatore tra i primi e poi prematuramente scomparso, ha visto così due lustri enigmatici poichè, oltre ad ospitare le gare della Word Cup  2009 , fragorosi sono stati i campionati degli Sharks dello Junior Club e molto più costruttivi quelli degli Angels b.c.

 

Alterne vicende hanno coinvolto le due franchigie. Gli Sharks, che pure avevano raggiunto il gradino più alto per l’ambito salto di categoria in serie A, furono coinvolti in una indecifrabile parabola che fece dissuadere il Presidente Alex De Marco a continuare il suo impegno; gli Angels invece, quando sembrò che il tutto dovesse finire miseramente, furono tenuti alla corda dal cuore a dalla mente di Fabio Corsano, Presidente e tecnico ma soprattutto uomo di diamante con il cuore a forma di guantone e palline da baseball al posto dei globuli rossi, e proseguirono la loro attività senza alcun intermezzo curando, come sempre, la lunga linea verde e la partecipazione ad una serie C come sigillo di appartenenza.

 

Ora è Fabio Corsano, già giocatore e dunque permeato da uno spirito di Uomo dei Sogni, che custodisce il Graal del DNA salentino e sono gli Angels ad avere l’onore di festeggiare, con un Torneo Under 15 in atto ad agosto,  questo 40ennale dove a Matino il baseball vuol dire Continua Gioventù.

 

Michele Dodde

 

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