Innovatori o conservatori?

Nella foto Brad Ausmus e Terry Francona
Nella foto Brad Ausmus e Terry Francona

di Frankie Russo

George Washington – Thomas Jefferson – Franklyn D. Roosvelt – Henry Ford

Joe Maddon – Bruce Bochy – Terry Francona – Buck Showalter 

Cosa hanno in comune queste otto persone?  Tutti sono finiti per essere dei leader oltre che un gruppo di uomini che ha avuto successo andando contro le regole. Hanno sempre operato ai massimi livelli e creato idee che li hanno catapultati nel firmamento dei grandi. Uomini che hanno rispettato le regole fino a quando non hanno visto qualcosa di meglio. Uomini che hanno usato il loro istinto per cambiare le regole perché sapevano di poter ottenere migliori risultati. Semplicemente detto, erano e sono uomini che hanno fatto le cose diversamente dagli altri. Essi sono inventori ma anche innovatori. Uomini che non si sono legati strettamente alle formule.

Il baseball è in continua evoluzione, sta cambiando velocemente e si sta modernizzando. Molto è conseguenza delle approfondite analisi. Si stanno scoprendo diversi modi per vincere. I giocatori sono migliori. Ci sono statistiche più avanzate. Più possibilità. Migliori risultati.

 

Prendiamo come esempio Terry Francona. Il suo miglior rilievo è Andrew Miller, ma non è il suo closer. Francona utilizza Miller nelle situazioni più difficili che, secondo le statistiche, si verificano generalmente tra il sesto e nono inning. Miller viene utilizzato maggiormente nel settimo e ottavo. Molti manager utilizzano i rilievi  avvinghiati a uno schema standard, quasi unicamente per determinate riprese indipendentemente dalla situazione.

 

Andiamo a vedere come si è comportato Francona qualche settima fa in una gara contro i Detroit Tigers. Con due battitori mancini prossimi nel box di battuta, Francona ha mandato Miller sul monte. Stando alle vecchie strategie, Brad Ausmus ha risposto sostituendo i due battitori mancini con due destri. L’anomalia consiste nel fatto che i due mancini avevano rispettivamente una MB di 284 e 391 mentre i loro sostituti battevano 153 e 182. Entrambi sono stati eliminati.

 

Questo è il motivo per cui queste formule rigide non vengono più applicate dalle grandi menti pensanti del baseball. Essi usano l’astuzia, il loro istinto e muovono le pedine anche in base all’avversario. Nell’occasione i Tigers hanno bruciato due dei loro migliori battitori del momento contro il migliore lanciatore avversario anziché aspettare un’occasione più propizia che sarebbe potuta presentarsi più tardi e magari dovendo affrontare un lanciatore meno ostico. Due buoni battitori sostituiti troppo presto e i Tigers hanno perso per un punto.

 

Non esiste nessuna controprova che le cose sarebbero andate diversamente in caso di differenti strategie, ma è legittimo almeno pensarlo. Aveva forse Francona previsto la contromossa dell’avversario e lo ha forzato a tirare fuori due dei suoi migliori battitori in un momento critico della gara? Può darsi. Scatto matto.

 

I grandi manager di questo sport sono diventati grandi maggiormente per la loro esperienza, imparando dai loro fallimenti e capendo quando e come dovevano cambiare. Il problema è che non si cambia dal mattino alla sera. Nessuno è nato nella grandezza, lo si diventa con l’evoluzione nel tempo. E ancora più importante è che prima di andare contro le regole, bisogna conoscerle. 

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    pino (sabato, 13 maggio 2017 15:27)

    Se questo che ho letto vuol dire non essere ancorati a degli schemi rigidi, mi trova perfettamente d'accordo. Ma molti, quando improvvisi, sono pronti a criticarti.

  • #2

    Frankie (lunedì, 15 maggio 2017 10:42)

    Caro Pino, ci sarebbe molto da dire nel merito, ma limitiamoci al semplice: Chi si ferma è perduto! Grazie per l'interssamento.