Meraviglie della scienza

Nella foto Andrew Lotsh lanciatore
Nella foto Andrew Lotsh lanciatore

di Allegra Giuffredi 

Andrew Lotshaw (1880 - 1953), dopo una modesta carriera da giocatore nelle Leghe minori, divenne parte dello staff dei Cubs, in qualità di trainer. Lotshaw passò così ben trentuno stagioni, dal 1922 al 1952, con i Cubs e sfruttando un vecchio adagio bocconiano, “apprese, facendo”, imparando cioè a lavorare nel suo ruolo, lavorando e fin qui niente di strano, ma nei primi anni della sua esperienza a Chicago, egli fu protagonista di una curiosa innovazione o se si vuole di un curioso episodio. Lotshaw, infatti credeva nella scienza medica e spesso la applicava agli allenamenti dei giocatori: in pratica si diceva che allenasse con un libro di medicina nella mano destra. 

Ma non era il solo, infatti, in quegli anni, molti suoi colleghi erano soliti curare gli infortuni con lampade riscaldanti e quindi col calore; del resto i cultori del caldo e del freddo curativi, nel tempo si sono alternati con la velocità di uno battito di ciglia, ma torniamo a noi.

 

Ad un certo punto, il nostro Dr Kildaire dei trainer, venne a sapere dell’esistenza di una macchina chiamata “diatermica”, che poteva essere usata per lenire gli indolenzimenti muscolari. Saputo ciò, Lotshaw, ne volle subito una in prestito al fine di farla visionare, niente di meno che al Presidente dei Cubs, vale a dire Mr. P.K. Wrigley, in persona.

Nella foto Andrew Lotsh cura il braccio di un lanciatore
Nella foto Andrew Lotsh cura il braccio di un lanciatore

Una volta arrivato nell’ufficio del Boss, che si trovava nel Wrigley’s Building in downtown Chicago, Lotshaw volle mostrare a Wrigley le prodezze di cui era capace questa meraviglia della tecnica medicale e per far ciò, dopo aver attaccato al muro un poster anatomico, vide bene di fare un esperimento.

 

Dato infatti, che voleva dimostrare come l’esterno e quindi la pelle restasse fredda, mentre solo l’interno e quindi il muscolo si sarebbe dovuto riscaldare, il nostro Campione fece una simulazione e prese un wurstel, che nelle sue intenzioni, le migliori di questo mondo, sarebbe dovuto restare freddo all’esterno e cotto all’interno, ma le cose non andarono proprio così.

 

Il wurstel infatti a contatto con il calore della macchina diatermica, si carbonizzò, producendo un pesantissimo odore di bruciato che intaccò tutto l’ufficio del Patron Wrigley.

 

Ma come abbiamo detto all’inizio, Lotshaw restò con i Cubs per ben trentuno anni e quindi, nonostante questa “tirata d’ingegno” riuscì a non essere mandato via a pedate!?

Il Presidente Wrigley, infatti si arrabbiò sì e parecchio, intimando a Lotshaw di uscire dal suo ufficio, ma dandogli contemporaneamente il permesso di usare la macchina malefica, a condizione che la usasse lontano dal Wrigley’s Building.

 

Lotshaw ebbe quindi il permesso di utilizzarla, a patto di non portarla mai più dalle parti di Downtown Chicago.

Quando si dice che gli è andata proprio fatta bene!

 

Allegra Giuffredi

 

Scrivi commento

Commenti: 0