10 ragioni per cui il softball può cambiarti la vita - 1^ parte

Nella foto Amanda Scarborough
Nella foto Amanda Scarborough

di Niccolò Loardi

Libera traduzione dall'articolo:

10 Reasons Softball Can Change Your Life - di Amanda Scarborough

Quando cominciai a giocare a softball, al’età di 5 anni, mai avrei pensato di poter arrivare dove sono adesso: a commentare le partite su ESPN e ad insegnare il softball ai giovani prospetti in giro per tutta l’ America. Il softball insegna alle ragazzine molto più che mandare strike-out un avversario o battere un fuoricampo (sì, lo so che queste sono due  tra le migliori sensazione in assoluto). Ma lo SPORT ha questa abilità: insegnarci molto più di ciò che vedono i nostri occhi.

 

Ci sono così tante cose da imparare attraverso lo sport, e vorrei andare un po’ più a fondo della solita tiritera sul lavoro di squadra e lavorare duramente. Cosa c’è dietro il lavoro di squadra che ti fa crescere come persona? E cosa c’è dietro la bellissima combinazione di fallimento e vittoria che ci invoglia a rimettere i piedi in campo per averne sempre di più? Vorrei cominciare parlando di una delle cose che preferisco fare a questo mondo e che ho imparato dal softball: viaggiare.

1. Viaggiare

Giocare un torneo con una selezione ha fatto nascere in me la passione di viaggiare. Mi piaceva molto andare a giocare dei tornei fuori Houston, in giro per il Texas, ma ciò che più amavo era la possibilità di visitare luoghi come Florida, Arizona, California, Oregon, Colorado, e molti altri.

 

Quando frequentavo la seconda media, ho anche avuto la fortuna di poter giocare in Australia, contro squadre provenienti dal Giappone e squadre australiane. Se il softball non fosse stato parte così integrante nella mia vita io non avrei mai avuto queste incredibili esperienze.

 

Considero i viaggi un ottimo modo per esplorare il mondo e conoscere nuove culture e nuovi stati. Mi ricordo ancora quando da piccola andavo in un altro stato e cercavo di assorbire ogni aspetto di quel luogo, dalle strade, diverse da quelle di Houston, al modo in cui le case erano costruite. E’ stato affascinante e una grande esperienza di apprendimento.

 

I viaggi continuarono e aumentarono appena accettai di andare all’Università di Texas A&M, dove, durante la stagione, si viaggiava un weekend sì e uno no. Adesso ho una grande passione per i viaggi, e questo è un bene per me, visto che sono sempre fuori Houston per vari camp, clinic e partite da commentare. E ovviamente amo viaggiare anche nel tempo libero, visto che ho visitato parecchi stati come Australia, Tailandia, Repubblica Dominicana, Honduras e anche molti stati in Europa. E grazie ai viaggi ho ricordi di ogni parte del mondo.

2. Conoscenze

(vecchi allenatori, ex-compagne di squadra, ragazze che giocavano in squadre che ho affrontato, vecchi istruttori privati, vecchi allenatori di squadre che ho affrontato, genitori di ragazze con cui giocavo)

 

Non avevo la minima idea che, pur essendo una bambina, stavo già costruendo la mia “rete di conoscenze” per il futuro.

 

I vostri genitori potrebbero mettersi a ridere, perché fare conoscenze comincia a diventare importante quando arriva il momento di prendere in mano la tua vita. Ma guardando indietro, per me non è una cosa del tutto vera. Sono ancora in contatto con tantissimi bravi coach e persone adulte incontrate durante la mia infanzia. Non importa quanti anni siano passati dall’ultima volta che ho parlato con qualcuno di loro, avranno sempre un posto nella mia vita per via dell’unione che si è creata attraverso il softball che sempre ci legherà. Non avevo idea che......mentre IO imparavo tanto dai miei coach LORO imparavano tanto da me nonostante fossi una bambina.

 

Immaginate. La “rete di conoscenze” e le relazioni instaurate non hanno avuto a che fare solo con le persone che erano adulte mentre io crescevo, ma anche con le varie compagne di squadra con cui ho giocato. Oggi tra noi c’è un rapporto diverso, visto che alcune di loro sono coaches a livello collegiale in giro per gli Stati Uniti. Oggi il nostro rapporto non è più basato su uno spirito di squadra competitivo, ma su  come riconoscere potenziali giocatrici che loro vorrebbero nella loro squadra di college, o su una nuova filosofia di lancio/battuta sulla quale confrontarci ed imparare l’una dall’altra.

 

Quando pratichi uno sport, questo può diventare motivo di unione istantanea con chiunque lo abbia praticato almeno una volta nella sua vita. Persone che una volta erano tuoi avversari diventano tuoi amici solo per la condivisione dello stesso sport. Una delle cose più importanti da ricordare è che non saprai mai  l’impressione di te che potrai dare a una determinata persona – compagni di squadra, allenatori, avversari – che sia la migliore che potrai dare. Meglio ancora, non puoi mai sapere questa determinata persona, che sia allenatore, compagno o avversario, cosa diventerà nella sua vita: capo di un’azienda, responsabile di un gruppo di volontariato del quale vorrai essere parte, o magari amico di amici carissimi che avrai.

 

Non è mai troppo tardi per imparare che le persone non sempre si ricorderanno cosa gli hai detto, ma si ricorderanno di che sensazioni gli hai trasmesso”. Una delle mie frasi preferite e credo che possa avere grande impatto nella vita di una persona. Per di più non puoi mai sapere chi conosce chi.

3. Gestione del tempo

Più cresci più capisci quanto è importante la gestione del tuo tempo. Quando hai 40 cose sulla tua lista da fare e solo 8 ore per completarle tutte, sarai capace di gestire il tuo tempo e le tue emozioni per portarle tutte a termine? O meglio, riuscirai a guardare la lista e a fare una classifica partendo dalle cose più importanti?

 

Quando sei una bambina e giochi a softball, stai già imparando come gestire i tuoi impegni tra allenamenti, scuola, compiti a casa, lezioni, amici, tempo libero, famiglia, messa, altri sports, attività extra-scolastiche e partite. Diciamocelo: non è facile. È molto da gestire, specialmente a 12/13 anni.

 

Ma come qualsiasi cosa, anche  il corpo e la mente imparano ad adattarsi gradualmente agli impegni che si accumulano sempre di più.

 

Le giocatrici di softball (come tutti gli atleti) hanno l’abilità di essere un gradino sopra gli altri quando arrivano al college e tutto intorno a loro comincia a muoversi sempre più velocemente e uno studente ha più e più responsabilità. La gestione del tuo tempo diventa più difficile una volta che diventi un atleta in un college; ma finito il college per te sarà più facile gestire il tuo tempo nel mondo reale.  Questa gestione del tempo aiuta molto a costruire il tuo senso di responsabilità e la tua affidabilità – se sei giovane questi sono paroloni e per spiegarli meglio immagina di aver detto a una tua amica che vi incontravate al parco ma non ti sei presentata perché  avevi altro da fare.

 

Essere in ritardo? Mi viene l’ansia solo a pensarlo. Non vorrei essere in ritardo nemmeno a un appuntamento dal parrucchiere, o a un film, a un party, a una partita. Noooooo.... solo il pensiero mi fa battere il cuore a mille. Durante la tua vita da atleta, impari che essere in orario equivale ad essere in ritardo, mentre arrivare in anticipo è arrivare in orario. Essere in ritardo è un’azione da egoisti – anche se non avevi intenzione di essere egoista. Se sei in ritardo e lasci delle persone ad aspettarti, è come se dicessi a coloro che sono arrivati in orario che il loro tempo non è importante come il tuo. Quando sei al college impari molto velocemente che ci sono pochissimi, VERAMENTE VERAMENTE POCHISSIMI motivi che possano giustificare un ritardo. Comincia ad arrivare sempre in orario adesso, diventerà un’abitudine  anche nella vita di tutti i giorni.

4. Come gestire le relazioni all’ interno di una squadra

Nell'ambito di una squadra ci sono molte personalità diverse. Quando pratichi uno sport di squadra devi prestare attenzione alle personalità di ogni membro della squadra e imparare che il metodo migliore per conoscerle tutte è di parlare con ognuna di loro. Ogni compagna di squadra sarà diversa in base a come ti approccerai a lei. E imparerai che non devi essere per forza la migliore amica di tutte, ma che devi rispettarle tutte.

 

In una squadra impariamo presto che non sono tutti come noi, che ognuno ha personalità diverse, opinioni diverse, leadership diverse e atteggiamenti diversi.

Sarai quella che molla tutto quando le cose non vanno bene e qualcuno non è d’accordo con te? O sarai quella che impara a comunicare con gli altri e cerca di risolvere i problemi? Ah, risoluzione dei problemi.

 

Una delle chiavi per un successo futuro. Il fatto di essere parte di una squadra ti permette di fare esperienza con questo aspetto. Per far sì che funzioni tutto in campo, devi imparare a gestire i tuoi rapporti con le persone fuori dal campo. Gestire le relazioni ed essere migliori amici sono due cose completamente diverse. Una volta che metti piede in campo, nessuno dei presenti dovrebbe riuscire a capire se c’è qualche problema sorto fuori dal campo tra te e una tua compagna di squadra. Devi imparare a separare le cose, ad aprire determinati scomparti della mente quando è il momento giusto.

 

Continua

 

Chi è Amanda Scarborough

Amanda Scarborough è una commentatrice di softball per ESPN. Ha iniziato la sua carriera di commentatrice per ESPN durante il "2009 Super Regional" e il suo ruolo si è poi allargato alla stagione regolare, ai campionati di conferenza, alla NCAA Division I e alla programmazione in studio.

 

Come atleta ha giocato  presso la Texas A & M dal 2005 al 2008 ed è stata il primo atleta studente nella Big 12 della storia a ricevere il "Freshman of the Year" e "Player of the Year" nella stessa stagione (2005). Nelle stesse stagioni la sua squadra del Texas A & M ha partecipato  a 2 College World Series femminile e nel 2007 ha vinto il premio come "Pitcher of the Year" nella Big 12 ed è stata finalista come giocatrice dell'anno di tutta la Nazione.

 

Ha lavorato come coach presso la sua università ed è stata poi chiamata da ESPN come analista/commentatrice

 

Come studente nel 2008 ha conseguito un "Bachelor of Arts in Comunicazione"  e nel 2011 un Master di Scienze in "Sport Management" presso la Texas A & M. 

Nata in Texas attualmente risiede a Houston.

 

Amanda gestisce un blog di grande successo.

 

Tutte le foto sono tratte dal suo blog

 

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Commenti: 2
  • #1

    Maritza (martedì, 10 gennaio 2017 17:12)

    Mi hija quisiera tener la oportunidad de jugar professionalmente a SOFTBALL, ella se llama Mikaela hija de padre Italiano y madre Ecuatoriana gracias de corazòn

  • #2

    PAOLO CASTAGNINI (martedì, 10 gennaio 2017 18:30)

    Maritza, envíe su correo electrónico a info@baseballontheroad.com

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