Il meglio dei manager

Nella foto Joe Maddon (tratta da m.mlb.com )
Nella foto Joe Maddon (tratta da m.mlb.com )

di Frankie Russo

Prima di ogni cosa un manager deve essere un leader cercando di ottenere il meglio dai suoi giocatori per tutta la durata del campionato. E con questo intendiamo dover gestire correttamente il bullpen, quando sostituire un battitore, o fare la chiamata per la giusta strategia. Ma a volte il loro impegno chiede qualcos’altro come per esempio introdurre usanze strane e inusuali di cui Joe Maddon è un maestro, oppure dimostrare al giudice di gara la sua disapprovazione per come sta giudicando ball e strike. In questi casi occorrono reazioni così impreviste che nemmeno il sacchetto della resina è al sicuro. Guardare per credere.

 

 

E’ pur vero che il manager potrebbe semplicemente gridare la sua disapprovazione per poi tornare mestamente negli spogliatoi, ma perché essere sempre così gentili?  Nel video successivo, vediamo come Brad Ausmus mostra la sua frustrazione segnalando all’arbitro di casa come le sue chiamate hanno nulla a che fare con il piatto di casa base. 

 

 

E come mostra il video successivo, i manager delle minors non sono poi così diversi dai colleghi delle majors, anche quando si tratta di contestare le chiamate sulle basi come fa Joe Mikulik.

 

 

Quando riesci a interrompere una striscia negativa di 108 anni senza vincere un titolo mondiale come ha fatto Joe Maddon con i Cubs, probabilmente il merito va ben oltre quanto vediamo sul campo. Forse rafforzando il concetto di gruppo? Come per esempio facendo indossare delle divise particolari in trasferta?

 

 

O sarà acume tattico schierando qualche suo lanciatore all’esterno o chiamando una smorzata di sacrificio al lanciatore Jon Lester per vincere la gara.

 

 

O tenendo un’atmosfera rilassata e tranquilla con orsi e orsacchiotti?

 

 

Il manager che Joe Maddon ha dovuto affrontare nelle World Series non è da meno. Terry Francona trova sempre il modo di divertirsi ben sapendo che non sempre tutto può essere preso troppo sul serio. Neppure se si tratta di preparare la squadra per Gara 1 delle World Seires Francona vuole interrompere l’abitudine di girare per lo stadio con il suo scooter.

 

 

Neanche quando manca una sola vittoria per aggiudicarsi il titolo (sic!) Francona, a petto nudo, ha voluto rinunciare al suo riscaldamento pre partita sull’erba del Progressive Field.

 

 

Inoltre, conoscendo la superstizione dei suoi giocatori, non si sottrae ai loro riti.

 

 

Qui Curt Hurdle, invece, sta cercando di inventare un nuovo ballo, o almeno così sembra.

 

 

Mentre Buck Showalter mostra con fierezza la sua nuova T-shirt.

 

 

A parte la gaffe iniziale di chiamare Harper “Royce” invece di Bryce, Dusty Baker ha brillantemente recuperato non solo guidando i Nationals al titolo della NL, ma durante una celebrazione con la squadra ha aiutato un ragazzino a ritrovare i genitori.

 

 

Anche i grandi non sono esenti da peccati. Nei momenti di maggior stress, a Bruce Bochy andrebbe ricordato che l’anello nuziale si porta sull’anulare sinistro. In tal modo eviterebbe di segnalare con il braccio sbagliato un rilievo al posto di un altro in una gara decisiva per il titolo divisionale contro i rivali di divisione.

 

 

Frankie Russo

 

Liberamente tratto da m.mlb.com

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