Lanciatori dominanti nella postseason

Aroldis Chapman così come lo rivedremo il prossimo anno in casacca Yankees (da Sport Illustrated)
Aroldis Chapman così come lo rivedremo il prossimo anno in casacca Yankees (da Sport Illustrated)

di Frankie Russo

Libera traduzione da Menfitness

Lanciare nei playoff può essere considerata una delle sfide più impegnative di ogni sport. Soli sul monte di lancio con una pallina in mano e con di fronte i migliori battitori del momento in attesa di spedire la palla oltre la recinzione. Molti lanciatori di talento hanno fallito, ma vi sono stati coloro che non solo hanno lanciato bene, magari riuscendo a chiudere una ripresa senza punti con le basi cariche, ma hanno dominato gli avversari. La postseason del 2016 probabilmente è stata una delle migliori in tal senso con Aroldis, Chapman, Andrew Miller, Cody Allen, Kenley Jansen ed altri. Ma non sono stati gli unici. Qui di seguito forniamo un elenco di alcuni grandi lanciatori che hanno aiutato la propria squadra a vincere le World Series con prestazioni superlative. 

Madison Bumgarner - San Francisco Giants

 

Il boscaiolo del Nord Carolina è forse il migliore lanciatore della postseason di tutti i tempi. Non importa la situazione, non importa quale gara è, non importa i giorni di riposo, Bumgarner è uno che si fa dare la pallina e sale sul monte e domina. Nelle World Series del 2014 contro i Kansas City Royals, MadBum ha  avuto delle prestazioni semplicemente straordinarie stabilendo un primato dopo l’altro con un record di vittorie di 4-1, un PGL di 1,03 (terzo più basso di tutti i tempi), 45 strike out in 52,2 riprese lanciate, il massimo di sempre. Nelle cinque gare lanciate nelle World Series, Bumgarner ebbe un PGL di 0,25. Bumgarner dominò i Royals in Gara 1 e 5 prima di una straordinaria prestazione di cinque riprese da rilievo in Gara 7 con riposo corto, guidando i Giants alla vittoria finale. Ancora nel 2016 la stella dei Giants si è ripetuto contro i New York Mets lanciando una gara completa con zero punti concedendo solo quattro valide, portando la squadra alle NLDS. La vittoria ha portato il suo PGL a 1,94 nelle 97,1 riprese lanciate nella postseason.

Mariano Rivera – New York Yankees

 

Se mai qualcuno avesse bisogno di un lanciatore per lanciare una ripresa in una gara importantissima dei playoff, sarebbe difficile trovare uno meglio di Mariano Rivera. Certo, vi sono anche altri grandi, ma Rivera era di un livello superiore. Dotato di un cutter pressoché imbattibile che solo il padreterno poteva avergli fornito, Rivera detiene molti primati della MLB, compreso il più basso PGL (0,70) e il maggior numero di salvezze, 42 (come il suo numero di casacca). Rivera ha guidato gli Yankees a cinque World Series di cui è stato nominato MVP nel 1999 e MVP nel 2003 per l’ALCS. Il cutter era il suo bigliettino da visita, pur sapendo che stava per arrivare, i battitori non erano capaci di colpirlo.  Certo, ha bruciato anche qualche salvezza, memorabile quella del 2001 contro i Diamondbacks, ma il suo curriculum in generale è qualcosa mai visto, e forse mai più si vedrà.

Andy Pettitte – New York Yankees

 

Grazie alle tante opportunità che gli Yankees gli hanno offerto per lanciare nei playoff, Andy Pettitte certamente ne ha saputo trarre il meglio.  Con una combinazione di fastball e ingannevoli slider, curve e cambi, il veterano mancino ha dominato la scena per quasi due decadi. Nessuno lanciatore ha registrato più vittorie di lui nei playoff (19) e con 276 riprese lanciate ha staccato il secondo in classifica di 50 riprese. Pettitte è secondo nella classifica degli strike out con 183 e il suo indubbio talento ha aiutato gli Yankees a vincere cinque World Series.

John Smoltz – Atlanta Braves

 

Nei suoi vent’anni di carriera, grazie a 14 titoli divisionali vinti consecutivamente, Smoltz ha avuto parecchie possibilità di lanciare nella postseason vincendo 15 gare, secondo miglior record di tutti i tempi. Una delle gare più memorabili fu in Gara 7 delle World Series del 1991 quando lanciò sette riprese senza punti in una sfida “all’ultimo lancio” contro il compagno di gioventù Jack Morris dei Minnesota Twins. Sempre nel 1991, i Braves disputarono le World Series grazie ad un’altra grande prestazione di Smolz contro i Pittsburgh Pirates in Gara 7 delle NLCS. Fu un momento storico in quanto era la prima volta che i Braves arrivavano ai playoff sin dal 1965 quando si erano trasferiti da Milwaukee. Nel 1995 lanciò sia come partente che come rilievo aiutando i Braves a conquistare il titolo mondiale. Smoltz guida anche la classifica dei lanciatori con il maggior numero di strike out nella postseason con 199.

Sandy Koufax – Los Angeles Dodgers

 

Anche se la sua carriera terminò troppo presto causa gli infortuni, Sanford “Sandy” Koufax ha lasciato la scena come uno dei più grandi lanciatori di sempre. Il suo PGL di 0,95 è tra i migliori 10 di sempre grazie ai due shutout nelle World Series del 1965, una delle quali è da considerarsi una delle più belle gare mai lanciate. Dopo aver vinto Gara 5 in una gara completa contro i Minnesota Twins, Koufax iniziò Gara 7 con solo due giorni di riposo e dovette eliminare la curva dal suo arsenale per il troppo dolore al gomito, ma riuscì comunque a completare la gara concedendo solo tre valide senza punti. Koufax vinse diversi premi quale MVP delle World Series e Uomo Sportivo dell’anno per Sports Illustrated. Prima di ritirarsi, vinse  “l’Hickok Belt” per il migliore atleta relativo gli anni dal 1950 al 1976. 

Aroldis Chapman – Chicago Cubs

Ma non sempre sono rose e fiori. E’ notizia di ieri, nella conferenza stampa di presentazione con la sua nuova squadra (NY Yankees), che Chapman ha dichiarato di non aver gradito il modo in cui è stato utilizzato da Joe Maddon nella postseason, in particolare in Gara 6 delle World Series.  In vantaggio per 7-2 nel settimo, Chapman è stato mandato sul monte per ottenere le ultime quattro eliminazioni (20 lanci), compromettendo la sua prestazione in Gara 7. Infatti, il giorno dopo, con due eliminati e un corridore in base, Chapman entrò per sostituire Jon Lester e si notò subito che la velocità dei suoi lanci era visibilmente inferiore alla norma. Chapman concesse un doppio e un fuoricampo da due punti e una valida, bruciando così un vantaggio di tre punti, prima di realizzare le ultime quattro eliminazioni e aggiudicarsi in seguito la vittoria.  All’epoca Chapman mai si lamentò con il suo manager riconoscendo che i giocatori sono guerrieri e devono essere preparati a tutto, ma in quella gara 7 accusò un po’ di stanchezza.

 

Dal canto suo Maddon, alquanto sorpreso della dichiarazione del suo ex closer, ritiene che lo sfogo di Chapman sia solamente dovuto al fatto che egli quasi compromise la serie concedendo il fuoricampo del pareggio,  la qual cosa può avergli dato fastidio.  Maddon afferma inoltre di aver sempre consultato Chapman relativamente al suo utilizzo prima di ogni gara.

 

 

“Tu sei buono e ti tirano le pietre,  sei cattivo e ti tirano le pietre”, recitava una canzone di Gian Pieretti negli anni 60. 

 

Frankie Russo

 

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